Trend in crescita: aumentano i green lovers e gli orti in casa

Aumentano gli appassionati di giardinaggio e di coltivazione per l’autoconsumo. Numeri incoraggianti che lasciano presagire un ritorno alla normalità fatto di acquisti e consumi più ponderati, consapevoli e auspicabilmente, di prodotti vegetali. I green lovers sono 19 mln, una quota pari al 39% della popolazione italiana.

Uno degli effetti del lockdown sulla nostra vita quotidiana è stato un progressivo avvicinamento alle pratiche di coltivazione in casa. Gli appassionati di giardinaggio sono passati da 16 a 19 mln, una quota pari al 39% della popolazione italiana. È quanto emerge da un approfondimento sul gardening realizzato da Nomisma nell’ambito dell’Osservatorio “The world After Lockdown”. Su un campione di 1.000 italiani responsabili degli acquisti (18-65 anni), la quota di chi ha scoperto di avere il “pollice verde” aumenta in maniera sostanziale.

C’è chi si prende cura per passione o passatempo di terreni, orti e giardini (green-expert, 12 milioni di italiani nel 2019) e chi si dedica a piante e fiori in casa o sul balcone (green-enthusiast, 14 milioni di italiani nel 2019). L’8% degli italiani si dedica all’orto per passione o passatempo mentre la quota di chi si prende cura di un terreno è del 4%. I green expert riescono a dedicare molte ore a settimana alla loro passione, anche perché nella maggior parte dei casi lo spazio verde è attiguo all’abitazione (73% nel caso degli orti e il 59% nel caso dei terreni). I prodotti della terra sono destinati soprattutto all’autoconsumo (87% di chi fa l’orto e il 79% di chi coltiva un terreno) mentre la restante parte li regala o li vende ad amici e parenti.

I neo-greenlovers hanno un identikit ben preciso, si tratta soprattutto di donne (in questo cluster è il 10% la quota di chi ha iniziato a fare giardinaggio durante il lockdown), Millennials (12% le new entry), di piccoli centri abitati (9%). La quota di nuovi hobby farmers cresce anche nelle famiglie con redditi mensili superiori a 2.500 euro al mese (10%) e tra chi ha fatto smart working (11%). Saranno 17 mln (cioè il 34% della popolazione) gli italiani che continueranno, anche nel 2021, a prendersi cura di orti, terreni, giardini, terrazzi e piante in casa. Il 28% dei green lovers ha dichiarato che incrementerà i propri acquisti online di prodotti per il gardening nel 2021

Sono numeri che lasciano ben sperare in una ritorno alla normalità fatto di semplicità e riacquisizione del proprio potere di scelta in termini di consumo. Già a maggio 2020 di registrava un incremento consistente di consumo di frutta e verdura. Sempre secondo uno studio Nomisma, un italiano su 3 ha mangiato più frutta e verdura generando un aumento del valore delle vendite pari al 15,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nelle settimane di permanenza in casa si è rilevata un’impennata in termini di quantità consumata di frutta e verdura, sia fresca che trasformata. La crescita è stata sostenuta soprattutto dalla frutta (+20,4% a valore) rispetto alla verdura (+13,4%). Un driver importante sono stati i valori salutistici associati al consumo di frutta – in particolare di quella ricca di vitamina C, come le arance e kiwi, ma anche delle mele, categorie che più di altre hanno dato impulso agli acquisti.

Salute e benessere guidano scelte alimentari sostenibili

La ricerca di prodotti naturali e salutistici ha guidato le scelte alimentari in questa fase delicata di gestione del Covid. Molti studi in questo periodo, hanno dimostrato il crescente interesse dei consumatori per cibi in grado di sostenere la loro salute e il loro benessere a vantaggio di acquisti più sostenibili e legati a prodotti plant-based. Alex Beckett, direttore associato dell’istituto di ricerca Mintel Food & Drink , ha dichiarato:

“Le persone vogliono che il mondo cambi in meglio e stanno cercando modi per dare il loro contributo. I consumatori che si impegnano a fare una differenza positiva, diminuiscono drasticamente ed eliminano le proteine ​​animali come modo per affrontare la crisi climatica, mostrare interesse per la salvaguardia della natura e aumentare il proprio apporto nutrizionale. Anche prima della diffusione di COVID-19, assistevamo ad un crescente interesse per i cibi e le bevande a base vegetale nei mercati globali. È possibile che la pandemia stia accelerando questa tendenza.”

Leggi anche:
É corsa alla “carne” vegetale: la pandemia accelera gli acquisti plant-based. La rassegna stampa internazionale

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  1. Queste sono belle notizie 🙂 Pratiche di giardinaggio e coltivazione in casa! Bellissimo!

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  2. La tendenza è sempre più green

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  3. Io non ho proprio il “pollice verde”, ma fortunatissimo chi abbia lo spazio e la possibilità di avere un giardino di cui prendersi cura 🙂

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  4. Io ho il pollice nero non verde, credo però che avere un orto in casa sia davvero salutare per corpo e mente anche se sicuramente molto impegnativo!

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