VeganFest: “Proteine animali e patologie croniche”

La prima regola per mantenersi in buona salute è la consapevolezza che solo la conoscenza può accrescere. Attraverso l’intervento del Dott. Volker Goepel scopriamo come mantenerci sani e come mantenere i nostri reni in salute.

Il Dott. Volker Goepel

Il Dott. Volker Goepel è Medico Chirurgo Specialista in Nefrologia, dirigente medico I° livello presso l’Azienda Sanitaria ULSS 6 Vicenza. Da pochi giorni, membro del Comitato Scientifico Associazione Vegani Italiani Onlus.La Nefrologia è una branca della medicina che si occupa delle patologie legate all’ambiente renale. Il Dott Goepel ci spiega la stretta correlazione esistente tra il sistema renale, lo stile di vita e alimentazione. Nella sua carriera ha infatti individuato nel cibo, la base per vivere al meglio e mantenere intatte, le funzionalità del rene. Per questo motivo, incoraggia i suoi pazienti a ridurre al minimo gli zuccheri semplici, i grassi saturi, le proteine di origine animale e i latticini.

L’omotossicologia è una disciplina che studia gli effetti delle tossine sull’uomo: quando gli organi emuntori non riescono ad eliminarle, si   accumulano generando così i presupposti affinché attecchisca la malattia. Da questo punto di vista il consumo di proteine animali è molto nocivo.  Mangiare carne lavorata (salsiccia, prosciutto, hamburger, salame, pancetta) e la carne rossa (manzo, vitello, maiale, agnello) può causare il cancro. Ciò è stato confermato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attraverso la sua Agenzia per la Ricerca sul Cancro. Gli esperti sul cancro della OMS collocano la carne lavorata fra i cancerogeni certi (gruppo 1), in questo gruppo rientrano il tabacco, alcool, arsenico e amianto.

L’eccessivo consumo di proteine animali viene depositatato nel corpo a livello della matrice extracellulare e dei vasi.
Secondo l’internista Prof. Dr. Lothar Wendt, questo porta a lungo andare a malattie cardiovascolari con infarto, arteriosclerosi, ictus, ipertensione, malattie reumatiche, angina pectoris, artrosi, diabete tipo II, alterazioni del metabolismo , gotta, reumatismi, nefrite e malatie autoimmunitarie.

La continua eccessiva alimentazione proteica porta attraverso l’accumulo a continui ispessimenti della membrana basale dei piccoli capillari e nella matrice del tessuto extracellulare. Questa membrana rappresenta una parte fondamentale di passaggio per nutrienti dal compartimento ematico a quello cellulare dei tessuti. Un ispessimento della membrana porta ad una riduzione del trasporto di ossigeno e nutrienti alla cellula ed una ridotta eliminazione di tossine dalla cellula. Nei diabetici è stato dimostrato senza dubbio un ispessimento della membrana basale sui capillari con formazione di glomerulosclerosi, retinopatia, neuropatia e vasculopatia periferica.
Secondo la medicina ufficiale la causa non è nota. I danni dell’eccessiva alimentazione proteica possono essere ridotti secondo Dr.Wendt attraverso una dieta povera di proteine o il digiuno.

Fonte: dati esposti in conferenza dal Dott. Goebel che dimostrano l’incremento massivo delle patologie renali.

L’uso e l’abuso di proteine animali ha gravi conseguenze anche sui reni che sono impossibilitati a svolgere la loro funzione di filtraggio e assorbimento.

Qual è il cibo giusto per mantenersi in salute?

Il cibo dovrebbe essere di origine vegetale di coltivazione organica biologica, cresciuto senza pesticidi e fertilizzanti chimici.
Bisogna evitare tutti gli alimenti prodotti industrialmente , compresi quelli congelati, in scatola, in preparazione istantanea, i cereali e le farine raffinate, cibi con coloranti e conservanti, additivi ed altre sostanze chimiche. I cibi biologici ed integrali sono ancora vivi fino al momento della loro cottura, conservano una maggiore quantità di sostanze nutritive rispetto agli alimenti lavorati in fabbrica, che si ossidano e perdono il loro benefico.

“In questo modo e solo in questo modo possiamo gettare le basi affinché scoppi una vera e prorpia epidemia di salute!” dice il Dott. Goepel. 

Guarda l’intervento completo e la conferenza:

 

  1. Tornare alla semplicità .
    Chi ha fortuna di avere un orto è sicuramente avvantaggiato.
    Chi non lo ha può trovare in GDO oppure presso aziende agricole una buona scelta e qualità a prezzi abbiamo riabiliti
    Io personalmente evito le catene bio in cui i prezzi sono esorbitanti , non mi permetterebbero di poter seguire i canoni di una alimentazione 100 per 100 vegetali integrale e bio .

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  2. Dovremmo portare il Dott. Volker in tutte le università di medicina!!!

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  3. Mia madre ha tagliato fuori le proteine animali dalla dieta nel 79. Nel 2008 le è stato diagnosticato un gravissimo nonchè dolorosissimo tumore al colon, quelli che si dice soliti alle persone che mangiano la cosiddetta dieta occidentale, mentre lei è stata per 30 anni macrobiotica. Cosa c’è che non torna in tutto questo?!??!?!

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