Pulizie di casa ecologiche: la guida al fai-da-te e i miti più comuni da sfatare

Sulle pulizie ecologiche si è detto e si continua a dire molto, ma quante delle informazioni che circolano sul web sono attendibili? Facciamo chiarezza utilizzando il libro del BioDizionario, fonte ricchissima di consigli e di spunti interessanti sull’argomento

Sempre più persone scelgono le pulizie ecologiche per la casa, in un’ottica di sostenibilità ambientale e risparmio. Non sempre, però, è facile orientarsi tra le tante indicazioni che si trovano sul web, spesso fuorvianti e prive di fondamento scientifico. È tutto vero quello che si dice sulle proprietà pulenti di bicarbonato, aceto, acido citrico e altri ingredienti naturali?

Sfatiamo i “miti” più comuni sulle pulizie green con il libro “BioDizionario – Guida al consumo consapevole di cosmetici, detergenti e prodotti alimentari“, edito da Terra Nuova Edizioni e scritto a quattro mani dalla dottoressa Erica Congiu e da Sauro Martella.

Bicarbonato

 

È un ingrediente naturale molto usato per le pulizie di casa ecologiche, e vanta proprietà pulenti eccezionali: è tutto vero?

Cosa può fare:

  • Antiacido: è forse il suo uso più noto in caso di problemi allo stomaco; una punta di cucchiaino di bicarbonato sciolto in acqua allevia i fastidi legati all’acidità di stomaco.
  • Deodorante: tamponare un po’ di bicarbonato sulle ascelle o sui piedi evita la formazione di cattivi odori, dal momento che impedisce la proliferazione dei batteri che ne sono la causa.
  • Dentifricio sbiancante e collutorio: la maggior parte dei danni ai denti sono dovuti all’abbassamento del pH dovuto al consumo di cibi acidi o ricchi di zucchero. Il bicarbonato, essendo basico, riporta il pH alle condizioni di normalità, limitando al contempo la proliferazione dei batteri. È sufficiente “sporcare” lo spazzolino inumidito con un po’ di bicarbonato e strofinare delicatamente per un paio di minuti per proteggere i denti. Allo stesso modo si può diluire il bicarbonato in poca acqua per ottenere un collutorio con cui sciacquare la bocca dopo il consueto lavaggio.
  • Scrub viso e corpo: unendo tre parti di bicarbonato e una di acqua otterrete un esfoliante delicato da usare per il viso o per il corpo, da massaggiare delicatamente sulla pelle e sciacquare poi con acqua tiepida.

Cosa non può fare:

  • Igienizzante: il bicarbonato può impedire la proliferazione batterica, ma non può uccidere quelli già presenti. Per farlo, serve qualcosa che distrugga la loro parte cellulare, come l’acqua ossigenata.
  • Sgrassatore: le uniche sostanze che hanno questa capacità sono i tensioattivi.
  • Anticalcare: da solo il bicarbonato non può nulla contro il calcare anzi, in qualche modo è esso stesso calcare. Può funzionare solo se abbinato a un acido come limone, aceto o acido citrico.

Aceto

 

Noto soprattutto per le sue proprietà anticalcare, l’aceto è usato spesso anche come ammorbidente in lavatrice e come disinfettante. Quali sono i suoi usi corretti?

Cosa può fare:

  • Deodorante: ottimo rimedio per eliminare i cattivi odori dai contenitori per il cibo, dal frigorifero e dagli ambienti.
  • Lavaggio frutta e verdura: una soluzione di una parte di aceto di mele e due parti di acqua è efficace per rimuovere sporco, germi e pesticidi dalla frutta e dalla verdura. Lasciatela a bagno 15-20 minuti e sciacquate con acqua fredda.

Cosa non può fare:

  • Anticalcare/disincrostante lavandini e lavatrice: la sua elevata acidità può rovinare le superfici, specie se in metallo o in marmo, ma anche le tubature. Può perfino solubilizzare il nichel, esponendo al rischio di sviluppare dermatiti e allergie. Inoltre può essere nocivo per le specie acquatiche; meglio scegliere il più delicato e meno impattante acido citrico.
  • Ammorbidente lavatrice: seppure l’aceto possa effettivamente condizionare le fibre dei tessuti, il fatto che possa rovinare le tubature della lavatrice porta a sconsigliarne l’utilizzo a favore dell’acido citrico, ugualmente efficace e senza “effetti collaterali”

Acido citrico

 

Meno comune del bicarbonato, è ugualmente economico e molto più versatile. Ecco perché:

Cosa può fare

  • Scioglicalcare: funziona come anticalcare sia in abbinamento al bicarbonato sia da solo. Basterà diluirlo in acqua per creare uno “spruzzino” da fare invidia alla sua versione commerciale, per giunta altamente tossica.
  • Brillantante: allo stesso modo, l’acido citrico può rimuovere il calcare che rimane sulle stoviglie dopo il lavaggio, rimpiazzando il brillantante. I prodotti convenzionali per lavastoviglie sono pieni di sostanze chimiche e profumi sintetici i cui residui rimangono sulle stoviglie; meglio questo prodotto, 100% naturale e assolutamente commestibile.

Cosa non può fare

  • Igienizzante: come il bicarbonato, impedisce la proliferazione batterica ma non uccide i batteri già presenti.
  • Sgrassatore: anche qui, se non ci sono i tensioattivi non può esserci potere sgrassante.

Questi sono solo alcuni dei falsi “miti” che gravitano attorno al mondo delle pulizie ecologiche, tanto gettonate quanto oggetto di esperimenti e speculazioni senza alcun valore scientifico. Per approfondire il tema, ma anche per saperne di più riguardo all’ecocosmesi e all’alimentazione, vi consigliamo di consultare il nostro BioDizionario.it, piattaforma libera e gratuita per un consumo consapevole.

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