World pasta day: di grano o di legumi, è il cibo più amato al mondo

La pasta è il cibo più apprezzato: secondo una ricerca sul futuro della pasta realizzato da Eumetra per Unione Italiana Food (già Aidepi), 9 italiani su 10 la consumano regolarmente. Vogliamo parlare di un trend in crescita costante: la pasta di legumi. Di ceci, di lenticchie, di piselli, di fagioli: viene proposta in formati colorati e versatili. Si tratta della versione 2.0 di uno dei cibi più amati in Italia e nel mondo. La loro popolarità è correlata al trend in crescita vertiginosa del prodotto “free from”. Perchè piacciono? Perché sono ad alto tenore proteico, poverissime di carboidrati e sopratutto gluten free.

La pasta è una delle specialità italiane più amate worldwide. Da una ricerca sul futuro della pasta realizzato da Eumetra per Unione Italiana Food (già Aidepi), l’associazione che unisce e rappresenta i produttori di pasta italiani, 9 su 10 la mangiano regolarmente, 1 su 3 ogni giorno.

Inoltre, il 39% degli italiani mangia meno di due o tre anni fa e presta sempre più attenzione alla salute e alla qualità. Si riduce del 17% la porzione media (passata da 106 grammi a 87 grammi) e cala del 6% la frequenza di consumo di spaghetti. La pasta è il primo alimento consumato a pranzo (lo fa l’85% del campione) e l’ultimo a cena con il 17% delle preferenze.

L’Italia si conferma anche nel 2018 leader mondiale con 3,4 milioni di tonnellate di pasta prodotte dai nostri pastifici, davanti a Usa, Turchia, Brasile e Russia. Il 58% della produzione italiana viene immesso in mercati  esteri. Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Giappone sono i paesi dove esportiamo di più.

Innovazione e qualità sono i motori propulsori di questo settore che conta 120 imprese e dà lavoro a 7.500 addetti generando un giro di affari di 4,8 miliardi di Euro).

L’innovazione della pasta per gli italiani? Una differenza per fasce di età – Ma cosa ci si aspetta dalle aziende produttrici di pasta in termini di innovazione sugli ingredienti? Gli over 50 non hanno dubbi: più grano italiano (66%) e semole integrali (56%). Mentre si discostano i Millennials e la Generazione Z: per i più giovani, l’asticella dell’innovazione e della curiosità sale ulteriormente, manifestando desiderio di curiosità e sperimentazione per le paste “speciali” con farina di legumi (33%), in cui, da semplice aggiunta, i legumi diventano protagonisti assoluti dell’impasto, dando vita ad un prodotto che della pasta ha la forma, il packaging e il produttore, ma con una composizione nutrizionale e un gusto diversi. A seguire la pasta di mais e riso (24%) e le paste con farine proteiche (22%)
Fonte: Pastai Italiani

Sua maestà la pasta di legumi: una panoramica

Accanto alla riscoperta di grani antichi come materia prima utilizzata per offrire prodotti integrali in grado di rappresentare un’alternativa valida alla comune pasta di farina 00, una tendenza si sta consolidando e sta entrando a pieno titolo nelle abitudini alimentari e di acquisto dei consumatori di tutto il mondo: le paste di legumi. Di lenticchie, di fagioli, di piselli, di ceci: sono colorate, apprezzatissime e stanno conquistando la gdo. Non si tratta più di un prodotto di nicchia distribuito solo nei negozi specializzati: le troviamo in tutti i supermercati, nelle catene italiane ed internazionali.

Nella maggior parte dei casi sono formati corti, come sedani, farfalle, fusilli, penne o caserecce. Hanno una cottura molto veloce e un sapore originale, diverso a seconda del legume scelto: si tratta quindi di un prodotto versatile che si presta ad abbinamenti creativi e fantasiosi.

A cosa deve il suo successo?

Questo tipo di pasta è gluten free in quanto non contiene cereali. Ha un contenuto di proteine più alto rispetto alle altre tipologie di pasta: si inserisce perfettamente nel segmento dei prodotti healthy che un numero sempre più cospicuo di italiani mette nel carrello. La crescente consapevolezza dei benefici legati agli alimenti ricchi di fibre e dei carboidrati complessi, ha fatto sì che la pasta secca perdesse parte del suo appeal e della sua popolarità; i produttori si sono impegnati ad immettere sul mercato una versione 2.0 della classica pasta facendo restyling dell’esperienza di consumo.

