Sayve VeGran al peperoncino: il test prodotto dei consumatori

In un mercato globale in cui il vegan rappresenta sempre più il “new normal”, decine di aziende lavorano ormai da anni per creare sostituti dei prodotti di origine animale che rispondano alle richieste di consumatori sempre più attenti ed esigenti. In questo quadro di rivoluzione dei consumi risulta di grande importanza il trend dei formaggi vegani, che porta con sé grandi opportunità di ascesa e di innovazione. Basti pensare che, secondo il Rapporto Osservatorio VEGANOK 2018, si stima che il mercato globale dei sostituti dei formaggi raggiungerà un valore di 3,6 miliardi di euro entro il 2024, in un mercato più ampio di sostituti di latte vaccino e latticini che toccherà il valore di 34,3 miliardi di euro nello stesso periodo.

L’azienda slovena Sayve si è servita dell’esperienza del Maestro Emanuele Di Biase – Master Pastry Chef direttore della VEGANOK Academy e tecnologo alimentare – per creare, tra le altre referenze, anche VeGran, un formaggio vegano di altissimo livello: un prodotto vegan, conforme allo standard VEGANOK, con ingredienti biologici e gluten free. Attualmente ne esistono 5 versioni differenti: classico, al peperoncino, al tartufo, al pepe nero e alle noci.

Per conoscere tutti i prodotti Sayve: https://www.veganok.com/it/products/sayve/

I consumatori che fanno parte della community di Veganblog, la più grande community di cucina vegan in Italia, hanno effettuato il test di alcuni prodotti della linea. Tra questi, in particolare, segnaliamo oggi il test del VeGran al peperoncino. Ecco il commento di Giorgia, tra i consumatori ad aver effettuato il test:

VeGran al peperoncino è un formaggio a pasta dura, quindi perfetto anche da grattugiare. Si taglia abbastanza facilmente e all’interno si vedono i fiocchi di peperoncino. La consistenza sembra quella di una ricotta dura o di un pecorino, volendolo paragonare ad un formaggio di origine animale. Il colore è leggermente aranciato, sicuramente per via della presenza dei fiocchi di peperoncino. Ha un profumo neutro ed è leggermente oleoso al tatto, probabilmente per via della presenza dell’olio di cocco. Il gusto è corposo, intenso, e il sapore piccante si avverte in maniera equilibrata, né poco né troppo (ovviamente la percezione del piccante dipende dai gusti). Si avverte un po’ il sapore dell’olio di cocco, ma questa è una caratteristica che ho riscontrato in tutti i “veg formaggi” che lo utilizzano, e forse sono io troppo sensibile nell’avvertirne il sapore. Ricorda il gusto di un formaggio da tavola, per cui io non lo utilizzerei in ricette che ne prevedano la cottura ma piuttosto grattugiato per condire della pasta o sulla pizza a fine cottura, lasciando che si sciolga leggermente con il calore della pizza. Si potrebbe servire a spicchi come antipasto, su un tagliere con altri formaggi vegetali e qualche salume vegano; per accompagnare un aperitivo, servendolo tagliato a dadini  monoporzione da prelevare con stuzzicadenti decorativi (il metodo che ho scelto io). Un’altra idea potrebbe essere sbriciolarlo su una bruschetta, magari non quella classica col pomodoro ma con un pesto come base. Insomma, ci sono varie possibilità di utilizzo, non vi resta che coprire la più giusta per voi!

Leggi il test prodotto completo qui: https://www.veganblog.it/sayve-by-emanuele-di-biase-vegran-2/

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