Proteine vegetali: cresce il mercato dei prodotti plant based, spicca il tempeh per richiesta globale

Cambiano le abitudini di consumo a livello globale e cresce il mercato delle proteine vegetali: l’industria si adegua alle richieste di un mercato che indiscutibilmente sarà il mercato alimentare globale del prossimo futuro.

Cresce lento ma costante il mercato dei prodotti plant based, tanto che secondo le stime ufficiali il 90% dei consumatori di prodotti vegetali non è vegetariano né vegano. Il mercato alimentare globale vede l’avvento di consumatori sempre più informati e consapevoli, che richiedono prodotti animal-free per molteplici questioni. Un cambiamento che, naturalmente, coinvolge sempre di più le aziende internazionali impegnate da una parte ad ampliare le proprie referenze sul mercato, dall’altra a convertire la produzione (è il caso, per esempio, del colosso della produzione casearia Giacomazzy Diary, che ha detto addio alla lavorazione del latte vaccino dopo 125 anni per fare spazio al business del latte di mandorle).

Secondo gli esperti, a guidare la crescita di questo mercato saranno le nuove generazioni: in particolare i Millennials – le persone nate tra il 1981 e il 1996 – e coloro che appartengono alla Generazione Z, ovvero i nati tra il 1997 e il 2019. Una notizia che non stupisce, dal momento che il ruolo di queste generazioni nel cambiamento delle abitudini alimentari globali previsto per il prossimo futuro (e per la verità già in atto) è noto da tempo. Ma non basta: i millennials rappresentano ormai anche un nuovo modello di genitori, pronti a plasmare profondamente le abitudini delle nuove generazioni. Non a caso, infatti, i bambini vegani sono sempre di più.

Tra i maggiori driver dell’ascesa di questo mercato spicca sicuramente la salute: cresce la consapevolezza dei benefici delle proteine vegetali ​​insieme alla ricerca sempre più costante di salute e benessere, di pari passo al maggiore interesse da parte dei consumatori per le alternative vegetali alla carne. Inoltre, l’inclinazione verso una dieta vegana – ormai considerata globalmente il new normal – accostata all’affacciarsi su questa tipologia di mercato di paesi “nuovi” come il Sud-est asiaticol’America Latina, il Medio Oriente e l’Africa offrono insieme importanti opportunità e prospettive di crescita per i produttori di proteine ​​a base vegetale per i prossimi anni. L’unica “minaccia” alla crescita del settore sembra la tendenza sempre più marcata, da parte dei consumatori, a ricercare prodotti “soy-free” e “gluten-free”, che costituiscono una fetta importante dei prodotti di questo comparto produttivo.

Proteine vegetali: uno sguardo d’insieme

Secondo l’agenzia di stampa PR Newswire, il mercato globale delle proteine ​​di origine vegetale è principalmente segmentato per tipologia di ingredienti: sono le proteine della soia, le proteine del grano e le proteine del pisello a guidare il mercato, seguite da proteine della patata, del riso e del mais. La soia gioca un ruolo di rilievo nel settore per molteplici motivazioni, tra le quali si annoverano un livello di accettazione più elevato da parte dei consumatori, la presenza di un gran numero di produttori che la utilizzano e il costo più basso rispetto ad altri tipi di proteine ​​vegetali, nonché alla sua versatilità che la rende utilizzabile in una molteplicità di applicazioni differenti.

A livello di distribuzione geografica, è il Nord America a dominare il mercato globale delle proteine ​​vegetali, seguito da Europa e Asia-Pacifico. Per quanto riguarda il nord America, il consolidamento di questo settore è da attribuirsi a un’industria alimentare solida, industria alimentare  alimentare e delle bevande, all’aumento della popolazione vegana, alla crescente predilezione per le alternative alla carne dovute anche ai progressi tecnologici nel settore alimentare, ma anche a un interesse sempre maggiore da parte parte dei consumatori per la tutela della salute e del benessere.

Cresce il mercato del tempeh

Mentre le previsioni dichiarano che il mercato della “carne” vegetale crescerà di 3,17 miliardi di dollari entro il 2024, aumenta considerevolmente la richiesta (e il consumo) di tempeh a livello globale. A rivelarlo è un rapporto stilato da Future Market Insights, secondo il quale il mercato globale del tempeh è stato valutato 3.842 milioni di dollari nel 2019; una quota raggiunta specialmente nel periodo 2013-2018, che ha segnato la tendenza per il prossimo futuro: secondo le previsioni, infatti, il mercato della “carne di soia” continuerà a espandersi.

I dati parlano chiaro: circa il 16% della popolazione mondiale consuma abitualmente soia, e negli ultimi anni le aziende che producono tempeh hanno ampliato la produzione, visto l’aumento della richiesta di questo prodotto da parte dei consumatori, oggi più che mai alla ricerca di alimenti naturali considerati benefici per la salute. Risulta quindi sempre più evidente come le abitudini di consumo stiano cambiando, rivolte a un tipo di alimentazione più consapevole e più sostenibile, ed è chiaro come l’industria si stia adeguando alle richieste di un mercato che indiscutibilmente sarà il mercato alimentare globale del prossimo futuro.

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    Ve la suonate e ve la cantate da soli

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  2. Belle notizie di un mondo che sta cambiando… avanti così

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      Una bella fetta di carne ha più proteine e non necessita di mangiare integratori

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        Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire ! Cosa abbiamo fatto e cosa si continua a fare, ma non ce ne rendiamo ancora conto? Io, come vede, ci metto anche la faccia

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    Adoro il tempeh! Le abitudini alimentari della popolazione stanno cambiando verso un menù vegetale e più sostenibile. Queste sono belle notizie! Betty

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    ho assaggiato il tempeh del supermercato ed era immangiabile rispetto a quello che avevo mangiato a un ristorante vegan

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    il tempeh è buonissimo! E ottimo per la salute

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    Gian Maria Cavalieri 9 Febbraio 2020, 0:55

    Buonissimo il tempeh. Ora in commercio ce ne sono di molti tipi, tipo quello di fagioli o di ceci.

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  7. Buonissimo il tempeh a fettine, arrostino con olio di cocco, pizzico di sale e accompagnato da una bella insalata!

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  8. Al di la del tempeh, è evidente ormai a tutti che sempre più il pianeta deve affidare il futuro dell’alimentazione a prodotti vegetali. Chi non riesce a vedere questa realtà ed imprende economicamente in direzione opposta sarà destinato ad una fine fisiologica, come in natura la selezione naturale elimina ciò che è inutile o fuori dal tempo.

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    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire ! Cosa abbiamo fatto e cosa si continua a fare, ma non ce ne rendiamo ancora conto? 😱

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