VIDEO: Il “no” della dott.ssa Susanna Penco, ricercatrice all’Università di Genova, alla sperimentazione sugli animali

Ricercatrice che da sempre si oppone alla sperimentazione animale, la dottoressa Susanna Penco spiega in questo video il suo punto di vista di scienziata e di paziente: ecco perché la sperimentazione senza animali è possibile e perfino migliore di quella “tradizionale”.

La ricerca scientifica senza animali non sarebbe solo un traguardo importantissimo da un punto di vista etico, ma apporterebbe anche miglioramenti significativi rispetto agli studi condotti finora. A sostenerlo da sempre è la dottoressa Susanna Penco, docente e biologa ricercatrice all’Università di Genova, nonché socio fondatore di Osa-Oltre la Sperimentazione Animale – associazione che riunisce scienziati e ricercatori che sostengono la necessità di focalizzarsi su una ricerca basata sulla biologia umana, più affidabile e rilevante rispetto a quella condotta sugli animali.

La dottoressa Penco, oltre a essere in prima linea come ricercatrice, è malata da oltre trent’anni di sclerosi multipla e per questo vive il mondo della ricerca scientifica da due punti di vista molto diversi. Due punti di vista che si incontrano nella ferma convinzione – sostenuta da numerose evidenze scientifiche – che la ricerca sugli animali, oltre a essere una pratica crudele e anacronistica, sia anche irrilevante dal punto di vista clinico.

In questa intervista, la dottoressa Penco chiarisce la differenza tra vivisezione e sperimentazione animale, analizza le motivazioni scientifiche per cui il coinvolgimento degli animali nella ricerca sia da considerarsi inutile e illustra i metodi alternativi alla sperimentazione animale, che lei stessa promuove e pratica con determinazione da anni.

Guarda l’intervista completa alla dottoressa Susanna Penco:

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  1. Auguriamoci che tutte le aziende smettano di supportare quelle organizzazioni che ancora oggi investono e buttano i soldi raccolti in pratiche antiscientifiche come la vivisezione.

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  2. Quello che fa riflettere è che, come spiega la dottoressa Penco, la ricerca alternativa sopravvive solo grazie ai finanziamenti privati… non può bastare per “competere” con quella tradizionale, per quanti passi avanti si possano fare.

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    Dott. ssa, faccia sentire più spesso la sua voce, è un faro in fondo al tunnel di tante povere creature che non attendono altro che morire chissà tra quali tormenti. Non si sentono tante voci fuori”dal coro” su questo argomento,purtroppo Siate più martellanti, e non lasciate campo libero a chi davanti a” montagne” di donazioni in Euro non ha nessuno scrupolo etico, morale a impiegare quei maledetti denari abusando della vita di povere creature. Ci informi sui risultati di una ricerca senza animali,è di vitale importanza che l’uomo comune SAPPIA CHE CI SIETE ANCHE VOI, per furtuna. Grazie ancora per quello che fate.

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    Stata op alla tiroide nel 2015 e trovato microcarcinoma follicolare nel 2011 trovata tiroide ingrossata e gozzo multinodulare ma no tumore
    Operata tardi. Dovevano operarmi subito al Galliera e sono andata privatamente da ex primario.

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    Se volessero tante malattie sarebbero gia scoperte. Sono a favore ricerca senza animali

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