Plastica: se il packaging non è sostenibile, gli italiani preferiscono non acquistare

Secondo i dati Eurispes, gli italiani sono consumatori informati e consapevoli della questione ambientale: anche se ci sono prodotti in plastica “irrinunciabili”, più della metà degli intervistati dichiara di evitare i prodotti con troppi imballaggi e il 47% predilige i prodotti plastic free

 

 

Nonostante il suo prezzo elevato sia dal punto di vista economico che soprattutto da quello ambientale, la plastica continua a essere prodotta senza sosta tanto che, secondo i dati Eurispes 2020, la produzione di plastica negli ultimi cinquant’anni è aumentata di 20 volte. L’Italia detiene il triste primato, almeno in termini di salvaguardia ambientale, di maggior produttore al mondo di beni di consumo di plastica e nel nostro paese questo materiale spopola tra gli imballaggi di frutta e verdura al supermercato. Secondo Eurispes, ogni anno si usano solo in Italia 2,1 tonnellate di plastica per imballaggi, di cui il 76% è destinata al settore Food & Beverage.

Eppure, gli italiani sanno che “la questione plastica” esiste e minaccia il nostro pianeta: l’inquinamento dovuto a questo materiale risulta al terzo posto tra le preoccupazioni degli italiani (37%), dopo la disoccupazione (56%) e l’esosità delle tasse (39%). Nella scala delle questioni ambientali, invece, la popolazione in Italia si preoccupa maggiormente per il riscaldamento globale (56%), poi per l’inquinamento delle acque (54%), e per l’inquinamento atmosferico e la deforestazione (39%).

Packaging: gli italiani preferiscono quello sostenibile

Gli italiani risultano consumatori sempre più consapevoli e informati, tanto che secondo i dati forniti nel 2019 dall’Osservatorio Packaging del Largo Consumo il 36% degli intervistati sceglie prodotti eco-friendly; tra questi figurano prodotti biodegradabili (25%), prodotti riciclabili (15%), prodotti realizzati con materiali riciclati (13%), prodotti realizzati da energia derivante da fonti rinnovabili (11%) e prodotti biologici (9%). Insomma, gli italiani sanno che è il momento del plastic free, anche se dai dati raccolti risulta che ci sono alcuni prodotti col pack in plastica ai quali la popolazione italiana non sa proprio rinunciare: tra queste spiccano senza dubbio le bottiglie di acqua, considerate ancora fondamentali per un terzo degli intervistati.

Risulta poi una particolare predilezione per le pellicole trasparenti per gli alimenti (27%), i contenitori riutilizzabili per gli alimenti (16%), i contenitori per i detersivi (14%, nonostante spopoli il trend dei detersivi alla spina), l’abbigliamento di pile e microfibra (13%), i sacchetti di plastica (12%) e i giocattoli (11%); tutti, questi, prodotti ai quali gli italiani dichiarano di non riuscire a rinunciare.

Leggi anche: Plastica monouso, spopola nei supermercati per frutta e verdura, ma qual è il suo prezzo reale?

Packaging sostenibile? Sì, grazie, ma a patto che non costi di più

Se è vero che gli italiani risultano consumatori informati e sensibili alla questione ambientale, è anche vero che il 67% degli intervistati è poco disponibile a riconoscere un differenziale di prezzo per i prodotti con un packaging sostenibile; nonostante questo, più della metà degli intervistati (54%) dichiara di evitare i prodotti con troppi imballaggi e il 47% predilige i prodotti plastic free. Ma cosa fanno in concreto i consumatori per salvaguardare il pianeta? Il 53% dichiara di acquistare prodotti realizzati con materiali riciclati, il 48% riutilizza anche gli articoli monouso, 4 su 10 non acquistano beni se gli imballaggi non sono riciclabili e il 24% non frequenta negozi che usano imballaggi non riciclabili.

Per approfondire: Consumiamo, mangiamo, beviamo e respiriamo microplastica

 

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