Veganuary 2021: è record di adesioni. Il futuro è sempre più vegan

Il mese di gennaio 2021 ha portato con sé un’adesione senza precedenti all’iniziativa che invita la popolazione a scegliere alimenti 100% vegetali per tutto il mese. Merito anche della partecipazione alla campagna da parte di grandi player della GDO. Un segnale importante rispetto alle tendenze di mercato e alla svolta che il sistema alimentare globale sta attraversando negli ultimi anni.

Boom di adesioni per Veganuary, che quest’anno ha raggiunto e superato i 500 mila iscritti già a inizio del mese. E, a quanto pare, le iscrizioni hanno continuato a crescere al ritmo di una ogni tre secondi, segnando un vero e proprio record per l’iniziativa, nata nel 2014 nel Regno Unito. Da qualche anno, gennaio è diventato il mese dedicato a diffondere lo stile di vita vegan attraverso la promozione di una dieta 100% vegetale. Nel tempo, Veganuary ha riscosso sempre maggiore successo a livello internazionale – anche grazie alla promozione da parte di associazioni animaliste e testimonial d’eccezione, come Paul McCartney e Joaquin Phoenix.

Chiunque decida di aderire all’iniziativa, riceve via mail una sorta di “kit” di informazioni di base per avvicinarsi all’alimentazione plant-based, insieme a guide per conoscere ristoranti vegan friendly, suggerimenti su prodotti da acquistare e un database di ricette 100% vegetali da seguire per tutto il mese. I partecipanti sono poi invitati a condividere immagini e ricette sui social media, così da diffondere il messaggio che l’alimentazione plant-based è facile e alla portata di tutti.

Quest’anno i numeri delle adesioni hanno superato di gran lunga quelli del 2020, che aveva visto oltre 400 mila partecipanti provenienti da 192 Paesi diversi, molti dei quali hanno poi deciso di rimanere vegani anche dopo gennaio. Il motivo di questo successo non è legato solo alla fama dell’iniziativa, ma anche al sostegno da parte dei colossi della GDO: i principali supermercati britannici – tra cui Aldi, Tesco e Morrisons – hanno supportato l’iniziativa con campagne pubblicitarie (anche in televisione) e prodotti vegetali in evidenza sugli scaffali.

L’immagine mostra l’aumento delle adesioni all’iniziativa dal 2014 al 2020. Fonte: Veganuary

Toni Vernelli, responsabile delle comunicazioni per Veganuary, afferma: “Mentre il lancio di nuovi prodotti vegani da parte dei grandi marchi è entusiasmante, il modo in cui i supermercati britannici hanno aderito a Veganuary quest’anno ha davvero cambiato le carte in tavola. Non l’hanno semplicemente usato come un’opportunità di marketing, ma hanno scelto di promuovere i numerosi benefici del mangiare a base vegetale, incoraggiando le persone a provare per un mese. In quanto bastioni del nostro approvvigionamento alimentare, i grandi supermercati sanno che l’unico modo sostenibile per andare avanti è incentrato sugli alimenti vegetali”.

La rivoluzione vegetale è iniziata

Questi numeri portano con sé un messaggio molto chiaro: l’alimentazione vegetale non è più una scelta di nicchia, ma interessa e coinvolge sempre più persone nel mondo. Potremmo dire che il 2020, con lo scoppio della pandemia e i timori legati a una connessione tra contagio e alimenti di origine animale, sia stato “l’anno del vegan” a livello globale. I consumi dei sostituti di carne e derivati animali hanno subito un’impennata senza precedenti, e si prevede che nel 2021 questa tendenza si consoliderà. Stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione vegetale, che coinvolge i consumatori e, di conseguenza, anche i produttori.

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Sono sempre di più le aziende convenzionali che fanno della conversione della produzione, parziale o totale, la propria strategia di marketing. Le referenze plant-based disponibili sul mercato aumentano a una velocità sorprendente, e questo è un segnale molto forte rispetto a quello che ci aspetta in futuro. Molte aziende cavalcano l’onda di quello che è un cambiamento epocale – e assolutamente necessario – del nostro sistema alimentare. I motivi di questo cambiamento sono diversi, legati soprattutto a questioni di sostenibilità ambientale e salute, e coinvolgono specialmente coloro che si definiscono flexitarian: non vegetariani o vegani, ma consumatori consapevoli che scelgono di diminuire drasticamente il consumo di proteine animali.

In questo contesto, è chiaro che l’adesione da parte di un’azienda a un’iniziativa come Veganuary rappresenti l’opportunità di raggiungere una fetta sempre più ampia di consumatori. Per un produttore, si tratta dell’occasione per iniziare a seguire i trend di mercato, valorizzando i prodotti vegetali e catturando l’attenzione di una clientela sempre più vasta. Questo, ovviamente, vale anche per la ristorazione: servire piatti 100% vegetali nel proprio locale è un segno inequivocabile della consapevolezza sulle tendenze alimentari e sulle richieste di mercato attuali.

L’alimentazione plant-based è la scelta del futuro, e aderire a Veganuary è solo il primo passo, per un’azienda, per intercettare i trend protagonisti dei prossimi anni.

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    Gian Maria Cavalieri 26 Gennaio 2021, 8:48

    Ogni anno sempre meglio 🙂
    Avanti tutta!

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  2. Avatar

    Una bellissima notizia ☺

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  3. Il vegan è davvero il futuro 🙂

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  4. Il futuro è sempre più vegan!!! Yeaaaaahhhh!!!

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  5. Avatar

    Grande successo eh!?

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