Paste di legumi: boom di acquisti. Qual è il segreto del loro successo?

Di ceci, di lenticchie, di piselli, di fagioli: colorate, saporite e versatili. Sono le paste di legumi, le nuove protagoniste di questo settore, la versione 2.0 di uno dei cibi più amati in Italia e nel mondo. La loro popolarità è correlata al trend in crescita vertiginosa del prodotto “free from”. Perchè piacciono? Perché sono ad alto tenore proteico, poverissime di carboidrati e sopratutto gluten free. Sono particolarmente amate dai Millenials che le scelgono come parte di stili di vita che tengono in considerazione aspetti salutistici e impatto ambientale. Secondo una ricerca di Mintel, una persona su quattro sceglie alimenti free form ma solo uno su cinque lo fa per motivi medici. Molte le aziende che hanno scelto per le loro paste 100% di legumi, il marchio VEGANOK a garanzia della qualità delle loro referenze. Scopriamo quali.

La pasta è una delle specialità italiane più amate worldwide. Accanto alla riscoperta di grani antichi come materia prima utilizzata per offrire prodotti integrali in grado di rappresentare un’alternativa valida alla comune pasta di farina 00, una tendenza si sta consolidando e sta entrando a pieno titolo nelle abitudini alimentari e di acquisto dei consumatori di tutto il mondo: le paste di legumi. Di lenticchie, di fagioli, di piselli, di ceci: sono colorate, apprezzatissime e stanno conquistando la gdo. Non si tratta più di un prodotto di nicchia distribuito solo nei negozi specializzati: le troviamo in tutti i supermercati, nelle catene italiane ed internazionali.

Nella maggior parte dei casi sono formati corti, come sedani, farfalle, fusilli, penne o caserecce. Hanno una cottura molto veloce e un sapore originale, diverso a seconda del legume scelto: si tratta quindi di un prodotto versatile che si presta ad abbinamenti creativi e fantasiosi.

A cosa deve il suo successo la pasta di legumi?

Questo tipo di pasta è gluten free in quanto non contiene cereali. Ha un contenuto di proteine più alto rispetto alle altre tipologie di pasta: si inserisce perfettamente nel segmento dei prodotti healthy che un numero sempre più cospicuo di italiani mette nel carrello. La crescente consapevolezza dei benefici legati agli alimenti ricchi di fibre e dei carboidrati complessi, ha fatto sì che la pasta secca perdesse parte del suo appeal e della sua popolarità; i produttori si sono impegnati ad immettere sul mercato una versione 2.0 della classica pasta facendo restyling dell’esperienza di consumo.

“Consumarle apporta dei benefici per la salute?”

Una domanda che cattura sempre più interesse. Sono ricche di proteine e fibre e povere di carboidrati. Sebbene il tenore proteico sia molto elevato, non sono necessariamente “a basso contenuto calorico”. Forniscono invece una forma di energia a lento rilascio.

Abbiamo chiesto alcuni pareri ai medici nutrizionisti del nostro Comitato Tecnico Scientifico.

Ci dice la Dott.ssa Marilù Mengoni:

“Il mio parere su questo tipo di paste è lo stesso che per le paste secche di cereali in generale: sono un cibo “morto” da usare con moderazione, meglio affidarsi ai chicchi. Tenete presente che nella filiera, più trasformazione e passaggi ci sono e meno il cibo è salutare.”

Aggiunge il Dott. Vasco Merciadri:

“Le paste di legumi sono ottime. Ricche di proteine e relativamente povere di carboidrati. Ovviamente l’ideale sarebbe produrne di fresche con farine macinate al momento ma se non è possibile e risulti necessario acquistarle, ritengo che siano perfette alternandole con i cereali.”

“Io le consiglio molto” conclude la Dott.ssa Sabina Bietolini, “non hanno un effetto irritante per l’intestino come i legumi interi e sono ben tollerate da tutti.”

Del tema si è discusso approfonditamente anche all’interno del  forum del Biodizionario in una richiesta da parte di una consumatrice vegana.

Riportiamo la risposta della Dott.ssa Erica Congiu:

In una dieta vegana bilanciata i legumi possono essere inseriti anche ogni giorno, anzi mi sentirei di dire “dovrebbero essere inseriti tutti i giorni”. La differenza di queste paste, rispetto al legume intero è che sono alimenti “processati” e in queste trasformazioni qualcosa di benefico si perde inevitabilmente. Quindi direi di utilizzare questi prodotti 2, massimo 3 volte a settimana, per lasciare spazio a fonti proteiche a maggior valore nutrizionale. La cosa da tener ben presente è che essendo composte esclusivamente da legumi, queste paste valgono come fonte proteica, quindi va inserita nello stesso pasto o nella stessa giornata una fonte di cereali che ne completi il profilo amminoacidico. Eviterei infatti di combinare questa pasta con sughi proteici come ragù di seitan o pesto fatto con tofu, ma utilizzerei semplicemente verdure o salsa di pomodoro fresco con un filo di olio. Ottimo abbinamento anche una panna vegetale di riso o di avena, sempre per il discorso del profilo amminoacidico.

Aggiungo infine che i bambini, a differenza degli adulti, hanno strettamente bisogno di assumere una fonte proteica completa ad ogni pasto e non solo nel corso della giornata, quindi in questo caso, se gli si dà la pasta di legumi, nello stesso pasto dovrebbero mangiare anche un cereale, che sia un pezzo di pane di segale, qualche galletta di riso, un dolce fatto con farina di riso e dolcificato con uvetta, ecc.

Sono contenta comunque che il mercato si stia aprendo a questi tipi di prodotti.

