Scarpe VEGANOK: quando lo standard etico e di qualità è certificato

Il mercato delle scarpe vegane si amplia, ma è importante scegliere una certificazione vegan per i propri prodotti, a beneficio dei consumatori e dell’azienda: ecco perché

Il settore calzaturiero rappresenta un’industria estremamente importante a livello globale, il cui valore di mercato per il 2020 si aggira intorno ai 365,5 miliardi di dollari e si stima che raggiungerà i 530,3 miliardi di dollari entro il 2027, con un CAGR del 5,5% dal 2020 al 2027. Anche per il nostro Paese questo settore ha un enorme valore, tanto che sviluppa complessivamente 78 miliardi di euro di fatturato ogni anno e conta circa 4.500 aziende e 75.600 addetti (dati anno 2018). Eppure, si sa come l’industria delle scarpe abbia anche un enorme impatto etico e ambientale, a cui si cerca di porre rimedio con soluzioni alternative vegan ed eco-friendly, che rispondano alla crescente domanda dei consumatori di calzature ecologiche e senza materiali di origine animale.

È importante, però, riuscire a garantire prodotti che rispondano realmente alle esigenze dei consumatori e in questo caso la strada migliore è scegliere una certificazione vegan: da un lato strizzerà certamente l’occhio al consumatore vegano, diventando un mezzo per attirare nuovi clienti, e dall’altro garantisce trasparenza permettendo di migliorare riconoscibilità del brand e del prodotto.

Perché scegliere il marchio di garanzia VEGANOK?

VEGANOK è il primo e più diffuso Marchio di Qualità in Europa per i prodotti vegani – alimentari e non – che risponde a un severissimo disciplinare e che mette a disposizione delle aziende che lo scelgono una serie di vantaggi e opportunità per il proprio business. Un’azienda che scelga di aderire allo standard etico VEGANOK sceglie per prima cosa di andare incontro alle esigenze dei sempre più numerosi consumatori alla ricerca di prodotti che rispondano a precise caratteristiche etiche e ambientali. Tutti i prodotti che riportano in etichetta il logo VEGANOK  garantiscono a colpo d’occhio al consumatore (vegano e non) di essere di fronte a un prodotto 100% vegetale in ogni sua componente – packaging compreso – e totalmente cruelty-free. Scegliere di apporre il marchio di garanzia VEGANOK sui propri prodotti, quindi, significa non solo aprirsi a un mercato in continua crescita sia in termini di clienti che di fatturato, ma anche adottare un marchio immediatamente riconoscibile per il consumatore.

È per questo che già diverse aziende che producono calzature hanno scelto di garantire una produzione e un prodotto finito in linea con la filosofia vegan. Tra queste segnaliamo lo storico marchio internazionale di calzature Bata, che ha scelto VEGANOK per la sua linea di scarpe vegan: sneakers alla moda che rispettano totalmente rigidi standard etici e ambientali. Poi troviamo Corso 37, i cui prodotti sono calzature di alto livello per donna, di tipo classico e sportivo, realizzate con metodi di produzione artigianale legati alla grande tradizione italiana e strutture ad alto contenuto tecnologico. Grandi e piccole realtà che scelgono di orientarsi verso il consumatore vegano – ma anche di attirare nuovi clienti – con un marchio di garanzia che risulta il primo e più importante in Italia (e non solo) in ambito vegan.

Un segno evidente di come il vegan diventi sempre più mainstream non solo in ambito alimentare, anche perché la scelta cruelty-free è l’unica davvero sostenibile; esempi che dimostrano come sia possibile per un’azienda aumentare il fatturato cambiando rotta, pur continuando sulla strada dell’imprenditoria di successo.

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  1. Anche BATA crea una linea totalmente vegan! Wow! Sostituire materiali di origine animale con materie prime di derivazione vegetale o sintetico oggi è possibile!

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