Sicurezza alimentare: i richiami della settimana

I richiami diramati dal Ministero della Salute questa settimana: Salame del Salumificio Aliprandi Spa per presenza di Listeria monocytogenes; Gelatino alla stracciatella di nocciole Italiamo e Nic Nac’s Lorenza Snack World per presenza di allergeni non correttamente dichiarati in etichetta; Mais per pop corn dei marchi Cerreto amanti del biologico e Carrefour Bio per presenza di Alfatossina B e Alfatossine totali con valori superiori ai requisiti di legge vigenti. Ecco tutti i prodotti e i lotti

SALAMETTO CLASSICO/SALAME MIGNON SALUMIFICIO ALIPRANDI SPA

Denominazione di vendita: salametto classico/salame mignon

Lotti coinvolti: L190007741

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: NON FORNITA

Prodotto da Salumificio Aliprandi S.p.a situato a Gussago (BS) in via Mandolossa 25

Il prodotto è commercializzato in sacchetti microforati o sfuso con peso variabile di circa 220 gr.

Motivo della segnalazione: Richiamo per rischio microbiologico per oresenza di Listeria monocytogenes quantificata in < 10 UFC/g. Il prodotto non deve essere consumato ma riportato presso il punto vendita per la restituzione.

Modello di richiamo_documentazione 

GELATINO ALLA STRACCIATELLA DI NOCCIOLE

Denominazione di vendita: Gelatino alla stracciatella di nocciole Italiamo

Riferimento prodotto: Ean 2084 8583

Nome dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato: Lidl Italia S.r.l.

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 16/05/21

Prodotto da Tonitto 1939 situato a Genova in via NS di Lourdes 5

Il prodotto è commercializzato in confezioni da 80 gr.

Motivo della segnalazione: durante una analisi in autocontrollo per il monitoraggio degli allergeni, sono state riscontrate tracce di mandorle non dichiarate in etichetta. Il prodotto bob è idoneo per il consumo da parte degli allergici alla frutta a guscio. Si invitano i consumatori allergici a non consumare il prodotto e a riportarlo presso il punto vendita per il rimborso.

Modello di richiamo_documentazione 

 LORENZ SNACK-WORLD NIC NAC’S ORIGINAL 

Denominazione di vendita: NIC NAC’S ORIGINAL 125g con sticker Promo

Lotti coinvolti: 9205; 9222; 9232; 9252

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 16-02-2020; 27-02-2020; 03-03-2020; 17-03-2020

Prodotto daLORENZ NUSS GMBH, BOXBERGERSTR. 23, 02906 KREBA-NEUDORF, GERMANY

Il prodotto è commercializzato in Sacchetti da 125g

Motivo della segnalazione: Il prodotto è stato prodotto erroneamente senza la necessaria dichiarazione degli ingredienti in lingua italiana e quindi senza indicazione degli allergeni.

Per ricevere ulteriori informazioni i consumatori si possono rivolgere al servizio clienti al numero gratuito 800-835859 da lunedì a venerdì dalle ore 08:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00

Modello di richiamo_documentazione 

MAIS PER POP CORN CERRETO AMANTI DEL BIOLOGICO

Denominazione di vendita: Mais per pop corn

Lotti coinvolti: L.19B0115; L.19B0236; L.19B0322; L.19B0426; L.19B0606; L.19B0812; L.19B0885; L.19B1056; L.B191128.

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: /

Prodotto da Cerreto Srl situato a Gattatico (re) in via G. Verdi 15

Il prodotto è commercializzato in confezioni da 500 gr.

Motivo della segnalazione: in fase di controllo  stata riscontrata presenza di Alfatossina B! e Alfatossine totali con valori superiori ai requisiti di legge vigenti.

Si invitano i consumatori che abbiano acquistato e siano in possesso di uno di questi lotti, di non consumare il prodotto e di riportarlo presso il punto vendita.

Modello di richiamo_documentazione 

CARREFOUR BIO MAIS POP CORN BIOLOGICO

Denominazione di vendita: Mais per pop corn Carrefour Bio

Nome dell’OSA presso cui il prodotto è commercializzato: GS spa.

Lotti coinvolti: L.19B1936; L.19B2249; L.19B0116; L.19B0339; L.19B0635; L.19B1026.

