Vincente, vegano, fiero di esserlo: Lewis Hamilton, uno dei migliori piloti di sempre

Grazie alla sua popolarità, il pilota – che domenica ha trionfato al Gran Premio del Qatar – sta contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sulla scelta vegan, che ha abbracciato nel 2017.

Con 96 vittorie all’attivo e con 7 mondiali conquistati, Sir Lewis Hamilton è considerato uno dei migliori piloti di Formula 1 di tutti i tempi. La scorsa domenica è tornato sul podio al Gran Premio del Qatar, ma Hamilton spicca anche come uno degli atleti vegani più famosi (e influenti) del mondo. Grazie alla sua popolarità, il pilota sta contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sulla scelta vegan, che ha abbracciato nel 2017.

Di enorme successo è la catena di ristoranti Neat Burger, che Hamilton ha aperto in Inghilterra insieme ad altri soci: un brand moderno, che vuole ribaltare il concetto di fast food con una proposta plant-based pensata non solo per vegetariani e vegani, ma anche e soprattutto per i flexitariani e per coloro che sono attenti alle tematiche ambientali. Complice anche il supporto del pilota, la catena di ristoranti è in continua espansione: come riporta il Financial Times, a inizio mese l’azienda ha concluso un round di finanziamento da 7 milioni di dollari. Con un valore complessivo di 70 milioni di dollari, adesso ha grandi obiettivi: punta a triplicare le sue dimensioni con l’apertura di 30 nuove sedi a Londra nel 2022. Entro i primi mesi dell’anno, è prevista anche l’apertura di 16 cucine dedicate solo alla consegna a domicilio nella capitale inglese.

Il ruolo di Neat Burger è fondamentale, perché sta contribuendo a diffondere l’immagine di un’alimentazione vegan giovane, “pop” ed estremamente appetibile. Ma decisamente importante è anche il contributo dell’azienda nel rendere mainstream la scelta veg: i prezzi nei ristoranti della catena sono estremamente competitivi, il che significa che sempre più persone proveranno – e forse, sceglieranno nel tempo – gli hamburger vegan.

Hamilton non si ferma, nonostante le (inutili) polemiche

Ma non è tutto: il sostegno che Lewis Hamilton ha scelto di dare alla causa vegan passa anche attraverso il documentario di Netflix The Game Changers, del quale il campione di Formula 1 è produttore esecutivo insieme ad Arnold Schwarzenegger e Jackie Chan. Diretto dal vincitore dell’Oscar Louie Psihoyos e prodotto dal produttore premio Oscar James Cameron, documenta l’esplosiva ascesa degli alimenti a base vegetale negli sport agonistici, mescolando scienza e storie cinematografiche di lotta e trionfo.

Lo scorso anno, all’interno di uno spot dedicato a una nuova auto Mercedes-Benz, Hamilton si è fatto portavoce anche di un messaggio importante legato proprio ai temi del veganismo e della possibilità di cambiare il futuro con le proprie scelte personali. Nello spot, il pilota racconta di sé e del suo viaggio – non senza difficoltà – verso l’affermazione personale; degna di nota è la rilevanza che viene data nel video alla scelta vegan del pilota di Formula 1 come segnale di cambiamento e come sinonimo di sostenibilità.

Certo, non sono mancate le polemiche contro il campione vegano: ultima in ordine di tempo riguarda il suo bulldog Roscoe, che segue una dieta 100% vegan. Secondo Hamilton, il passaggio a una dieta vegetale ha aiutato il cane a curare molteplici disturbi, legati all’età e alla razza a cui appartiene. Tra chi lo ha accusato di ipocrisia – è vegano, ma vola su jet privati – e chi lo critica per aver sottoposto Roscoe a una dieta “contro natura” (eppure, la letteratura scientifica approva l’alimentazione vegan per i cani), il campione non smette di sostenere la causa vegan.

Sul suo account Instagram, esorta i suoi oltre 25 milioni di follower a fare scelte consapevoli, per gli animali e per l’ambiente. La risposta alle critiche per aver postato immagini cruente legate alla produzione di alimenti di origine animale, non si è fatta attendere: “Se non pubblico io queste cose, chi altri lo farà? Chi si prenderà cura di questi animali? Mi dispiace, ma ho questa possibilità e non posso sprecarla“.

Un vero campione, in pista e nella vita.

 

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Image credit: Getty Images

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