Proteine alternative: da prodotti di nicchia a cibo del futuro

Il mercato dei prodotti alternativi a quelli di origine animale è in continua espansione, e ha visto nel 2020 un vero e proprio boom di richieste e consumi. La pandemia ha accelerato il passaggio a prodotti considerati più sani e sostenibili, e la “carne vegana” potrebbe diventare totalmente competitiva, rispetto a quella convenzionale, già entro il 2023.

Da prodotti di nicchia sconosciuti ai più, ad alimenti mainstream in grado di rivoluzionare il mercato: la fake meat e le altre alternative vegetali ai prodotti animali stanno vivendo un vero e proprio boom di consumi, destinato ad aumentare nei prossimi anni. Ad affermarlo è uno studio del Boston Consulting Group, Food for Thought. The Proteine Transformation, che illustra chiaramente l’evoluzione dei consumi e del concetto di “proteine”, che negli ultimi anni sono sempre più spesso alternative a quelle animali.

Ma il fenomeno a cui stiamo assistendo è solo l’inizio del cambiamento: secondo gli esperti, entro il 2035 le proteine “​​alternative” avranno raggiunto la piena competitività in fatto di gusto, consistenza e prezzo con le proteine ​​animali tradizionali, e per questo si prevede che l’11% di tutta la carne, i frutti di mare, le uova e i latticini consumati nel mondo saranno di origine vegetale. Se la tecnologia dovesse muoversi a passo più spedito, questo numero potrebbe arrivare al 22% nel 2035. A quel punto, l’Europa e il Nord America avranno raggiunto il “picco di consumi della carne” e il consumo di proteine ​​animali inizierà a diminuire.

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In termini di sostenibilità ambientale, lo shift verso le proteine vegetali si tradurrà nel risparmio, entro il 2035, dello stesso quantitativo di anidride carbonica equivalente (Co2e) emessa in un anno dal Giappone, e nel risparmio di una quantità di acqua pari a quella necessaria per rifornire la città di Londra per 40 anni. Il tutto, ovviamente, promuovendo al contempo la biodiversità e la sicurezza alimentare.

Proteine alternative: uno sguardo ai numeri

Il report del BCG rivela che nel 2020 sono state consumate a livello globale 13 milioni di tonnellate di proteine ​​alternative, e le stime prevedono una crescita ulteriore nei prossimi anni. Il consumo dei prodotti alternativi a quelli animali aumenterà di più di sette volte entro il 2035, arrivando a 97 milioni di tonnellate all’anno. Si prevede che il ventaglio di alternative ai prodotti animali avrà come protagonisti gli alimenti plant-based, quelli prodotti in laboratorio (come la “clean meat” e il latte vaccino) e quelli derivanti da microrganismi, come il micelio. Questi, insieme, potrebbero rappresentare l’11% del mercato complessivo delle proteine entro il periodo di previsione, con un valore di 290 miliardi di dollari.

Secondo gli esperti, le tempistiche per l’affermazione delle proteine alternative al pari della carne e degli altri derivati per gusto, consistenza e prezzo sono varie, ma facilmente pronosticabili: la fake meat è già presente sul mercato da diversi anni, e si ritiene che sarà al pari della carne entro il 2023. Per i prodotti a base di microrganismi il traguardo si sposta al 2025 e per quelli a base di cellule animali, come la carne creata in laboratorio, al 2032.

Case Study: Food Evolution, pioniera della fake meat in Italia

Sono ormai moltissime le aziende a livello globale impegnate a penetrare il settore delle proteine alternative. Pensiamo alla rapida espansione di colossi come Beyond Meat e Impossible Foods, che nel 2009 hanno aperto la strada al lancio della fake meat sui mercati d’oltreoceano e che oggi sono aziende note a livello globale. Tra innovazione, tecnologia e investimenti mirati, hanno saputo rispondere alle richieste di mercato, diventando il punto di riferimento per la “rivoluzione vegetale” a cui stiamo assistendo.

In Italia, l’azienda Joy Food Srl, proprietaria del marchio Food Evolution, ha raggiunto in poco tempo un enorme successo grazie alle sue referenze alternative alla carne. Di fatto, siamo di fronte alla prima azienda italiana ad aver assecondato il mercato in evoluzione, unendosi ai grandi player del mercato nella creazione di “carne vegana” partendo da ingredienti plant-based. Pollo, manzo e pancetta vegan realizzati con ingredienti 100% vegetali, ormai molto popolari sul territorio nazionale e facilmente reperibili in GDO.

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Piatti preparati con i prodotti Food Evolution

L’azienda ha conosciuto velocemente un grande apprezzamento da parte dei consumatori, anche grazie alla presenza a Sanremo 2020 nella vetrina di Casa Sanremo, che ha scelto di aprirsi al mondo vegan proprio attraverso i prodotti Food Evolution. Sono molti i programmi tv che realizzano approfondimenti sulla “carne vegana”, dando spazio all’azienda proprio come pioniera dell’alimentazione sostenibile. Tra questi il Tg1, che di recente ha dato spazio a Food Evolution, ma anche “Il lato positivo”, il programma di Rai2 che racconta storie di innovazione e successo in diversi settori, con uno sguardo al futuro.

Di seguito la puntata de “Il lato positivo” con il servizio dedicato a Food Evolution (dal minuto 17.30):

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