Timeline: quali sono gli eventi del 2020 che hanno segnato l’ascesa del veganismo nel mondo?

L’anno quasi terminato rimarrà nella storia per la sua unicità, legata alla pandemia da Covid-19; il 2020 è stato un anno che, proprio per il Coronavirus, ha portato la scelta vegan e plant-based ai massimi storici. Ecco gli eventi salienti di questi 12 mesi appena trascorsi.

Il 2020 è agli sgoccioli e verrà ricordato come l’anno bollato dalla pandemia da Covid-19, che ha cambiato le vite e le abitudini di ognuno di noi, segnando una spaccatura profonda tra il “prima” e il “dopo”. Proprio questa emergenza sanitaria ha contribuito a rendere il 2020 l’anno dell’ascesa del veganismo a livello globale, portando i consumi di alimenti plant-based ai massimi storici.

La pandemia ha fornito ai consumatori un punto di vista diverso dal quale osservare i propri acquisti: la paura di un numero crescente di zoonosi (come il Covid-19), ma anche la consapevolezza in merito ai benefici nutrizionali offerti dagli analoghi vegetali, sono i fattori che hanno guidato la crescita del mercato plant-based a scapito della carne e dei prodotti animali in generale. Una tendenza prevista anche per il 2021, che porterà la scelta plant-based a livelli di diffusione mai rag- giunti finora.

Ripercorriamo i fatti salienti dei 12 mesi appena trascorsi in questa “linea del tempo”, in un viaggio immaginario attraverso gli avvenimenti che hanno rappresentato un trampolino di lancio per l’ascesa del veganismo nel mondo.

Timeline: i fatti salienti del 2020 su Osservatorio VEGANOK

All’interno dell’ultimo numero del nostro Magazine digitale, abbiamo creato una timeline per mostrare gli avvenimenti più rilevanti di questo 2020. Ecco un estratto dell’articolo in questione:

Gennaio

L’alimentazione plant-based risulta essere consolidata nel nostro paese. Nel complesso vegetariani e vegani aumentano ancora fino all’8,9%: una scelta di benessere e amore per gli animali. Di fronte alla domanda “è vegetariano?” il 6,7% degli italiani intervistati afferma di esserlo, il 2,2% dichiara invece di essere vegano (contro l’1,9% del 2018). Nel 2020, dunque, con l’8,9% delle indicazioni, vegetariani e vegani sono in aumento rispetto al 2019 e al 2018, quando questa percentuale era rispettivamente al 7,3% e al 7,1%. Continua a leggere la notizia qui:

Nuovi dati confermano un massimo storico nel numero di vegani e vegetariani in Italia

Febbraio

La statuetta dorata in una mano, il volto su cui traspare l’emozione di chi vince un premio così importante per la prima volta nella sua carriera: Joaquin Phoenix – vincitore del premio Oscar 2020 come miglior attore protagonista per il film “Joker” – ha scelto di sfruttare l’enorme visibilità del momento e un palco tanto prestigioso per parlare di diritti animali e specismo. Vegano da quando aveva 3 anni e attivista per i diritti animali e l’ambiente – tanto da essere stato arrestato di recente a Washington durante una manifestazione sul clima – l’attore ha portato sotto i riflettori le ingiustizie del nostro tempo, partendo dalle disuguaglianze di genere, passando per il razzismo, i diritti violati dei popoli indigeni fino a soffermarsi su quelli degli animali. A questo proposito, in particolare, l’attore 45enne si è espresso in maniera pacata, concisa ma inequivocabile. Continua a leggere la notizia qui:

Oscar 2020: il discorso di Joaquin Phoenix in favore dei diritti animali fa il giro del mondo

Marzo

Nella settimana dal 24 febbraio al 01 marzo 2020, si è rilevato un aumento delle vendite nella GDO. Il Sud Italia ha registrato, in termini di trend, gli incrementi più alti: +15,8%. Seguono Centro e il Nord Est, con un +12,8% e il Nord Ovest con un +9,9%. Romolo De Camillis, retailer service director di Nielsen Connect in Italia ha commentato in una nota: “Non solo le apprensioni relative alla salute, bensì anche necessità di soddisfare consumi domestici aumentati, date le disposizioni di evitare luoghi pubblici affollati, ivi inclusi bar, ristoranti, etc, tutto ciò dà una nuova spinta alla spesa. L’adozione di misure preventive anche in molte regioni del Mezzogiorno ha impattato il trend di crescita della gdo, che al sud cresce di 6 punti percentuali in più che nel nord ovest. In una situazione eccezionale come quella di oggi, la filiera del largo consumo dimostra grande efficienza e flessibilità, che si traduce nella capacità di soddisfare una domanda anomala“. Continua a leggere la notizia qui:

