Uno studio lo conferma: il 90% dei consumatori di prodotti vegetali non è vegetariano né vegano

L’alimentazione plant based diventa sempre più mainstream, non solo tra la popolazione “veg”: sono soprattutto i consumatori onnivori a scegliere le alternative a base vegetale, viste come prodotti più sani rispetto a quelli di derivazione animale

Il 90% dei consumatori di prodotti vegetali non è né vegetariano né vegano: a rivelarlo è lo studio intitolato The Future of Plant-based Snapshot, effettuato dal gruppo NPD, che si occupa di analisi di mercato. Secondo i dati raccolti, che riguardano il rapidissimo aumento degli alimenti a base vegetale nei supermercati e nei menu dei ristoranti, sono i millennial – nati tra il 1981 e il 1996 – i principali consumatori di alternative vegetali alla carne.

Ci sono poi coloro che appartengono alla cosiddetta “Generazione X” – nati tra il 1965 e il 1980 – che risultano particolarmente inclini al consumo di prodotti vegetali “alternativi” a quelli di origine animale e ciò ha un doppio vantaggio. Infatti, non solo riducono il proprio consumo di prodotti di origine animale, ma essendo molti di essi genitori di coloro che appartengono alla “Generazione Z” – nati tra il 1997 e il 2019 – con tutta probabilità stanno crescendo figli fortemente inclini al cambiamento verso l’alimentazione plant based.

Alimentazione a base vegetale: la scelta del futuro

Tutto questo, naturalmente, ha ripercussioni positive sul mercato plant based odierno, ma permette anche di fare pronostici particolarmente rosei per il futuro: siamo infatti di fronte a gruppi di consumatori particolarmente giovani, il che fa ben sperare rispetto alle prossime tendenze di consumo. L’NPD prevede infatti che gli alimenti a base vegetale “resisteranno nel tempo”, oltre a rivelare che il consumo di alimenti plant based non riguarda il rifiuto delle fonti proteiche animali: basti pensare che “circa il 90% dei consumatori di alternative vegetali non è né vegetariano né vegano, ma piuttosto interessato a nuove opzioni alimentari”.

Ma non è tutto: secondo Deliveroo – uno dei leader internazionali nella consegna di cibo pronto a domicilio – questa tendenza si confermerà anche negli ordini effettuati il prossimo anno. Una delle principali tendenze alimentari per il 2020 sarà infatti rappresentata da consumatori onnivori che ordinano cibo vegano. Non a caso il servizio di food delivery ha visto aumentare gli ordini vegani del 330% negli ultimi due anni, ma anche il numero di venditori che si rivolgono a consumatori vegani sulla piattaforma è cresciuto del 168% negli ultimi 12 mesi; a questo si aggiunge che il vincitore del Deliveroo’s Restaurant Awards 2019 è stato Oowee Vegan, a Bristol. Una tendenza, in realtà, che si è riscontrata anche quest’anno nel nostro paese: alcune piattaforme di food delivery hanno confermato che in Italia spopolano i cibi healthy, con la cucina plant based in espansione. Parliamo addirittura di un +85% di ordini a domicilio, che la fanno entrare di diritto nella top 10 di questo 2019, in sesta posizione.

 

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