Panettoni VEGANOK? Buoni e salutari!

Da oggi entriamo ufficialmente in clima natalizio. È arrivato il momento di gustare i molti panettoni 100% vegetali disponibili nei supermercati d’Italia. Vediamo qual è la situazione.

I grandi classici lievitati sono senza dubbio il marchio distintivo dei consumi natalizi: Panettone e Pandoro rappresentano l’80% dei volumi dei dolci delle ricorrenze. Si tratta di un mercato dove da un lato, il consumatore risulta essere molto legato alla tradizione, dall’altro, cerca la novità fornendo preziosi input al comparto produttivo che immette nel mercato soluzioni innovative, ricette ricercate, e packaging diversificati.

Dal punto di vista del consumo vegan, gli scaffali dei supermercati ospitano diversi marchi che propongono prodotti del settore in chiave 100% vegetale, rivolti ai quasi 2.000.000 di Italiani che hanno scelto un’alimentazione plant-based ma non solo. I lievitati infatti, piacciono anche al mercato onnivoro e a coloro che per motivazioni legate a benessere e salute, decidono di consumare prodotti più sani dal punto di vista della composizione e senza derivati animali. Negli ultimi anni infatti, i consumatori di tutto il mondo hanno aumentato l’assunzione di alimenti a base vegetale: una percentuale sempre più alta di consumatori sta abbracciando il “flexitarianism” facendo spazio a più prodotti vegani come parte di una dieta” flessibile “, aprendo opportunità per l’innovazione di cibi e bevande a base vegetale. Si tratta dell’ascesa di un vero e proprio consumismo consapevole che ha dei risvolti etici. Il target di questi prodotti è ampio.

Dal punto di vista commerciale sono definiti “dolci di Natale”: sono prodotti che hanno tutto della tradizione tranne le uova e il burro e pertanto, per ragioni legali non possono essere commercializzati con il nome “Panettone”. Di questo aspeto parleremo dettagliatamente nel prossimo approfondimento con la Dott.ssa Paola Cane.

La vocazione tradizionale di questi panettoni e pandori, si riflette nell’ingredientistica classica impreziosita da accorgimenti sostanziali legati alla qualità delle materie prime: gli impasti sono per lo più semplici con farina di frumento, uvette e canditi. Ciò che si rileva è una preponderanza in termini di utilizzo di grani antichi o ancestrali come farro o Senatore Cappelli. Più del 50% dei prodotti vanta una lunga lievitazione naturale, alcuni con pasta madre. Molte aziende scelgono la certificazione biologica per i loro prodotti e dai dati relativi al 2017, più del 51% aderisce al disciplinare VEGANOK.

Vediamo quali sono i prodotti che hanno scelto il marchio VEGANOK:

Edenista, Paluani 

Nattura 

Dacasto

La Finestra Sul Cielo, Dolce Natale Vegan Bio Maiorca e Timilia 

Vergani, Dolce di Natale Vegano

Pasticceria Scarpato 

Lizzi 

Milano Veg 

Taino 

Il Viaggiator Goloso 

Enulv

La Fornarina

La community di VeganBlog, pubblica regolarmente feedback sui prodotti presenti nella grande distribuzione fornendo l’importantissimo punto di vista del consumatore. Vediamo il test di questo panettone:

Nattura Dolce di Natale con gocce di cioccolato:

“Ancora prima di aprire la scatola leggendo gli ingredienti, mi sono resa conto che questo prodotto non poteva deludermi, ne sono rimasta entusiasta! Il dolce è buonissimo, soffice e profumato. Insomma sa di Natale, sa di buono. Mi piacerebbe che questa recensione arrivasse a tutti, anche agli onnivori, quelli più difficili da convincere, quelli che pensano che tutti quei “senza” (latte, burro, uova) significhi anche senza gusto e sapore. La verità è che non si perde proprio niente in termini di gusto!” Leggi la recensione completa QUI

Panettone Dolce di natale con uvetta senza canditi:

“Al taglio, l’impasto è morbido e ben alveolato. Il dolce risulta morbido e con un retrogusto leggermente amarognolo dato dall’uvetta quindi questo mi dà l’idea che non si tratta di uvetta ulteriormente dolcificata come se ne trovano spesso in commercio.” Leggi la recensione completa QUI 

  1. Ci rendiamo conto della straordinaria trasformazione che sta avvenendo? Prima dovevi girare 4/5 supermercati per trovare 1 sola marca! Adesso abbiamo l’imbarazzo della scelta. Un Natale che è sempre più rispettoso della vita di ogni creatura…

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  2. Alla faccia di chi non lo vuole chiamare PANETTONE!!!!
    Viva il panettone VEGAN!!!
    🙂

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  3. Avatar
    Giovanni Lombardo 8 Dicembre 2018, 18:53

    Esistono vegani che sono pure celiaci e per loro trovare un panettone e’ una caccia al tesoro perche’ queste marche vegane non sono gluten free e i panettoni gluten free non sono vegani , quindi l’alternativa trovare dei pasticceri che su ordinazione ti preparano un panettone vegano e senza glutine e i prezzi non sono accessibili per tutti ( non meno di 20 euro ) . L’ideale sarebbe se le aziende facessero panettoni vegani e senza glutine

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  4. Io li voglio tutti tutti tutti 😍😋

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    Fatto il pieno !
    Ogni volta che ne trovò uno lo acquisto per regalarli ad amici e parenti che ogni anno son sempre più increduli e compiaciuti del gusto e non solo !

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  6. Avatar

    Ricordo che qualche anno fa i panettoni Vegan avevano una consistenza completamente diversa oggi siamo ad altissimi livelli sia in termini di sofficita, ma soprattutto in qualità con ingredienti di prima scelta…questi sono i veri regali di natale 😀

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  7. trovare un panettone vegan non è più un’utopia

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