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: /

Prodotto da Cerreto Srl situato a Gattatico (re) in via G. Verdi 15

Il prodotto è commercializzato in confezioni da 500 gr.

Motivo della segnalazione: in fase di controllo  stata riscontrata presenza di Alfatossina B! e Alfatossine totali con valori superiori ai requisiti di legge vigenti.

Si invitano i consumatori che abbiano acquistato e siano in possesso di uno di questi lotti, di non consumare il prodotto e di riportarlo presso il punto vendita.

Modello di richiamo_documentazione 

 

 

 

  1. Anche questa volta salumi sotto accusa, il batterio Listeria può causare anche la morte in alcuni soggetti con patologie già conclamate.

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  2. I salumi andrebbero semplicemente eliminati dalla nostra alimentazione…

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    Perbacco anche nel bio mais! Le alfatossine, note per le loro proprietà genotossiche e cancerogene, in quantità superiori ai requisiti di legge ! Mah !

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      Le aflatossine, molecole prodotte da muffe e considerate tra le sostanze PIU’ cancerogene al mondo, si trovano SOPRATTUTTO nei prodotti bio proprio perchè non trattati per la prevenzione dell’infestazione da muffe.

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  4. Avatar

    Mi sono documentata ed ho letto questo:
    “Queste sostanze colpiscono specialmente i cereali, i semi e le spezie, in determinate condizioni climatiche. Anche le arachidi, le noci, le mandorle, il cacao e gli altri semi possono contenere aflatossine, così come le spezie e i prodotti derivati da materie prime contaminate (oli vegetali, farine, birre, ecc.).
    In generale, queste micotossine e i funghi che le generano possono svilupparsi in fase di coltivazione, se le piante subiscono stress dovuti all’umidità, a temperature elevate o a siccità prolungata. Anche nelle fasi di raccolto e immagazzinamento, comunque, si possono creare le condizioni per la produzione di queste tossine. I cereali sono certamente i vegetali più colpiti dalle muffe e dalle tossine da esse prodotte e il mais è in assoluto tra le coltivazioni maggiormente soggette alla contaminazione. Pur essendo il cereale più prodotto in Italia, la gran parte del mais è destinato all’alimentazione del bestiame. In pratica, se un animale viene nutrito con mangimi a base di cereali contaminati, le aflatossine si accumulano nelle sue carni e da queste passano all’uomo attraverso il consumo di bistecche o altre parti di animale (soprattutto il fegato); fortunatamente si tratta comunque di quantità limitate, praticamente trascurabili. Più preoccupante il fatto che le aflatossine vengano secrete, in misura proporzionalmente ridotta ma comunque potenzialmente pericolosa (come aflatossine M1 e M2, derivanti da B1 e B2), nel latte di vacche alimentate con mangimi contaminati; queste aflatossine possono quindi trasmettersi all’uomo sia attraverso il consumo di latte, sia attraverso il consumo dei suoi derivati (yogurt e formaggi).
    In Europa i problemi sono legati soprattutto alle importazioni a basso costo di prodotti come il mais e le arachidi, provenienti dalle aree tropicali. Non a caso, le intossicazioni da aflatossine si sono verificate soprattutto in Africa.
    Infine, è interessante notare che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nel 2017 ha evidenziato l’influenza dei cambiamenti climatici e dell’aumento di anidride carbonica sul comportamento dei funghi e sulla produzione di micotossine.
    E’ importante comprare cibi di qualità, che assicurino livelli elevati di sicurezza alimentare in fase di produzione e stoccaggio. Per molti acquisti, il made in Italy può essere una buona garanzia, mentre è utile prestare attenzione ai vegetali di origine tropicale.
    Attualmente l’uomo ha a disposizione armi importanti nella lotta alle aflatossine, che vanno dall’ottimizzazione dei controlli e delle fasi di coltivazione, raccolta e stoccaggio (compresa la scelta di ibridi resistenti), al ricorso a semi transgenici, quindi manipolati geneticamente per essere meno suscettibili all’infestazione da Aspergillus.”

    Mi chiedo, allora perchè non si effettuano ,per prevenire le contaminazioni, controlli in fase di coltivazione, produzione, presso coltivatori, allevatori, stoccaggio?
    Comunque, viva il latte vegetale, no alle carni!

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