Pratiche sleali e claim ingannevoli: l’Agcm dispone l’oscuramento del sito farmacocoronavirus.it

Claim ingannevoli e aumenti di prezzo spropositati: l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato fa oscurare un sito web che commercializza a più di 600 euro al pezzo, prodotti reclamizzati come gli unici rimedi per combattere il Coronavirus (COVID-19). Il claim, ovviamente falso, induce il consumatore all’acquisto sulla base di una ingannevole rappresentazione della realtà. Tutti i dettagli, nell’articolo.

Diverse in questi giorni, le segnalazioni di pratiche sleali di attività che vendono prodotti a prezzi esorbitanti pubblicizzandoli in maniera ingannevole, come “antivirali” o adatti a contrastare il Covid-19.

È il caso del sito web farmacocoronavirus.it in cui si commercializzava un prodotto reclamizzato come efficiente per sconfiggere il Covid-19 a più di 600 euro a pezzo. L’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’adunanza del 17 marzo 2020, ha avviato un procedimento istruttorio e ha disposto in via cautelare sia l’oscuramento del sito web avvalendosi della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Antitrust, sia la sospensione dell’attività di promozione e commercializzazione del farmaco “generico Kaletra”, al prezzo di 634,44 €. Il provvedimento di oscuramento e sospensione è motivato dall’esigenza di interrompere la diffusione di una pratica estremamente grave.

Si legge nella nota ufficiale pubblicata dall’Agcm:

Il farmaco in questione, che contiene i principi attivi propri di un antivirale per il trattamento delle infezioni da HIV, viene reclamizzato come “l’unico farmaco contro il Coronavirus (COVID-19)” e “l’unico rimedio di combattere il Coronavirus (COVID-19)” pur se, allo stato, come dichiarato dalle autorità sanitarie mondiali, non esiste una cura efficace per combattere il virus.

L’Autorità ha ritenuto che le modalità di vendita del prodotto siano ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore, dal momento che il professionista sfrutta l’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal COVID-19.

Inoltre, benché il sito lasci intendere che la vendita on line del prodotto sia lecita e che il professionista operi in un contesto di piena legalità, tuttavia la vendita on line di detti farmaci non è consentita in Italia poiché soggetta alla presentazione della prescrizione medica.

Il testo del provvedimento è consultabile a questo link:
Avvio del procedimento PS/11723 del 17 marzo 2020

Le parti più significative del provvedimento:

In sintesi, i comportamenti oggetto di contestazione appaiono contrari alla diligenza professionale e idonei ad indurre il consumatore medio all’assunzione di decisioni di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso, sulla base di una ingannevole rappresentazione della realtà che sfrutta la situazione di allarme sanitario esistente e la conseguente alterazione della capacità di valutazione del consumatore.

I claim impiegati sembrerebbero suggerire che detto prodotto, contrariamente al vero, sia l’“unico farmaco contro il Coronavirus (COVID-19)” e l’“unico rimedio di combattere il Coronavirus (COVID-19)”.

Si rileva, in particolare, che la condotta appare ancora più grave poiché, facendo leva sull’esponenziale diffusione del Covid-19, sfrutta la tragica pandemia in atto per orientare i consumatori all’acquisto del prodotto commercializzato e la circostanza che, allo stato, non è stato individuato alcun prodotto e/o farmaco capace di limitarne la diffusione.

Claim ingannevoli ed eccessivi aumenti di prezzo: anche Amazon e Ebay nel mirino

In data 12 Marzo 2020 l’Autorità ha avviato due distinte istruttorie nei confronti delle piattaforme Amazon (Amazon Italia Customer Service, Amazon Eu, Amazon Service Europe) e Ebay (Ebay Italia e Ebay Gmbh) per claim ingannevoli ed eccessivi aumenti dei prezzi. L’indagine riguarda alcuni profili relativi alla commercializzazione di prodotti igienizzanti/disinfettanti per le mani, di mascherine di protezione delle vie respiratorie e di altri prodotti igienico-sanitari in occasione dell’emergenza sanitaria derivante dal Covid-19 (c.d. Corona Virus).

Oggetto dei due procedimenti (PS11716-PS11717) avviati sono, da un lato, la presenza di claim relativi all’asserita efficacia dei singoli prodotti in termini di protezione e/o di contrasto nei confronti del virus COVID 19; dall’altro lato, l’ingiustificato e consistente aumento dei prezzi. Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, raccolte dai suddetti professionisti le informazioni sugli interventi effettuati e constatata la presenza di entrambi i profili per un elevato numero di articoli, l’Autorità ha deciso l’avvio dei due procedimenti.

L’Agcm fa sapere che, in considerazione del particolare momento in cui le tradizionali forme di commercio sono limitate, ha contestualmente deciso di focalizzare la propria attenzione su analoghi fenomeni operati anche su altre piattaforme dell’ecommerce.

 

 

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    Che maledetti sciacalli

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    • Beh, gli sciacalli sono animali nobili e utili al sistema, questi signori invece sono veri e propri esseri non umani e come tali andrebbero trattati e rinchiusi in modo che non possano più fare del male a nessuno.

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    Gian Maria Cavalieri 20 Marzo 2020, 8:19

    Roba da matti. Anche in un momento critico come quello che stiamo vivendo, ci sono persone che speculano sulla paura della gente. A dire il vero non è una novità, ma ogni volta mi disgusta questo comportamento.

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  3. Ci auguriamo che per reati come questi non ci si limiti a semplici multe

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  4. Io non ho parole, questa gente la pagherà ? Non credo nella giustizia.

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  5. È veramente vergognoso speculare su una tragedia come quella che stiamo vivendo.

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    Assassini vigliacchi

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    Milvi Angela Codazzi 24 Marzo 2020, 12:31

    Pazzesco. Roba da matti.

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