Parola d’ordine: sostenibilità. Ikea lancia le polpette plant-based che “sanno di carne”

Il nuovo piatto, pensato per offrire un’alternativa vegetale alla clientela amante della carne, arriverà negli store europei a partire da agosto 2020 ed è un passo ulteriore dell’azienda svedese verso una maggiore sostenibilità a livello ambientale.

Ridurre al minimo il proprio impatto ambientale è l’ambizioso obiettivo di Ikea, colosso svedese dell’arredamento, che compie un ulteriore passo verso questo proposito con il lancio di una novità in campo alimentare: parliamo di “VegeTali e Quali“, le polpette vegetali pensate “per gli amanti della carne”, come dichiarato dall’azienda stessa. Ikea non è nuova all’introduzione nei propri store di alimenti plant-based – già nel 2015 aveva lanciato delle polpette a base di verdura e a seguire alcune alternative plant-based come gelati e hot dog – ma questa volta siamo di fronte a un prodotto vegetale “che va oltre”; le nuove polpette – a base di proteine ​​di piselli, avena, mele e patate –  sono pensate per ricreare il gusto e la consistenza delle polpette di carne che rappresentano un classico della ristorazione Ikea in tutto il mondo, ma con un impatto ambientale decisamente ridotto.

Il nuovo piatto, secondo l’azienda, ha infatti solo il 4% dell’impronta climatica delle polpette tradizionali, e ha dichiaratamente lo scopo di richiamare i sapori del piatto classico, presentandosi proprio come un’opzione più sostenibile non per vegetariani e vegani, ma per la clientela onnivora o flexitarian che difficilmente rinuncia alla carne. Il nuovo piatto sarà disponibile nei ristoranti e alla Bottega Svedese degli store d’Europa a partire dal prossimo 3 agosto e nei negozi Ikea in Nord America, Medio Oriente e nella regione dell’Asia del Pacifico un paio di mesi dopo, e rappresenta un passo ulteriore dell’azienda verso la riduzione del proprio impatto ambientale globale previsto entro il 2030.

Ikea e l’impegno per la sostenibilità ambientale

L’azienda, infatti, già da tempo ha fatto propri concetti come sostenibilità e salvaguardia ambientale, avendo scelto per esempio di eliminare completamente entro quest’anno i prodotti in plastica monouso da tutti i negozi Ikea nel mondo: niente più cannucce, piatti di plastica, sacchetti per congelatore e molto altro. Ma non basta: dopo aver scelto di vendere solo prodotti per l’illuminazione a LED ad alta efficienza energetica, la multinazionale svedese si sta impegnando per fare in modo che l’energia usata in tutte le proprie attività e dai fornitori diretti sia rinnovabile al 100%.

Entro il prossimo decennio, inoltre, la multinazionale svedese ha come obiettivo di realizzare i propri prodotti con materiali più sostenibili, e in particolare l’impegno è ridurre l’impronta climatica globale di Ikea del 70% in media per prodotto. Non stupisce quindi che l’azienda si impegni anche sul fronte dell’alimentazione, applicando il concetto di maggiore sostenibilità ambientale a una dieta plant-based: è ormai noto da tempo come l’impatto degli alimenti di origine vegetale sull’ambiente sia diverso da quello degli alimenti di origine animale. Uno studio condotto dagli esperti dell’Università di Oxford, per esempio, mette in luce in maniera chiara e incontrovertibile questo aspetto: la carne rossa – lavorata e non – è risultata l’alimento più deleterio in assoluto a livello ambientale. In particolare, una porzione di carne rossa da 50 grammi (aggiuntiva rispetto ai valori medi di riferimento tratti da altri studi), è infatti stata associata all’emissione di almeno 20 volte più gas serra e a un utilizzo del suolo 100 volte superiore rispetto a una porzione di verdure da 100 grammi.

Per approfondire questo argomento: Quanto “pesa” la carne sulla salute umana e sull’ambiente? Rispondono gli studiosi dell’Università di Oxford

Ecco allora che Ikea, in un certo senso “sfidando” uno dei propri prodotti alimentari di punta, ha scelto di rivolgersi alla clientela non “veg”: “Noi di Ikea vendiamo più di un miliardo di polpette ogni anno – ha dichiarato Sharla Halvorson (in foto), responsabile della salute e della sostenibilità per il settore alimentare Ikea – Immaginate se potessimo convincere alcuni dei nostri numerosi clienti amanti delle polpette di carne a scegliere le polpette VegeTali e Quali. Se dovessimo convertire il 20% delle nostre vendite di polpette tradizionali in polpette plant-based, avremmo una riduzione dell’8% circa della nostra impronta climatica nel settore alimentare”.

Nei ristoranti della multinazionale, le polpette vegetali – che di per sé non contengono alcun ingrediente di origine animale – verranno servite allo stesso prezzo e con gli stessi condimenti delle polpette tradizionali, accompagnate cioè da purè di patate, mirtilli rossi e una salsa a base di panna (quest’ultima, quindi, non adatta a un’alimentazione vegan). L’aroma della carne, come dichiarato dall’azienda stessa, è ottenuto aggiungendo aromi umami, come funghi, pomodoro e verdure arrosto. Chi lo desidera, potrà anche acquistare le polpette plant-based congelate nel reparto food degli store e prepararle a casa, avendo in quel caso un prodotto 100% vegetale. “Nella fase di sviluppo di queste polpette, il nostro obiettivo principale è stato quello di ricreare il gusto e la consistenza della carne, utilizzando però solo ingredienti a base vegetale. Abbiamo provato e testato diversi ingredienti e metodi e siamo molto soddisfatti del risultato finale”, afferma Alexander Magnusson, chef e capo progetto di IKEA Food.

 

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