Vacanze? Sempre più persone le vogliono vegan

Questo è il periodo dell’anno in cui si cominciano a pianificare i viaggi estivi e si organizza il proprio periodo di vacanza. Qualunque meta si scelga, la vacanza è sinonimo di relax. Sempre più persone la vogliono vegan! “Vacanze vegane” è la parola chiave sotto la quale i fornitori di viaggi stanno lavorando per offrire servizi sempre più mirati che includano sia l’esperienza di viaggio che quella enogastronomica. Qual è il target? Turisti flexitarian e turisti interessati al concetto di “healthy holiday” (vacanza salutare) sono tra i clienti più frequenti delle vacanze vegane.

La rapida evoluzione del veganismo ha lasciato il segno nel settore dei viaggi e degli alberghi. Quella che in passato era solo una tendenza, ora è una realtà in consolidamento. “Vacanze vegane” è la parola chiave sotto la quale i fornitori di viaggi stanno lavorando per offrire servizi sempre più mirati che includano sia l’esperienza di viaggio che quella enogastronomica. Qual è il target? Turisti flexitarian e turisti interessati al concetto di “healthy holiday” (vacanza salutare) sono tra i clienti più frequenti delle vacanze vegane.

In Australia, l’agenzia Intrepid Travel, offre tour gastronomici in Italia, Tailandia e India. Con l’esperienza vegan, l’intenzione principale del tour operator australiano è quella di promuovere culture e vegan lifestyle in tutto il mondo e offrire ai viaggiatori l’opportunità di viaggiare secondo dei criteri sostenibili. Le esperienze  vegane sono progettate per non visitare o provare attrazioni che potrebbero essere dannose per gli animali e l’ambiente in alcun modo. Sempre più compagnie di viaggio si stanno adattando alle tendenze vegane allineando le loro politiche alle esigenze degli animali e dell’ambiente.

Questo vale anche per il mondo dell’ospitalità e dell’accoglienza.

Grafico che mostra l’andamento delle ricerche su Google per la query “vegan hotel” dal 2013 ad oggi su scala globale. Un trend in aumento

Thomas Klein, co-fondatore della piattaforma VeggieHotels sottolinea l’errata supposizione che gli hotel vegani siano richiesti esclusivamente da una clientela dai vegani. La domanda di hotel con offerta plant-based è cresciuta così tanto che ora Veggie Hotels offre anche laboratori e workshop per cuochi e albergatori con lo scopo di formare il personale dell’hotel e fornire le giuste competenze sia per accogliere i visitatori, sia per comprendere approfonditamente il trend.

In Europa, un caso interessante è quello dell’evoluzione di questo settore in Germania: uno stato che ha molto potenziale. L’associazione tedesca dei ristoranti e degli alberghi (Associazione federale DEHOGA) ha osservato che le imprese di catering per la ristorazione e le strutture ricettive per l’accoglienza, già da tempo stanno personalizzando il loro cibo di conseguenza. La direzione intrapesa per questo momento è quella di valorizzare la cucina vegetariana con grandi margini di miglioramento per l’offerta vegana.

DEHOGA dichiara “Abbiamo notato che la domanda di cucina vegetariana nel settore della ristorazione è in aumento. I tempi in cui la cucina vegetariana veniva trascurata, sono finiti. La moderna cucina plant-based è fresca, varia e raffinata.”

La valutazione dell’Associazione federale DAHOGA mostra che c’è ancora molto potenziale di sviluppo nel settore vegano dell’industria alberghiera e della ristorazione tedesca. In altri paesi, tuttavia, è già possibile osservare un’inversione di tendenza più chiara.

Ad esempio, The Caterer ha pubblicato un rapporto sulla Gran Bretagna lo a Novembre da cui si evince che l’offerta di opzioni vegane è diventata sempre più importante per il successo commerciale. I cibi e i menù vegani stanno diventando sempre più popolari negli Stati Uniti e in Canada e le grandi catene di ristoranti e fast food stanno proponendo sempre più opzioni plant-based.

In italia rileviamo la stessa tendenza. VEGANOK offre l’accreditamento gratuito per quelle strutture che includono all’interno della propria offerta, delle alternative vegan.

Al momento ci sono:

  • 34 strutture ricettive
  • 2 centri benessere
  • 120 ristoranti
  • 24 pizzerie
  • 33 bar

L’offerta è costantemente in crescita.

Quale riflessione per gli albergatori e i ristoratori?

Investire in formazione per la propria struttura, in know how sulla gestione dei clienti in questo settore, è assolutamente imprescindibile per innovare e non restare indietro su una tendenza che si sta consolidando sempre di più.

Per approfondire il tema del viaggio vegan e dell’accoglienza, leggi anche:

Uno sguardo alla prima suite vegana al mondo

Colazione in hotel? Il vero valore aggiunto del soggiorno

  1. Confermo che sempre più richieste arrivano da parte di pubblici esercizi (alberghi, B&B, ristoranti, bar , pasticcerie, ecc) per a creditarsi VEGANOK…
    Vanno ovviamente modificate alcune impostazioni dei propri servizi come indicato dal disciplinare VEGANOK, ma sono tutte cose fattibilissime per chiunque. E tutti coloro che aderiscono, regolarmente, ci confermano di aver aumentato la propria clientela grazie all’effetto volano generato dall’essere parte del circuito gratuito di VEGANOK
    🙂

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  2. Nulla di meglio che rilassarsi con etica, gusto e bellezza!

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  3. La direzione ? Quella giusta de le vacanze sono vegan !!!

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