Numeri ed opportunità di mercato

Secondo un’elaborazione Aidepi (Associazione industrie del dolce e della pasta italiane) su un’indagine Iri, quasi 1 italiano su 2 (48%) si dice interessato a nuovi ingredienti, nuovi prodotti e nuovi tipi di pasta. Il consumo di “pasta speciale” ha registrato in un solo anno, un incremento del 12%.

Luigi Cristiano Laurenza, segretario generale dei pastai di Aidepi aveva dichiarato in un comunicato ufficiale:

“Stiamo rispondendo a un consumatore sempre più attento a gusto, salute e sostenibilità con una pasta sempre più personalizzata, dall’integrale al gluten free, fino a quella con spezie, legumi e superfoods”. Secondo una stima di Aidepi, i pastai italiani investono in innovazione, ricerca e sviluppo circa 500 milioni di euro l’anno, il 10% del fatturato del settore, per migliorare la qualità, guardando alla pasta del futuro.”

La popolarità delle paste di legumi è correlata anche e sopratutto al trend in crescita vertiginosa del prodotto “free from”. Come riportato dal The Guardian, la rivista specializzata Grocer ha riferito che in Gran Bretagna le vendite di prodotti free from sono aumentate di oltre il 40% in un anno, per un valore di mercato di 806 milioni di sterline. L’attrattiva del “free from” si estende ben oltre la necessità di far fronte ad intolleranze e allergie a sostanze come il grano. È particolarmente diffusa tra i Millenials (da 20 a 40 anni) come parte di stili di vita che tengono in considerazione aspetti salutistici e l’impatto ambientale di ciò che si acquista. Secondo una ricerca di Mintel, una persona su quattro sceglie alimenti free form, ma solo uno su cinque lo fa per motivi medici.

Apprezzati dal cliente vegan ma non solo.

Contrariamente a quanto possa sembrare ad una prima superficiale analisi, questa tipologia di  prodotti plant-based proteici non si riferisce ad una clientela specificamente vegana ma ad un pubblico più vasto: la proteina vegetale ha un appeal molto forte sul consumatore flexitarian. Una percentuale sempre più alta di consumatori sta abbracciando il “flexitarianism” facendo spazio a più prodotti vegani come parte di una “dieta flessibile“ volta al benessere, alla salute e all’attenzione verso la sostenibilità ambientale. Da questo punto di vista, questi prodotti quindi si affiancano alle numerose referenze “free from” o “less in” già presenti nei supermercati.

Nel panorama dei prodotti disponibili nella gdo, diversi sono i marchi nell’ambito dei colossi che operano in questo settore, che hanno scelto lo standard VEGANOK a garanzia della qualità delle loro paste 100% di legumi 

La linea Felicia di Molino Andriani 
Nattura 
Luzi Food 
Pasta Natura 
Govi Farm con la linea Librè
Terranostra vegan 
Reggiana Gourmet
Il viaggiator goloso

Approfondisci il tema delle proteine 100% plant based sotto altri punti di vista:

World Economic Forum: proteine vegetali per salvare il pianeta

L’UE annuncia proposta per promuovere il mercato interno delle proteine ​​vegetali

 

  1. Mi sembrano un ottimo modo per introdurre proteine vegetali nella routine alimentare. Per chi consuma carne, un ottimo modo per diminuirne il consumo a vantaggio del legume. Sotto un profilo nutrizionale e di impatto ambientale, rappresentano un’opportunità di acquisto sostenibile. Sono molto stimolanti anche per chi ama cucinare e creare abbinamenti nuovi. Sono prodotti da scegliere e sostenere

    Reply
  2. Ottimi prodotti. Evoluzione interessante della pasta tradizionale.
    Devo dire che quando uso queste paste (rigorosamente certificate VEGANOK) preparo porzioni più piccole perchè saziano maggiormente.

    Reply
  3. Ho iniziato a consumarle già diversi anni fa, le prime paste di legumi hanno visto la luce qui in italia nel 2015 se non erro. Io le ho subito amate perché il loro sapore pronunciato e la loro colorazione , contribuiscono a condirle un maniera davvero delicata e leggera, questo è quindi un ulteriore vantaggio a favore di una alimentazione più sana e meno arzigogolata di troppi intingoli .
    Questo è uno degli aspetti che amo di questo prodotto !

    Reply
  4. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 20 Marzo 2019, 9:52

    A me piacciono veramente tanto. Non la consumo spesso perché preferisco i legumi al naturale, ma almeno un pasto a settimana è dedicato a questo tipo di pasta. L’unico neo è il prezzo. Ancora un po’ altino.

    Reply
  5. Adoro la pasta di lenticchie, ormai non posso più farne a meno. Durante la settimana la alterno ai cereali senza glutine ( sorgo amaranto miglio …) e mi sento davvero meno gonfia. Stiamo facendo provare questa nuova tipologia di primi anche nella nostra home Restaurant Vegan e devo dire che piace a tutti!

    Reply
  6. Io apprezzo moltissimo la pasta di legumi, utile quando vuoi cucinare velocemente qualcosa di diverso ma che non sia la solita pasta, alcune sono veramente buone con solo olio evo e una spolverata di curcuma!

    Reply
  7. Avatar

    Amo la pasta di legumi, ormai la consumo da molto tempo perchè è ricca di proteine e allo stesso tempo molto buona!

    Reply
  8. Io utilizzo le paste di legumi con moderazione in alternativa alla pasta di farina di grano che contiene glutine. Sono molto buone di sapore.

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Vai alla barra degli strumenti