Trend alimentari e di consumo del 2021: cosa ci aspetta?

Pubblichiamo qui una parte dell’articolo scritto per il numero speciale di Osservatorio VEGANOK Magazine: complice la pandemia
che ha stravolto le abitudini di consumo della popolazione mondiale, il prossimo anno sarà caratterizzato da un’alimentazione più consapevole e stili di vita più sani.

L’emergenza sanitaria che ha riguardato buona parte del 2020, ha segnato una cesura netta rispetto al “prima” e probabilmente avrà ripercussioni a lungo termine anche nel prossimo futuro. Il lockdown dei primi mesi dell’anno ha visto molti Paesi – tra cui anche l’Italia – protagonisti di dinamiche di consumo dominate da un “effetto stock” senza
precedenti, che ha portato a un incremento esponenziale della vendita di alcuni alimenti in particolare.

Impossibile dimenticare la corsa all’acquisto di lievito e farina che ha caratterizzato le prime settimane di blocco totale delle attività: in Italia i consumatori, costretti tra le mura domestiche, si sono riscoperti amanti della panificazione, dell’arte della pizza e della pasticceria. Un italiano su tre, però, durante il lockdown ha scelto anche di consumare più frutta e verdura, generando un aumento del valore delle vendite pari al 15,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nelle settimane di permanenza in casa si è rilevata un’impennata in termini di quantità di frutta e verdura consumata, sia fresca che trasformata.

Come Osservatorio, abbiamo monitorato le pubblicazioni di grandi colossi alimentari e del largo consumo – come Whole Foods e Kroger – ma anche previsioni in ambito finanziario da parte di Forbes, rilevando quelle che dal nostro punto di  vista si riveleranno con maggiore probabilità le tendenze in ambito food nel 2021.

Climate diet: l’alimentazione per salvare il pianeta

I cambiamenti climatici sono ormai un fenomeno tristemente noto, come lo è la loro connessione con il nostro sistema alimentare. Per questo motivo, gli esperti ritengono che il 2021 sarà l’anno in cui prenderà piede una maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale dei cibi, e la conseguente propensione per il consumo di prodotti di origine vegetale. Un approccio non drastico, che non stravolgerà completamente le abitudini di consumo, ma che potrà contribuire attivamente alla riduzione dell’impatto sul clima.

Già nel 2020 si è assistito a una presa di coscienza da parte dei consumatori sull’importanza di un’alimentazione consapevole, che ha spostato le abitudini di consumo verso le alternative plant-based e ha portato all’aumento considerevole del consumatore flexitarian. Questo perché è ormai chiaro che ogni giorno, con le nostre scelte, possiamo contribuire ad alimentare o fermare il disastro ambientale legato al consumo di prodotti di origine animale. Scegliendo una dieta a base vegetale possiamo dare il nostro contributo alla causa ambientalista, ma soprattutto possiamo lanciare un forte messaggio di cambiamento al settore produttivo. I consumatori chiedono e il mercato risponde: abbiamo tra le mani un’arma potente per salvare il pianeta, e la stringiamo ogni volta che camminiamo tra le corsie di un supermercato.

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    E che siamo un anno davvero di consapevolezza sul cibo a favore dells salute e della sostenibilità

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  2. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 2 Gennaio 2021, 19:12

    Speriamo in in trend sempre più orientato al vegan

    Reply

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