Se sono vegetali, non chiamateli burger. Nuova follia dell’UE

Torniamo a parlare di meat sounding con un nuovo attacco alla denominazione dei prodotti plant based. I burger vegetali potrebbero essere rimarchiati “veggie discs” (dischi vegetali) e salsicce vegetariane trasformate in “veggie tubes” secondo le nuove regole dell’UE proposte a Bruxelles. L’ultima serie di regolamenti sull’etichettatura dei prodotti alimentari approvata questa settimana dalla commissione per l’agricoltura del parlamento dell’UE vieterebbe l’uso di termini come “burger”, “salsiccia”, “scaloppina” e “bistecca” per prodotti che di fatto non contengono carne.

I prodotti vegani e vegetariani devono essere rinominati in base ai regolamenti UE proposti sull’etichettatura degli alimenti. Questa settimana, la commissione per l’agricoltura del Parlamento europeo ha approvato il divieto di chiamare con nomi “tradizionali”, alimenti animal free,. Se le proposte saranno approvate, i burger vegani e vegetariani potrebbero diventare “discs” (dischi) e “tubes” (tubi) per le salsicce.

La nomenclatura solitamente utilizzata per descrivere la carne non potrà più essere utilizzata per i prodotti vegetali.

Le denominazioni protette includono: bistecca, salsiccia, scaloppina, burger e hamburger. Le misure saranno ora votate dal Parlamento al completo dopo le elezioni europee di maggio, prima di essere sottoposte agli Stati membri e alla Commissione europea.

Alcuni eurodeputati ritengono che il piano porti le impronte digitali della potente lobby della carne europea, desiderosa di proteggere i suoi profitti e schiacciare una tendenza verso il veganismo e il vegetarismo tra i giovani.

È ovviamente un tentativo di attaccare i sostituti plant-based della carne. Per me, è il segnale che la lobby della carne è preoccupata del rapido cambiamento nelle abitudini alimentari specialmente tra i giovani – molti dei quali vedono l’alimentazione plant-based comeloro risposta ai cambiamenti climatici “, ha dichiarato all’Economy Green, l’eurodeputata Molly Scott Cato. “L’industria della carne sta sentendo la pressione delle persone che si spostano verso ciò che è fondamentalmente cibo più economico e più sano – vale a dire una dieta plant-based”.

La decisione di proteggere i termini e i nomi relativi alla carne “esclusivamente per parti commestibili degli animali” è stata fermamente opposta dalle ONG come Greenpeace e Birdlife, che hanno insistito sul fatto che questa decisione rappresenta un colpo contro il cibo sostenibile. Marco Contiero, direttore della politica agricola di Greenpeace EU ha dichiarato: “Questa ridicola proposta mostra la direzione del comitato agricolo del parlamento europeo che vorrà promuovere l’allevamento la produzione di prodotti caseari, a scapito dell’ambiente, delle comunità rurali o, in questo caso, del buon senso. Questo non è altro che un cinico tentativo di minare il mercato emergente delle alternative di carne e prodotti lattiero-caseari, che apporta benefici agli agricoltori, ai consumatori e al pianeta.”

L’eurodeputato socialista francese Éric Andrieu, responsabile della supervisione della legislazione, ha affermato che il divieto è solo un “buonsenso” e ha fatto appello al senso di tradizione dei “foodie” europei. “La lobby della carne non è coinvolta in questo”, ha detto. “Ha generato un considerevole dibattito tra i gruppi politici e una larga maggioranza ha voluto chiarire le cose”

Ma i consumatori non fanno confusione tra prodotto carneo e prodotto vegetale.

In Italia?

I prodotti carnei sono tutelati dal Decreto Ministeriale 21 settembre 2005, che riserva alcune specifiche denominazioni ad alcuni specifici alimenti: salame, prosciutto cotto, prosciutto crudo, ma non esiste nessuna violazione di norme nazionali né europee se si commercializza un prodotto come bistecca di tofu o scaloppine di soia.

Approfondisci la tematica qui: Meat sounding: tutela e rispetto dei consumatori

  1. Quando l’idiozia prende il sopravvento si innescano questi meccanismi folli…
    Auguriamoci che il cambio di guida europeo porti a sedere sugli scranni decisionali persone non pagate dall’industria della carne, ma soprattutto persone dotate di buon senso. Nel frattempo, al di là di quello che una legge stupida vieta di scrivere sulle etichette, nessuno può (e deve) impedire a noi consumatori e a noi vegani di chiamare le cose con il loro nome. Un hamburger o una polpetta, se vegetali, rimangono quello che sono e continueremo a chiamarle normalmente semplicemente aggiungendo il termine “vegan”… per ribadire che sono prive di violenza e che magari non ci faranno morire di tumori al colon…

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    Patrizia Saccente 6 Aprile 2019, 11:54

    Con tutti i problemi reali che vi sono in questo mondo, il parlamento investe tempo e denaro in queste idiozie? Aggiungere il termine vegan, basta e avanza..