Covid-19, dichiarata la pandemia: è corsa ai supermercati. Effetto stock

Aprile

Gli impianti di lavorazione della carne di tutto il mondo hanno affrontato la gestione di nuovi focolai di virus. I focolai di Covid-19 nei macelli si sono verificati in numerosi paesi, in uno sviluppo che potrebbe avere implicazioni a lungo termine per i sistemi di approvvigionamento, affermano gli esperti. Il problema risulta essere ad alto potenziale di rischio specialmente nelle strutture più grandi, gestite da grandi aziende con migliaia di lavoratori. Per ciò che concerne la situazione USA, come si dice anche nelle pagine del quotidiano web The Guardian, si tratta del “più stretto collo di bottiglia nel settore agroalimentare statunitense”. Continua a leggere qui:

Stabilimenti di lavorazione della carne e focolai di Covid-19 in tutto il mondo: qual è la situazione?

Maggio

Le chiusure dei macelli hanno ridotto sensibilmente la produzione di carne negli Stati Uniti dove si è assistito, per effetto della pandemia, alla chiusura o rallentamento di molti stabilimenti produttivi. Bill Lapp, presidente della Advanced Economic Solutions, ha dichiarato che la capacità di produzione di carne bovina è diminuita del 14%. Tyson Foods, il più grande produttore di carne degli Stati Uniti, ha chiuso a metà aprile due grandi strutture di lavorazione di carne di maiale in Indiana e Iowa e uno stabilimento a Washington, mentre i lavoratori sono stati sottoposti a test. Altre due stabilimenti di confezionamento carne hanno annunciato lo spegnimento degli impianti il 24 aprile. Continua a leggere la notizia qui:

É corsa alla “carne” vegetale: la pandemia accelera gli acquisti plant-based. La rassegna stampa internazionale

Giugno

Il 1 giugno è la giornata mondiale del latte istituita dalla Fao nel 2001. Ciò che si rileva ormai da tempo, è un calo importante dei consumi: un declino accelerato dalla pandemia in corso. Cala anche in Italia il consumo di latte vaccino e, come segnala anche Assolatte, il latte fresco da tempo è in calo nelle vendite in tutti i Paesi occidentali. Non basta l’incremento di quasi il 2% nelle vendite rilevate da Nielsen nel primo trimetre di quest’anno, trainate dall’aumento generalizzato delle spesa alimentare durate il lockdown. Il dato arriva dopo un 2019 che segna un meno 2,5% di consumi di latte fresco. Continua a leggere la notizia qui:

 #WorldMilkDay: cala il consumo di latte. È il momento delle alternative vegetali

Luglio

Le emissioni globali di metano sono aumentate di quasi il 10% negli ultimi due decenni, determinando concentrazioni atmosferiche record del potente gas serra. Secondo gli scienziati del Global Carbon Project, ente che tiene traccia dei cambiamenti nei gas a effetto serra, nel 2017 le emissioni annuali globali di gas hanno raggiunto un record di 596 milioni di tonnellate. E’ questo il dato allarmante divulgato da Nature in una trattazione che include i risultati di due studi differenti. Continua a leggere qui:

Emergenza clima, Nature pubblica un nuovo studio: massimo storico per le emissioni di metano. I fattori determinanti: allevamento e produzione di petrolio e gas 

