Starbucks punta alla sostenibilità, nel nuovo locale di Shanghai metà del menu sarà vegan

Nell’ottica di una produzione più sostenibile, la catena di caffetterie ha lanciato nel 2018 il concept “Greener store”, che mira a ridurre le emissioni, l’utilizzo di acqua e la quantità di rifiuti prodotti. Il progetto sta per essere lanciato anche in Cina, dove la metà del menu sarà vegan e la maggior parte delle bevande sarà a base di latte di avena.

Starbucks è sempre più green: il colosso americano della caffetteria si prepara ad approdare anche in Cina con il concept “Greener store”, che punta tutto sulla sostenibilità. Il progetto, lanciato in USA e Canada nel 2018, mira a ridurre le emissioni, l’utilizzo di acqua e la quantità di rifiuti prodotti. Dalla loro inaugurazione, i negozi Starbucks Greener in Nord America hanno ridotto il consumo energetico del 30% rispetto agli altri negozi dell’azienda. Anche il consumo di acqua si è ridotto del 30%, risparmiando in totale più di 6 miliardi di litri di acqua all’anno.

Starbucks conta oggi più di 2.300 negozi Greener negli Stati Uniti e in Canada, ma l’espansione del concept è iniziata anche al di fuori del Nord America proprio con lo store di Shanghai. L’obiettivo è di avere 10.000 negozi green a livello globale entro il 2025.

In Cina il negozio è stato progettato e costruito per ridurre gli sprechi, riutilizzare i beni e fungere da piattaforma per l’innovazione futura. Il focus è anche sulla sostenibilità legata anche all’offerta di cibo e bevande: più della metà del menu è a base vegetale e, a differenza di altri negozi Starbucks, il latte d’avena viene utilizzato come opzione di base per preparare per la maggior parte delle bevande. L’offerta vegan è molto varia e include non solo due nuove tipologie di bevande inedite, ma anche prodotti da forno, piadine, panini, insalate, torte e pasticcini.

Ma non basta: la progettazione e costruzione del locale ha visto l’uso di molti materiali riciclati, incluso il legno recuperato da altri negozi Starbucks. La catena di caffetterie dice addio anche alle tazze usa e getta, cercando di incentivare l’uso di bicchieri e posate riutilizzabili, che possono essere acquistate in negozio o perfino portate da casa. I fondi di caffè sono compostati o riciclati e il locale vanta anche un “Circular Lifestyle Lab”, che mette in luce opere d’arte a tema sostenibilità.

Nel corso del prossimo anno, Starbucks continuerà l’espansione internazionale di questo programma con l’apertura di Greener Store in Giappone, Regno Unito e Cile.

Crediti foto: stories.starbucks.com

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