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  3. La questione non è solo terminologica ma sostanziale. Voler privare questi prodotti della loro attuale denominazione, significa privarli del loro valore all’interno del mercato. A mio parere l’obiettivo di chi ha proposto questa norma è il seguente: se un burger (vegetale) non può più essere chiamato burger, si vuole influenzare la percezione del consumatore portandolo a non considerare più quello vegetale, come un’alternativa a quello a base di carne. Il concetto alla base è che nomi diversi identificano prodotti diversi in diversi segmenti di mercato. Sono assolutamente d’accordo con l’eurodeputata Molly Scott Cato secondo la quale si tratta di un goffo tentativo di frenare la crescita del plant-based. La lobby della carne non è mai stata così fragile.

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    Gian Maria Cavalieri 6 Aprile 2019, 14:11

    Era scontato che succedesse. A qualcuno, questi prodotti cominciano seriamente a dare fastidio. Per me possono chiamarli come vogliono, la sostanza non cambia. Certo che ce ne vuole di fantasia per chiamarli “dischi” o “tubi” 😂😂😂

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  5. La comunità europea sta lavorando a una nuova legge che vieterà di chiamare biciclette le biciclette
    Pare che la definizione corretta debba essere “velocipede a pedali” in modo che il consumatore non possa sbagliarsi

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    È proprio ridicolo 😅
    Ma che usino il loro tempo per le cose serie 😡

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    soldi soldi soldi solo soldi l’industria carnista sta spendendo tantissimo denaro per corrompere i legislatori ma questi criminali non hanno capito che nessuna legge ingiusta può far cambiare un movimento di coscienza delle persone che avanza

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  8. Dopo quello che ho letto mi sembra che ci si perda dietro ad una miriade di stupidaggini. La mia idea è quella di essere sempre informati e leggere. Solo in questo modo la singola persona non rischia di cadere nella banalità. La scelta Vegan va ben oltre a questi giochi di parole.. E ovvio che dietro a tutto questo ci sono interessi di potere.

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  9. Ennesima conferma di quanto il settore della carne e’ in crisi, non sanno più come fare. Prima con i formaggi e i salumi, ora con i burger. Non hanno capito che se anche dovessero chiamarli dischi volati o quant’altro, la gente li comprerà lo stesso, onda Vegan non si ferma più, e’ una realtà !

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  10. Erica Congiu
    Erica Congiu 8 Aprile 2019, 19:11

    Non mi stupisce. Ho perso tempo ed energie a discutere con persone che si fanno infinocchiare dall’indiustria alimentare ingurgitando le peggio schifezze…ma ommioddio guai a toccargli la parola “burger”. “Fate tanto i vegani ma poi vi mangiate la bistecca vegetale, il wrustel vegetale, il burger vegetale, se volete essere vegani mangiate erba e non rompete i c….” Davvero mi sono sentita dire queste cose….e non una volta sola! Quindi presumo che certe mentalità non manchino anche “alle dirigenze” del parlamento. Mi rammarica che si perda tempo con queste stupidate continuando a ignorare l’elefante nella stanza: Il nostro pianeta che non può più sostenere l’utilizzo scriteriato di carne e derivati. E mi vene da dire, ironicamente, che prima o poi i dischi vegetali se li dovranno far piacere anche loro e vorrò proprio vedere se si formalizzeranno così tanto sul nome!!!

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    Veramente assurdo, ma vogliamo pensare ad un povero cliente in Italia, dove è risaputo l’inglese non spopola, alle prese con un’ordinazione a base di dischi e tubi?
    Chissà.. Forse i camerieri dovrebbero avere una precedente “esperienza in ferramenta” 😆 Se va bene virgolettare qualsiasi cosa, nei testi, virgolettiamo hamburger aggiungiamo vegetale e Amen!
    Sfido un carnivoro indignarsi per questo.. E se lo fa.. Avrà altri problemi..

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    Non ho parole, sono davvero molto indignata!
    È un’offesa all’intelligenza delle persone!
    Io non credo che siano i carnisti a volere questi ridicoli appellativi, bensì la potente lobby della carne europea che ha paura del sopravvento vegano o vegetariano.
    Soprattutto per la consapevolezza e la presa di coscienza!!! Tant’è che sempre più persone, con le quali parlo, oltre a farsi una fragorosa risata, mi dicono di aver ridotto o eliminato il consumo di carne e dei suoi derivati per la propria salute e adesso, attraverso l’informazione, anche per motivi etici e per la salvezza del Pianeta , cosa che si fa sempre più insistente nel cuore delle persone.

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