Agosto

Beyond Meat ha lanciato negli Stati Uniti il suo primo spot pubblicitario in TV e per farlo ha scelto un messaggio chiaro, semplice e diretto: “Cosa succederebbe se andassimo oltre?“. Questo “oltre”, naturalmente, significa andare “oltre la carne animale” ed è ciò che l’azienda, nata nel 2009 in California, sta cercando di fare con la produzione di sostituti 100% vegetali di carne e derivati ormai famosi in tutto il mondo. Lo spot, doppiato dall’attrice e ambasciatrice del marchio Octavia Spencer, è andato in onda il 3 agosto per la prima volta durante un incontro di NBA; semplice e dai toni estremamente pacati, la pubblicità immagina un futuro diverso – migliore per noi, gli animali e l’ambiente – se tutti decidessimo di smettere di consumare carne in favore di alternative vegetali. Continua a leggere:

Compaiono in Tv campagne pubblicitarie che invitano a un consumo più etico. Beyond Meat è la prima

Settembre

Un enorme orologio digitale è comparso su un grattacielo nel cuore di Manhattan, in Union Square. Invece di segnare l’ora, però, calcola quanto tempo resta all’umanità per agire prima che la crisi climatica globale diventi irreversibile. Si chiama Climate Clock ed è un’installazione frutto del lavoro degli artisti Gan Golan e Andrew Boyd in collaborazione con diversi attivisti e scienziati, pensata per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questa grave problematica. L’opera, in occasione della Climate Week 2020 ha sostituito il Metronome, un enorme orologio che dal 1999 conta le ore, i minuti e i secondi che mancano alla mezzanotte. Continua a leggere la notizia:

Climate Clock: a New York scatta il countdown prima del disastro ambientale globale

Ottobre

Un dibattito acceso che ha trovato spazio nelle maggiori testate giornalistiche di tutta Europa: da una parte la campagna “Veggie Burger Ban“, dall’altra la campagna “Ceci n’est pas une steak“. Da un lato la necessità di tutelare una scelta alimentare in crescita e in consolidamento in Europa, dall’altro il mondo della zootecnia e l’imposizione di un ostacolo ai nuovi trend di consumo. Il Parlamento ha votato respingendo l’emendamento 65: su questo fronte la decisione rappresenta la tutela dell’informazione fornita ai consumatori in etichetta, nonché la scelta di non privare i sostituti della carne del loro valore all’interno del mercato. Continua a leggere:

Il Parlamento Europeo vota sulla denominazione di analoghi della carne e dei formaggi: salva il burger veg ma condanna le alternative vegetali ai prodotti lattiero caseari 

Novembre

Cresce l’interesse per l’alimentazione vegana e per i ristoranti che servono questa tipologia di cucina: a rivelarlo è un’indagine realizzata di recente da The Fork, una delle principali app per la prenotazione dei ristoranti online a livello globale. La ricerca è stata effettuata sulle prenotazioni avvenute da inizio 2019 a inizio 2020, registrando un aumento del 24,8% dell’interesse per i ristoranti vegani. In più, l’indagine ha rilevato tramite un sondaggio tra la community di utenti, anche le opinioni e le preferenze rispetto alla cucina “veg” al ristorante. Per approfondire:

Ristorazione e delivery: in Italia (e non solo) è boom per la cucina vegana 

Dicembre

Si chiama The Chicken ed è il primo ristorante al mondo in cui è possibile mangiare carne coltivata in laboratorio. Siamo vicino a Tel Aviv, nel sobborgo Ness Ziona, dove la start-up SuperMeat ha aperto un locale in cui servire ai clienti carne di pollo “vera” ottenuta da cellule staminali, senza però l’uccisione degli animali. Il ristorante è unico nel suo genere, non solo perché dà per la prima volta l’opportunità a un pubblico vasto di provare questo prodotto, ma anche perché i clienti possono assistere “in diretta” alla sua produzione. Dietro a una parete in vetro, direttamente nel ristorante, lavorano i tecnici che si occupano della coltivazione delle cellule staminali da cui verrà poi ricavata la carne servita nel menu. Parliamo quindi di carne vera e propria, che impiega due giorni per svilupparsi ed essere pronta per il consumo. Continua a leggere qui:

Tel Aviv: apre il primo ristorante che serve carne di pollo creata in laboratorio; una svolta epocale?

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  1. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 30 Dicembre 2020, 8:29

    Il 2020 è stato un anno veramente intenso per la causa vegan.

    Reply
  2. Buone feste a tutti con il secondo numero del magazine

    Reply
  3. La scelta plant-based è l’unica scelta che può portare ad un reale cambiamento nel mondo…

    Reply

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