Ristorazione e delivery: in Italia (e non solo) è boom per la cucina vegana

Nonostante il periodo di forte crisi, si rileva la tendenza da parte dei consumatori a scegliere locali che offrano anche menu plant-based: un fenomeno in linea con i cambiamenti dei consumi in atto ormai da qualche tempo a livello globale, legati a questioni di sostenibilità ambientale e di salute.

Cresce l’interesse per l’alimentazione vegana e per i ristoranti che servono questa tipologia di cucina: a rivelarlo è un’indagine realizzata di recente da The Fork, una delle principali app per la prenotazione dei ristoranti online a livello globale. La ricerca è stata effettuata sulle prenotazioni avvenute da inizio 2019 a inizio 2020, registrando un aumento del 24,8% dell’interesse per i ristoranti vegani. In più, l’indagine ha rilevato tramite un sondaggio tra la community di utenti, anche le opinioni e le preferenze rispetto alla cucina “veg” al ristorante.

Dall’indagine sono emersi dati interessanti: mentre il 16% degli intervistati si dichiara vegano, il 50% afferma di ridurre il consumo di carne e derivati animali in generale, in quella che si definisce alimentazione flexitarian. Parliamo di una percentuale sempre più alta di consumatori che fa spazio nel carrello (e al ristorante) a più prodotti vegetali come parte di una “dieta flessibile”, volta al benessere, alla salute e all’attenzione verso la sostenibilità ambientale. Il 70% delle persone intervistate, inoltre, ha dichiarato di essere stato in un ristorante vegano, e il 76% di volerlo provare in un prossimo futuro, segno indiscutibile di un aumento della popolarità di questa tipologia di offerta alimentare.

Cucina vegan: piace anche agli onnivori

Un altro dato rilevante è l’apprezzamento che gli intervistati hanno dimostrato per la cucina animal-free: ben il 75% concorda nell’affermare che le preparazioni vegan siano buone quanto quelle onnivore, demolendo così uno dei pregiudizi più radicati rispetto all’alimentazione plant-based. Non è un caso, dunque, che sempre più locali affianchino alle proposte tradizionali anche preparazioni o interi menu a base vegetale: a rivelarlo è un’indagine da Confartigianato Imprese Firenze tra i suoi associati, proprio in occasione del World Vegan Day. Quello che emerge a livello locale – ma che trova poi riscontro a livello nazionale – è che  i piatti vegani oggi oscillano dal 5 al 10% delle proposte totali; i clienti apprezzano in particolare l’hummus di ceci, ma anche i burger vegetali trovano estimatori nella clientela onnivora. La vera novità, invece, è l’inserimento delle “pizze vegane gourmet” nei menu delle pizzerie, che non solo offrono ai clienti rivisitazioni in chiave plant-based delle ricette tradizionali, ma che sfruttano anche combinazioni innovative di ingredienti 100% vegetali, in onore dei clienti vegani e non solo.

A confermare questa tendenza anche nel settore del food delivery c’è Uber Eats, che per il nostro Paese evidenzia un aumento della richiesta di piatti vegetali: in particolare, dal 2018 al 2020 è stato registrato un aumento delle consegne pari al 300%. Come lo scorso anno, il piatto vegetale più ordinato è il Vegan Poke, piatto unico di origine hawaiana rivisitato in versione plant-based. Tanti anche i dolci vegani ordinati sulla piattaforma come il cornetto, la cheesecake, o il muffin al cioccolato. 

Accreditamento gratuito VEGANOK: ecco perché sceglierlo

Questi dati sono un’ulteriore conferma di come la scelta vegan sia sempre più consolidata: sono soprattutto i Millennials a cambiare la propria alimentazione, in favore di stili di vita più sani e più sostenibili a livello ambientale. Di pari passo a questa tendenza, aumenta ovviamente anche la richiesta di servizi in linea con la domanda. Si rileva un interesse crescente per la ristorazione vegetale, che porta molte strutture a esplorare la ristorazione in chiave vegan, molto spesso affiancandola a proposte di menu onnivori: la direzione intrapresa per questo momento è quella di valorizzare la cucina “veg” (vegetariana e vegetale), anche se rimangono ampi margini di miglioramento per l’offerta vegana.

VEGANOK offre la possibilità di accreditamento gratuito a tutte le attività di ristorazione (anche non vegane): bar, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, ristoranti e alberghi. Per poter accedere al servizio è sufficiente mettere a disposizione della clientela menu vegan; in particolare parliamo di almeno due portate (ma anche di più) di antipasti, di primi, di secondi, di contorni e di dolci, in modo da garantire un menu vegano completo a scelta. In cambio, ogni struttura avrà diritto a una serie di vantaggi esclusivi:

  • visibilità gratuita con articoli sulle testate e sui canali social di VEGANOK Network;
  • inserimento con geolocalizzazione nel sito/app www.veganok.com;
  • supporto (se necessario e su specifica richiesta) di professionisti vegan per la creazione di menu ad hoc;
  • inserimento della propria struttura in un Network di operatori del settore che lavorano nella direzione di un cambiamento per un futuro più sostenibile.

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