VEGANOK TG NEWS: online la nuova edizione settimanale

Nuova edizione della rassegna settimanale di VEGANOK TG NEWS e OSSERVATORIO VEGANOK. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti.

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Possiamo vedere abbastanza chiaramente che la nostra civiltà attuale è costruita sullo sfruttamento degli animali, proprio come le civiltà del passato sono state costruite sullo sfruttamento degli schiavi, e crediamo che il destino spirituale dell’uomo sia tale che col tempo vedrà con orrore l’idea che gli uomini una volta si nutrivano dei prodotti del corpo degli animali“. In questa frase attribuita a Donald Watson (1910 – 2005) è racchiusa tutta l’essenza del lavoro di questo attivista inglese, che potremmo considerare il padre del veganismo moderno e che lo scorso 2 settembre avrebbe compiuto 110 anni.Nel 1944 fondò a Londra, con la moglie Dorothy, la Vegan Society, nota come la più antica società vegana del mondo, coniando così il termine “vegan” con il significato attuale. Continua a leggere la notizia qui:

Donald Watson: il fondatore del veganismo moderno nasceva 110 anni fa

In Italia si rileva una tendenza incoraggiante per ciò che concerne l’acquisto di prodotti vegetali. Il numero di prodotti conformi allo standard VEGANOK  è cresciuto da 14.000 registrato a Marzo 2020 a 14.447 di Settembre 2020, per un totale di 565 aziende; un aumento del 3,1% in soli 6 mesi. L’incremento si registra contestualmente ad un calo nei consumi di carne, in particolare di quella bovina. Secondo un’analisi dalla OICB, l’Organizzazione Interprofessionale della Carne Bovina si registra un drastico calo dei consumi, pari al 30%. Il solo comparto della carne di vitello ha subito un calo dell’1,7%. Continua a leggere la notizia qui:

Aumenta la richiesta di prodotti vegetali: cresce il numero di referenze VEGANOK

L’Olanda anticipa a marzo 2021 la chiusura degli allevamenti di visoni prevista per legge per la fine del 2023. Il motivo è legato al diffondersi del virus Sars-Cov-2 (Covid-19) tra gli animali, che ha comportato negli ultimi mesi l’abbattimento precoce di migliaia di esemplari a scopo cautelativo. Sarebbero finora 43 le strutture coinvolte, pari a un terzo del totale degli allevamenti olandesi, e le indagini condotte dalle autorità sanitarie hanno portato alla luce almeno 2 casi di contagio visone-uomo, tra l’altro gli unici in Europa che abbiano visto un salto di specie (detto “spillover”) da un animale all’uomo. I primi focolai risalgono allo scorso aprile, quando in due allevamenti si registrò una mortalità di animali superiore alla media e alcuni esemplari presentavano difficoltà respiratorie. Continua a leggere la notizia qui:

Coronavirus: in Olanda stop a tutti gli allevamenti di visoni con due anni di anticipo

Da due anni gli Stati Uniti fanno i conti con alcune epidemie da E. Coli legate al consumo di verdura – principalmente lattuga – contaminata, che nel tempo hanno causato 474 malati, 219 ricoveri e 6 morti. Secondo un’inchiesta realizzata recentemente dal quotidiano The Guardian, la causa della diffusione di questo agente patogeno sarebbe da attribuire agli allevamenti di bovini collocati vicino alle zone in cui queste verdure sono coltivate. “Ogni volta che si verifica un’epidemia di E. Coli in qualsiasi prodotto, e si fa un’indagine abbastanza lunga, alla fine si incontra una mucca“, dichiara Richard Raymond, ex sottosegretario del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Continua a leggere la notizia qui:

USA, lattuga romana contaminata da E. Coli: la colpa è degli allevamenti?

A giovedì prossimo con la rassegna settimanale.

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  1. Qualsiasi allevamento deve chiudere.

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