VEGANOK TG NEWS: online la nuova edizione settimanale

Nuova edizione della rassegna settimanale. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti.

GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA:

I cittadini europei considerano i cambiamenti climatici il problema più grave a livello mondiale: a rivelarlo sono i risultati di un sondaggio Eurobarometro pubblicato di recente, che ha coinvolto quasi 27 mila cittadini dei 27 Stati membri dell’UE. L’indagine è stata condotta fra il 15 marzo e il 14 aprile 2021, e ha riportato chiaramente come il climate change sia una minaccia particolarmente sentita dalla stragrande maggioranza degli intervistasti: più di nove intervistati su dieci lo considerano un problema serio (93%), e quasi otto su dieci (78%) lo considerano molto grave. Questi risultati sono stabili dal 2019.

Mentre l’Europa acquisisce sempre maggiore consapevolezza rispetto alla crisi climatica, l’Italia sembra andare in un’altra direzioneSolo per il 7% degli intervistati nel nostro Paese si tratta del problema più grave; ci preoccupa di più la diffusione di malattie infettive (34%), e condividiamo questa opinione con Bulgaria (36%) e Ungheria (34%). A dare maggiore peso al cambiamento climatico in Europa sono rispettivamente Svezia (43%), Danimarca (35%) e Paesi Bassi (34%).

Climate change: il problema globale più grave per 9 europei su 10. L’Italia va controcorrente

Un’altra investigazione sotto copertura in un allevamento intensivo italiano, un’altra prova scioccante dei maltrattamenti che avvengono in queste strutture. Siamo in provincia di Bergamo, in un allevamento che fa parte della filiera produttiva di Grana Padano, il formaggio più consumato al mondo – con un 41% della produzione totale destinata alle esportazioni. L’indagine è stata condotta dagli attivisti di Essere Animali, che hanno portato alla luce le crudeltà e le sofferenze inflitte ai vitelli che, loro malgrado, fanno parte dell’industria lattiero-casearia.

Cuccioli appena nati allontanati dalle madri e subito isolati in minuscole gabbie di isolamento, che ne limitano al massimo i movimenti; condizioni igieniche critiche, che portano i vitelli ad ammalarsi e che incentivano l’impiego di antibiotici a scopo preventivo; violenze e maltrattamenti ingiustificabili da parte degli operatori, che insultano e colpiscono ripetutamente i vitelli con calci e schiaffi.

“Maschio di me**a”: violenza sui vitelli in un allevamento italiano. L’importanza delle indagini sotto copertura

Uno strumento per garantire la sicurezza, ma anche un mezzo per consolidare la riconoscibilità del brand ed esprimere l’attenzione dell’azienda ai temi della sostenibilità: nell’era post-Covid, il packaging cambia volto e diventa per i consumatori molto più di un semplice contenitore. A rivelarlo sono i dati emersi dal secondo Osservatorio Out-of-the-Box, presentato lo scorso giugno e realizzato da Nomisma e Glaxi per l’azienda di imballaggi Ghelfi Ondulati.

In un’epoca in cui la sicurezza e la salute sono temi fondamentali, gli italiani cercano un packaging che rispecchi caratteristiche precise: il 55% delle persone coinvolte nel sondaggio afferma che, pensando agli acquisti futuri, preferirà confezioni che rispecchino chiaramente le caratteristiche del contenuto; il 53%, invece, tenderà a scegliere il packaging più sostenibile.

Packaging: per gli italiani, il futuro post-Covid tra sostenibilità e trasparenza

Beyond Meat torna sotto i riflettori internazionali con il lancio del suo nuovo “pollo vegetale”, Beyond Chicken Tenders. Approfittando della carenza di carne di pollo che sta colpendo gli Stati Uniti a causa della pandemia, il numero uno al mondo della “fake meat” torna sul mercato con una novità, nuggets 100% vegetali a base di fave e piselli. Infatti, dopo aver sospeso nel 2019 la distribuzione della prima versione del suo “pollo vegetale”, per concentrarsi sul Beyond Burger, l’azienda ci riprova con una versione del prodotto migliorata. La prima arrivò nel 2010, molto prima che venisse lanciato l’ormai celeberrimo Beyond Burger e che l’azienda diventasse la prima startup di prodotti vegetali quotata in borsa.

Con 14 g di proteine ​​per porzione e senza antibiotici, ormoni e colesterolo, i Beyond Chicken Tenders sono presentati come un’alternativa valida (e indistinguibile) alle classiche crocchette di pollo: dopo dieci anni trascorsi a migliorare la ricetta originale, Beyond Meat ha annunciato infatti che, nei test dei consumatori, il prodotto ha ottenuto lo stesso punteggio delle classiche crocchette di pollo in fatto di gusto. Non a caso, l’ultimo arrivato in casa Beyond Meat è risultato tra i vincitori dell’edizione 2021 del prestigioso Food and Beverage Industry Award: un premio che riconosce prodotti alimentari e bevande innovativi, in grado di plasmare il futuro del cibo e di diventare grandi player del settore alimentare.

Fake meat: il “pollo vegetale” è il nuovo trend del settore. Anche Beyond Meat lancia i suoi nuggets

 

A giovedì prossimo con la rassegna settimanale.

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Vai alla barra degli strumenti