Trend alimentari del 2019: cosa cambia nel mondo del consumo?

Whole Foods Market svela le prime 10 tendenze alimentari per il 2019. Gli esperti prevedono sapori emergenti, prodotti e influenze culinarie.

In un precedente articolo abbiamo parlato di Kroger (il secondo retailer Usa con più di 3.500 negozi sparsi in tutto il Paese) che ha illustrato i trend principali di consumo per il prossimo anno:

Kroger: quali saranno i grandi trend alimentari del 2019?

Vogliamo confrontarli con le previsioni pubblicate da Whole Food Market, società alimentare statunitense che ha punti vendita sia un Gran Bretagna che negli Stati Uniti.

I buyer e gli esperti globali di Whole Foods Market hanno rivelato le tendenze alimentari più attese e innovative per il 2019 nel loro annuncio annuale sulle tendenze. Sapori Pacific Rim, packaging eco-consapevole, spuntini a base di fake meat e nuove varietà di prodotti alla canapa, sono tra le influenze alimentari che dovrebbero decollare nel prossimo anno. Gli esperti hanno elaborato un report basato sulle preferenze dei consumatori negli oltre 490 punti vendita della catena,  sull’analisi di fiere del settore alimentare e del benessere in tutto il mondo.

Ecco quali sono i 10 macro trend del 2019

Sapori del Pacifico

L’ispirazione dei sapori del Pacifico (Asia, Oceania, le coste del Nord e del Sud America) è sempre più popolare nei negozi di alimentari e nei ristoranti: i consumatori esplorano questa dimensione acquistando prodotti come dragon fruit e passionfruit. Il jackfruit è un’alternativa alla carne già utilizzata al posto di carni tipicamente usate per il barbecue. Nel prossimo anno, i marchi Whole Foods e 365 Everyday Value lanceranno una collezione limitata di prodotti ispirati ai frutti del Pacifico come la vinaigrette tropicale guava, l’acqua minerale frizzante con passiflora di ananas, il budino al mango e le barrette alla frutta congelate al cocco.

Probiotici

Nel 2017, gli analisti avevano predetto che i probiotici presenti in alimenti fermentati come il kimchi e i prodotti in salamoia sarebbero stati molto richiesti. Nel 2019, troveremo i probiotici non solo nei prodotti refrigerati. Nuovi ceppi di probiotici come Bacillus coagulans GBI-30 e Bacillus coagulans MTCC 5856 stanno rendendo possibili applicazioni più stabili. I marchi incentrati sul benessere facilitano l’assunzione di probiotici aggiungendoli ad alimenti come granola, farina d’avena, burro di noci, zuppe e barrette nutrizionali. Verranno utilizzati anche nell’ambito della detergenza, della cosmesi per la produzione di protezioni solari o creme per il corpo.

Grassi salutari

Con la crescente popolarità delle diete keto, paleo, senza cereali e persino “pegan” (paleo + vegan), troveremo in maniera sempre più stabile, tipologie di snack semplici e facili e bevande 100% vegetali pronte all’uso: referenze in grado di apportare il giusto quantitativo di grassi consumando cibi gustosi.

Canapa

Cuori di canapa, semi e olii non sono una novità per gli amanti del cibo e della cura del corpo: sono molti i prodotti, dai preparati per pancake alle paste essiccate. Anche le foglie di canapa baby stanno riscuotendo successo nell’ambito del consumo dei micrortaggi. Ma c’è molto di più. Ad eccezione del CBD (cannabidiolo), che è ancora proibito nel cibo, nella cura del corpo e negli integratori alimentari, si prevede che le “cellule staminali vegetali di canapa” e le “fonti non derivate dalla cannabis” come i fitocannabinoidi, diventeranno più popolari. La canapa è destinata a diventare mainstream.

Spuntini vegetali a base di “fake meat”

Mangiare cibi a base vegetale non significa rinunciare ai sapori e alle texture “carnose”. I cibi plant-based continueranno a sorprendere. Un numero sempre più consistente di persone – non solo vegani e vegetariani- stanno esplorando spuntini a base vegetale perché sono alla ricerca di esperienze di consumo nuove alternative alla carne oppure perché cercano più modi per aggiungere sapori umami saporiti in snack e pasti. Gli alimenti a base vegetale non sono un fenomeno nuovo considerata l’ascesa del vaganismo nel corso di quest’anno; tuttavia, Whole Foods sospetta che i marchi continueranno a proporre il gusto della carne introducendo i suoi sostituti vegetali. L’ingrediente chiave, secondo le previsioni, saranno i funghi.

Imballaggio eco consapevole

Il numero di marchi che esplorano il mondo del packaging consapevole, continua a crescere ad un ritmo accelerato. Se da una parte molte aziende hanno studiato soluzioni per eliminare la plastica monouso, molti brand stanno lavorando molto sul concetto di riuso. Dal monouso al multiuso.

Surgelati e gelato

Niente più gelato classico alla vaniglia o al cioccolato. L’innovazione punta alla creazione di basi diverse come avocado, hummus, tahini o acqua di cocco.

