Ristorazione: tra le tendenze del 2021 anche la climate diet e alimenti a basso impatto ambientale

The Fork ha individuato i trend che riguarderanno il settore della ristorazione nel 2021: non manca un’attenzione particolare per l’impatto ambientale dei cibi e, quindi, per la sostenibilità. Tra le tendenze avviate nel 2020 e che ritroveremo nei prossimi mesi c’è anche la “digitalizzazione dei consumi”, con strumenti come prenotazioni online, il pagamento contactless e i menu digitali a farla da padroni.

Dopo un 2020 particolarmente complesso per il settore, The Fork svela quali saranno le tendenze per la ristorazione nel 2021, con il supporto della sua community di utenti e ristoranti. Per quanto riguarda l’alimentazione fuori casa, spicca il tema della sostenibilità ambientale: tra le preferenze degli intervistati ci sono non solo le ricette anti-spreco, ma anche la cosiddetta “climate diet” e in generale la predilezione per alimenti dall’impatto ambientale ridotto. Una previsione in linea con quella dei grandi colossi alimentari e del largo consumo – come Whole Foods e Kroger – e che come Osservatorio abbiamo monitorato e raccolto nell’articolo sulle tendenze in ambito food nel 2021.

In generale, gli esperti ritengono che il 2021 sarà l’anno in cui prenderà piede una maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale dei cibi, con la conseguente propensione per il consumo di prodotti di origine vegetale, anche fuori casa: un’altra indagine realizzata di recente da The Fork, ha registrato un aumento del 24,8% dell’interesse per i ristoranti vegani lo scorso anno. Il 75% degli intervistati concorda nell’affermare che le preparazioni vegan siano buone quanto quelle onnivore, demolendo così uno dei pregiudizi più radicati rispetto all’alimentazione plant-based. Un trend che certamente si confermerà anche nel 2021, complice la sempre maggiore consapevolezza rispetto alle tematiche ambientali ed etiche che caratterizza i consumi ormai da qualche anno.

Rimarranno forti anche l’interesse e l’attenzione per l’economia locale, tanto che nel 2021 il 61% degli intervistati continuerà a prediligere i produttori locali rispetto alla grande distribuzione e alle catene; una tendenza legata chiaramente alle restrizioni anti contagio, che hanno favorito gli acquisti “sotto casa”.

Leggi anche: Accredita gratis il tuo locale con VEGANOK: scopri tutti i vantaggi esclusivi!

Ristorazione: Internet come strumento per sostenere il settore

Tra i principali trend che sicuramente ritroveremo nei prossimi mesi c’è la digitalizzazione delle vendite: mentre lo scorso anno gli ordini online si sono rivelati spesso una scelta obbligata, anche per il prossimo futuro i clienti si aspettano che sempre più ristoranti vendano la propria produzione attraverso botteghe fisiche e/o e-commerce. In più, molti utenti segnalano di apprezzare l’offerta di pasti all-day-long, quindi non solo i “classici” pranzo e cena, ma menu vari che si adattino facilmente a tutte le ore della giornata.

Il distanziamento sociale imposto dalla pandemia ci ha resi tutti più digitalizzati, e questa tendenza rimarrà evidente in strumenti come le sempre più amate prenotazioni online, il pagamento contactless e i menu digitali, a fianco delle abitudini che hanno caratterizzato la ristorazione nel 2020, ovvero il delivery e l’asporto. Negli scorsi mesi, le attività si sono infatti attrezzate su questo fronte, con il 60% che ha fornitoservizi di asporto, il 48% consegna a domicilio e il 23% ha venduto online i propri prodotti. Ma non è tutto, perché a causa dello scarso contatto con la clientela degli scorsi mesi, più dell’80% dei ristoratori ha usato social media, mail e internet per dialogare con i clienti e si prevede che questa tendenza rimarrà viva anche nel 2021.

Leggi anche: Ristorazione e delivery: in Italia (e non solo) è boom per la cucina vegana

Per i prossimi mesi è anche previsto (e auspicato) per molti clienti il ritorno dell’amatissima pausa pranzo fuori casa: se moltissimi durante il periodo di smart working hanno mangiato a casa – con un forte impatto negativo per il settore – il 36% degli intervistati dichiara che non appena sarà possibile tornare al lavoro, riprenderà a mangiare fuori.

Leggi anche:

Veganuary 2021: ecco perché partecipare se hai un ristorante o un’azienda

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

  1. Le preparazioni vegan sono molto più buone e gustose di quelle onnivore!.. e non si è ucciso nessuno per il solo piacere del palato!

    Reply
  2. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 11 Gennaio 2021, 9:49

    La cucina vegan è squisita e molti se ne stanno accorgendo. Chi dice il contrario non ha papille gustative funzionanti 😅

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Vai alla barra degli strumenti