Salame Citterio e farine Selex e Cuore Mediterraneo: gli ultimi richiami alimentari

Nuova segnalazione di richiamo in merito di sicurezza alimentare diramata dal Ministero della Salute. Richiamato salame Citterio per rischio microbiologico e farine dei marchi Cuore Mediterraneo e Selex per presenza di allergeni non dichiarati in etichetta. L’allergene in questione è la soia.

Denominazione del prodotto: Citterino

Marchio del prodotto: Citterio

Nome del produttore: Giuseppe Citterio Salumificio S.p.a.  nella sede di Via Ticino 105 a Santo Stefano Ticino (MI)

Lotto coinvolto: 3523 – 51

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: non fornita nel documento

Il prodotto è venduto in pezzi sfusi da circa 200 gr.

Motivo della segnalazione: richiamo per rischio microbiologico

Sul modello ufficiale non viene fornito con precisione il motivo. Si riporta soltanto la seguente dicitura: Prodotto non conforme ai criteri di sicurezza alimentare di cui al Reg. 2073/05

Modello di richiamo_documentazione 

Che cos’è il Regolamento 2073/05?

È l’insieme delle norme sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari.

Il regolamento stabilisce i criteri microbiologici per taluni microrganismi e le norme di attuazione che gli operatori del settore alimentare devono rispettare nell’applicazione delle misure di igiene generali e specifiche di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 852/2004.

L’autorità competente verifica il rispetto delle norme e dei criteri di cui al presente regolamento conformemente al regolamento (CE) n. 882/2004, senza pregiudizio del suo diritto di procedere a ulteriori campionamenti ed analisi per la rilevazione e la misura della presenza di altri microrganismi, delle loro tossine o dei loro metaboliti, o come verifica dei processi, per i prodotti alimentari sospetti, o nel contesto dell’analisi del rischio.

Consulta il regolamento integrale qui: Regolamento 20173/05

FARINA CUORE MEDITERRANEO

Denominazione del prodotto: farina di grano tenero tipo 00

Marchio del prodotto: Cuore Mediterraneo

Il prodotto è rivenduto presso la catena di supermercati TODIS IGES SRL

Nome del produttore: Molino Rossetto sito in via San Fausto 98 a Pontelongo (PD)

Lotto coinvolto: L 19 008

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 08/02/2020

Il prodotto è venduto in sacchetti di carta da 1 kg. Cod. ean 8025916107072

Motivo della segnalazione: presenza dell’allergene soia, quale sostanza allergizzante, non dichiarata in etichetta, sebbene sulla
confezione sia riportata la dicitura: “prodotto in uno stabilimento in cui si utilizza soia

Il prodotto non è idoneo al consumo da parte di persone allergiche alla soia. L’azienda invita a non consumarlo e riportarlo presso il luogo d’acquisto, dove sarà rimborsato e sostituito con un altro lotto

Modello di richiamo_documentazione 

FARINA SELEX

Denominazione del prodotto: farina di grano tenero tipo 00

Marchio del prodotto: Selex

Il prodotto è rivenduto presso SELEX Via C.Colombo, 51 20090 Trezzano s/N MI

Nome del produttore: Molino Rossetto sito in via San Fausto 98 a Pontelongo (PD)

Lotto coinvolto: L 19 009

Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 09/02/2020

Il prodotto è venduto in sacchetti di carta da 1 kg. Cod. ean 8003100250018

Motivo della segnalazione: presenza dell’allergene soia, quale sostanza allergizzante, non dichiarata in etichetta, sebbene sulla
confezione sia riportata la dicitura: “prodotto in uno stabilimento in cui si utilizza soia”

Il prodotto non è idoneo al consumo da parte di persone allergiche alla soia. L’azienda invita a non consumarlo e riportarlo presso il luogo d’acquisto, dove sarà rimborsato e sostituito con un altro lotto

Modello di richiamo_documentazione 

Parliamo di allergeni alimentari:

Si tratta di alimenti o loro componenti che possono scatenare reazioni immuno-mediate, vale a dire reazioni avverse anche molto gravi che si traducono in un evento clinicamente manifesto (orticaria, diarrea, ecc.). Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 impone l’obbligo di fornire sempre ai consumatori informazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti, compresi gli alimenti non preimballati. Per quest’ultima categoria di prodotti, gli Stati membri possono adottare disposizioni nazionali sulle modalità di informazione del consumatore.

Gli allergeni sono 14 e le aziende hanno l’obbligo di renderli noti in etichetta evidenziandoli con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore, in modo da permettere di visualizzarne rapidamente la presenza.

Ecco la lista completa:

  • Glutine (cereali, grano, segale, orzo, avena, farro, kamut – inclusi ibridati e derivati)
  • Crostacei e derivati (sia quelli marini che di acqua dolce: gamberi, scampi, aragoste, granchi, paguri e simili)
  • Uova e derivati
  • Pesce e derivati
  • Arachidi e derivati
  • Soia e derivati
  • Latte e derivati
  • Frutta a guscio e derivati (tutti i prodotti che includono mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci Pecan e del Brasile, pistacchi)
  • Sedano e derivati (presente in pezzi ma anche all’interno di preparati per zuppe, salse e concentrati vegetali)
  • Senape e derivati
  • Semi di sesamo e derivati (oltre ai semi usati per il pane ad esempio, possiamo trovarne traccia in alcuni tipi di farine)
  • Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l (possiamo trovarli in conserve di prodotti ittici, in cibi sottaceto, soott’olio, in salamoia, nelle marmellate, nell’aceto, nei funghi secchi, nel vino, nelle bibite analcoliche e succhi di frutta)
  • Lupino e derivati (presente in molti cibi a base vegetale)
  • Molluschi e derivati
  1. Grazie per queste preziose informazioni.

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  2. Avatar

    Quando vedo questi articoli li giro subito ai miei amici per fare in modo che anche loro sono a conoscenza di questi richiami da parte delle aziende.
    Tra non molto diventeranno frequentatori di questa testata

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  3. Noto che sul salame non viene fornita descrizione dettagliata del problema che lo rende non conforme… E’ legale? possono farlo?

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    • Si tratta di una compilazione non completa.
      Il Ministero ha reso disponibile un modulo standardizzato che l’OSA è tenuto a compilare. Il documento, sempre allegato alla comunicazione di richiamo consultabile sul sito ufficiale del Ministero della Salute, deve contenere le seguenti indicazioni:

      1.marchio del prodotto;
      2.denominazione di vendita;
      3.nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato;
      4.lotto di produzione;
      5.marchio di identificazione dello stabilimento, ove applicabile;
      6.nome del produttore e sede dello stabilimento;
      7.data di scadenza o termine minimo di conservazione;
      8.descrizione peso/volume unità di vendita;
      9.motivo del richiamo: DESCRIZIONE PRECISA del pericolo che ha determinato il richiamo del prodotto sulla base dei rischi codificati
      istruzioni al consumatore per la gestione del prodotto acquistato, nonchè ulteriori eventuali avvertenze, incluse le modalità per
      contattare l’assistenza clienti (numero verde, indirizzo e-mail, ecc.)
      10.fotografia del prodotto, così come si presenta al consumatore all’atto dell’acquisto.

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