Alghe

Gli snack alle alghe sono diventati popolari solo qualche anno fa e ora sono apprezzati da adulti e bambini attenti alla salute; tuttavia gli esperti si aspettano ancora più referenze sugli scaffali. Snack alle alghe, noodles o alternative di tonno a base vegetale. Molti marchi le introdurranno come ingrediente in cibi che intercettano l’interesse di chi segue un’alimentazione salutare e in abbinamento ai fermentati: miso, ramen, condimenti e salse.

Snack Time

Gli snack in generale riceveranno un aggiornamento alle versioni più elaborate. Gli spuntini sono diventati irrinunciabili. Il mondo della produzione risponderà con prodotti dalle formulazioni più salutari. I produttori di spuntini e dolcetti attenti agli ingredienti, stanno creando nuovi snack confezionati con ingredienti di qualità superiore, alcuni dei quali vengono aggiornati per soddisfare diete speciali. Prelibatezze in grado di coniugare esigenze nutrizionali con il gusto.

Acquisti consapevoli

Secondo gli esperti di Whole Foods, il potere d’acquisto dei consumatori continua a motivare i cambiamenti nel settore alimentare, dalle bevande alla cura del corpo, poiché gli acquirenti si aspettano di più dai marchi e dalle aziende che scelgono di sostenere. Nel 2019, si consoliderà la tendenza agli acquisti consapevoli per ciò che concerne la tutela ambientale e il benessere degli animali; l’attenzione si sposterà anche sul piano lavorativo verso il rispetto del lavoratore lungo le filiere. “Da dove viene il prodotto?” “Da chi e con quali modalità è stato confezionato? “Si tratta di un’azienda attenta alla dimensione locale?” Sono tutte domande che il consumatore si pone in maniera sempre più consapevole per non delegare la responsabilità dei propri acquisti.

Queste, le previsioni per il mercato americano. E in Italia?

Molti di questi tratti hanno caratterizzato il mercato italiano per questo 2018 e non ci sono dubbi che alcuni trend si andranno a rafforzare anche per il 2019, con particolare riferimento alla dieta plant-based.

Il rapporto 2018 dell’Osservatorio VEGANOK aveva aperto la disamina dei consumi dell’anno in corso con un’affermazione: “l’alimentazione 100% vegetale sta diventando il new normal anche per i consumatori che non hanno abbracciato la scelta di vita vegana“ e si riscontra la tendenza ad associare il claim vegan e vegetale anche a prodotti “maturi”, presenti sul mercato da sempre, 100% vegetali ma non appositamente formulati per i consumatori vegani. Una scelta, che fino a qualche tempo fa, non veniva percorsa dall’industria, per timore di segregare i prodotti ad una nicchia di mercato. Al contrario oggi sono molte le aziende che segnalano in etichetta, l’idoneità alla dieta vegana perché hanno colto il cambiamento nelle abitudini di spesa degli italiani e vogliono rassicurare gli utilizzatori anche sulle caratteristiche “etiche” dei loro prodotti.

Gli scaffali della GDO ampliano lo spazio dedicato ai prodotti plant-based e lo studio delle materie prime permette di offrire prodotti sempre più in linea con le esigenze di mercato. Il consumo di prodotti a base vegetale aumenta come del resto, sta aumentando a ritmi davvero incoraggianti a livello globale. Le abitudini di spesa stanno cambiando e vanno verso una direzione di consumo più attivo. L’acquisto più attento e consapevole, coadiuvato dagli strumenti di informazione online e dalla necessità di non identificarsi in consumatori passivi, sta sempre più influenzando ciò che si decide di mettere nel carrello.

  1. Bellissimo articolo che riscalda il cuore e rafforza le nostre speranze per un mondo migliore, più consumi a base vegetale, meno animali torturati e uccisi. Dovrebbero dare più fondi ai coltivatori e chiudere definitivamente i finanziamenti agli allevatori.

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  2. Il target della maggior parte dei prodotti plant-based presentati sia da Kroger che da Whole Foods nei loro report sarà proprio il consumatore non vegan o flexitarian. Questo è interessante: il cibo vegetale è ormai entrato a far parte della routine alimentare di tutti e viene classificato come “trend” dai colossi della distribuzione. Ormai la strada verso un consumo più consapevole, attento ed etico non è più un fenomeno di nicchia: siamo solo all’inizio di questo cambiamento.

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  3. Grazie Laura, articolo molto interessante

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  4. Noto questa nuova attenzione verso prodotti vegetali, dalla maggiore varietà di frutta secca agli snack di sola frutta soprattutto nella grande distribuzione. E’ un grande traguardo. Si spera sia un segnale di maggiore sensibilizzazione da parte delle persone alla sofferenza animale oltre che ad un avvicinamento ad uno stile di vita più sano.

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  5. Wow! Sempre più attenzione per il mondo vegetale e le infinite opportunità culinarie che ci offre! Mi sembra un buon modo di continuare a crescere per le aziende!

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  6. Avatar

    Bellissimo articolo ricco d’informazioni utili che può aprire la mente a chi non è ancora orientato verso uno stile di vita based plant

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  7. Si va sempre più nella direzione di scelte consapevoli e salutari

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