Ristorazione: in Italia aumentano locali e lavoratori, cresce l’attenzione per l’healthy food

Negli ultimi 10 anni la spesa degli italiani dedicata al cibo fuori casa è cresciuta di 4,9 miliardi di euro, portando anche a un aumento dell’occupazione in questo settore. nei pubblici esercizi il lavoro femminile è importante, dal momento che oltre cinque dipendenti su dieci sono donne.

Il mondo della ristorazione sembra non conoscere crisi in Italia: a raccontarlo sono i dati relativi al 2019 raccolti da Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), secondo i quali negli ultimi 10 anni la spesa degli italiani dedicata al cibo fuori casa è cresciuta di 4,9 miliardi di euro, portando anche a un aumento dell’occupazione in questo settore. Ma non solo, si riscontra anche un aumento del numero delle imprese, che attualmente sono 336 mila, delle quali un terzo sono gestite da donne. “A livello regionale citiamo la Valle d’Aosta e il Friuli Venezia Giulia per il più alto tasso di imprese femminili (34,6% e 34,5% rispettivamente) e la Puglia per il più basso (25,6%) – si legge nel rapporto –  Ma è in Lombardia (16.627 imprese) e Lazio (12.413) che si concentra il maggior numero di imprese registrate gestite da donne.

Ma non basta: nei pubblici esercizi il lavoro femminile è importante, dal momento che oltre cinque
dipendenti su dieci sono donne. Nel corso degli anni anche la presenza degli stranieri è cresciuta non soltanto tra gli imprenditori, ma anche e soprattutto tra i lavoratori dipendenti la cui quota sul totale si attesta intorno al 25%. Ma il lavoro nei pubblici esercizi è anche giovane: il 40% dei lavoratori ha meno di 30 anni e ben il 64% meno di 40 anni.

Ristorazione: cresce l’attenzione dei consumatori per la salute

Gli italiani risultano consumatori attenti alla salute a tavola: non solo nel 2019 il servizio di food delivery ha dimostrato un’impennata di ordinazioni di “healthy” food, ma anche al ristorante i consumatori hanno dimostrato un’attenzione sempre maggiore per la qualità e la provenienza degli ingredienti. Secondo i dati raccolti, 7 italiani su 10 scelgono ristoranti “green” ed è ormai sempre più chiaro come il concetto di sostenibilità sia associato a scelte alimentari precise: numerosi studi dimostrano come l’impatto degli alimenti di origine vegetale sull’ambiente e sulla salute umana sia minore di quello degli alimenti di origine animale e i consumatori sembrano aver fatto proprie queste evidenze.

Come Osservatorio quello che rileviamo è infatti un interesse in crescita per la ristorazione vegetale, che punta non solo alla clientela vegan ma anche a quella fetta sempre più ampia di consumatori consapevoli e informati. Ecco allora che aumenta anche l’interesse del mondo del food a offrire menu e servizi cruelty free, in risposta a una richiesta di mercato sempre maggiore.

A questo proposito, VEGANOK offre la possibilità di accreditamento gratuito per quelle strutture non interamente vegane che però mettono a disposizione della clientela menu vegan; in particolare parliamo di almeno due portate (ma anche di più) di antipasti, di primi, di secondi, di contorni e di dolci, in modo da garantire un menu vegano completo a scelta.

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    Gian Maria Cavalieri 29 Febbraio 2020, 13:10

    Ottime notizie, sia per quanto riguarda il lavoro femminile sia per la scelta di cibi più salutari. Speriamo che questa consapevolezza si estenda anche al rispetto degli animali.

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  2. Avatar

    Le persone si avvicinano sempre di più ad una alimentazione sana e vegetale. Betty

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  3. Avatar

    Scegliere un’alimentazione Vegan sarebbe già di per sè la miglior strada per la salute

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