Numeri ed opportunità di mercato

Secondo una ulteriore elaborazione della stessa associazione su un’indagine Iri, quasi 1 italiano su 2 (48%) si dice interessato a nuovi ingredienti, nuovi prodotti e nuovi tipi di pasta. Il consumo di “pasta speciale” ha registrato in un solo anno, un incremento del 12%.

La popolarità delle paste di legumi è correlata anche e sopratutto al trend in crescita vertiginosa del prodotto “free from”. L’attrattiva del “free from” si estende ben oltre la necessità di far fronte ad intolleranze e allergie a sostanze come il grano. È particolarmente diffusa tra i Millenials (da 20 a 40 anni) come parte di stili di vita che tengono in considerazione aspetti salutistici e l’impatto ambientale di ciò che si acquista. Secondo una ricerca di Mintel, una persona su quattro sceglie alimenti free form, ma solo uno su cinque lo fa per motivi medici.

Apprezzata dal cliente vegan ma non solo.

Contrariamente a quanto possa sembrare ad una prima superficiale analisi, questa tipologia di prodotti plant-based proteici non si riferisce ad una clientela specificamente vegana ma ad un pubblico più vasto: la proteina vegetale ha un appeal molto forte sul consumatore flexitarian. Una percentuale sempre più alta di consumatori sta abbracciando il “flexitarianism” facendo spazio a più prodotti vegani come parte di una “dieta flessibile“ volta al benessere, alla salute e all’attenzione verso la sostenibilità ambientale. Da questo punto di vista, questi prodotti quindi si affiancano alle numerose referenze “free from” o “less in” già presenti nei supermercati.

Nel panorama dei prodotti disponibili nella gdo, diversi sono i marchi nell’ambito dei colossi che operano in questo settore, che hanno scelto lo standard VEGANOK a garanzia della qualità delle loro paste 100% di legumi 

La linea Felicia di Molino Andriani 
Nattura 
Luzi Food 
Pasta Natura 
Govi Farm con la linea Librè
Terranostra vegan 
Reggiana Gourmet
Il viaggiator goloso

  1. Avatar

    Pasta non ci rinuncio mai soprattutto ora che è possibile gustarla senza glutine e con tante altre farine alternative e che aiutano così a dare anche un contributo maggiore di sani nutrimenti.

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  2. Adoro la pasta di legumi. La mia preferita è quella di lenticchie. Buon sapore e molte proteine 😉

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  3. Questi tipi di pasta sono certamente il trend del momento… e sono buonissime

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  4. Io ne cucino di diversi tipi insieme, ad esempio pasta di piselli con quella di ceci, e condite con le verdure i piatti sono colorati e molto buoni!

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  5. Molto buona, non ne faccio un uso smodato, ma di fronte a quella di lenticchie rosse non so resistere!!!
    🙂

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  6. La pasta è il mio piatto preferito in assoluto 😋 di solito cucino piatti al 50% con pasta integrale e al 50% con pasta di legumi (di solito lenticchie rosse) e condisco con tante verdure… ottengo un piatto “unico” buonissimo!

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  7. Ho sempre amato la pasta !
    Da quando ero piccina!
    Ultimamente con l’introduzione sul mercato di nuove tipologie di impasti, legumi di vari tipo, farine integrali e di riso , di Mais ,pasta senza glutine … spazio molto tra le varie tipologie e con condimenti straordinari !

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  8. Il cibo più amato al mondo e lo sarà per sempre! La pasta e la pasta! Love!

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  9. Erica Congiu

    Mi sento un po’ un’aliena, ma devo confessare che non amo la pasta classica, ma adoro letteralmente la pasta di legumi. E’ perfetta anche per far mangiare i legumi a mio figlio, che è davvero schizzinoso. Spero che in futuro abbiano sempre più successo, in modo da rendere il loro prezzo più accessibile

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