Online il sito sul Nutrinform Battery: quali considerazioni su questo sistema di etichettatura?

L’elaborazione di standard di etichettatura è un aspetto fondamentale per facilitare una cultura sul consumo alimentare in grado renderci autonomi nelle decisioni di acquisto. I sistemi di etichettatura presentano delle criticità: quali sono le più dibattute rispetto al metodo Nutrinform?

Nutrinform Battery è il sistema volontario di etichettatura dei prodotti alimentari promosso dal ministero delle Politiche Agricole che l’Italia ha proposto alla Commissione europea per fornire un’alternativa al Nutri-Score. Il sito ufficiale è online e oltre a fornire informazioni generali sul sistema, propone uno strumento per generare le relative etichette, a supporto degli operatori che volontariamente utilizzeranno il NutrInform sui propri prodotti. Ovviamente questa etichettatura non va a sostituire la classica etichetta nutrizionale sul retro del pacco, che riporta le informazioni obbligatorie (come le informazioni nutrizionali e l’elenco degli ingredienti), ma contiene informazioni aggiuntive.

  1. valori relativi alla singola porzione
  2. indicazione quantitativa del contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale della singola porzione (il contenuto energetico è espresso sia in Joule che in Calorie, gli altri valori in grammi)
  3. percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione rispetto alla quantità giornaliera di assunzione raccomandata
  4. indicatore grafico relativo all’apporto della singola porzione in rapporto al fabbisogno quotidiano

Quali sono le principali criticità?

Ciò che è immediatamente rilevabile da una prima analisi, è che questa etichetta è molto affollata: contiene molte indicazioni e molti dati da interpretare e recepire da parte del consumatore. Nonostante nasca con l’intento di essere uno strumento di lettura semplificato che riporta le informazioni essenziali della tabella nutrizionale (posta sul retro), in realtà fornisce dati come quantità, percentuali e indicazioni quantitative tutte insieme e in uno spazio che risulterà molto ridotto sul pack del prodotto.

Inoltre nell’etichetta Nutrinform Battery, ognuna delle 5 batterie offre al consumatore l’indicazione sia percentuale che quantitativa relativamente alla porzione giornaliera. Il consumatore quindi avrà il dato parziale relativo alla porzione, non ad un parametro preso a standard. Non sarà possibile per l’acquirente fare con facilità dei paragoni o delle considerazioni di acquisto. Ogni produttore potrà inserire arbitrariamente la porzione di riferimento configurando quindi riempimenti diverse delle batterie: questo potrebbe generare confusione sulla quantità di grassi, zuccheri assunta dal consumatore.

Questi due aspetti non sono da poco: armonizzare i sistemi di etichettatura è tanto necessario quanto utile al consumatore per operare scelte consapevoli e mettere nel carrello prodotti selezioni con cura e cognizione di causa. Un’etichetta nutrizionale dovrebbe servire a rendere trasparente e d’immediata comprensione il contenuto di un prodotto. Le indicazioni dovrebbero essere leggibili e ‘arrivare’ con facilità a chi è in procinto di inserire quell’alimento nel carrello della spesa, rappresentare un aiuto, non ostacolare la chiarezza. Il dibattito in corso nell’UE in merito ai diversi schemi degli alimenti non è destinato a placarsi. Bruxelles ha discusso per anni su un approccio sistematico per aiutare i consumatori a fare scelte ben informate.

Anche il sistema Nutri-Score presenta diverse criticità

Se la Nutrinform presenta delle criticità, questo significa che il sistema Nutri-Score risulta essere la migliore alternativa? Non proprio, anche in questo caso ci sono numerose contraddizioni. NutriS-core è stata adottata dalla Francia (ottobre 2017), dal Belgio (aprile 2018), dalla Spagna (novembre 2018), dalla Germania (settembre 2019) e dall’Olanda (novembre 2019). Molti dibattiti sono in corso su questo sistema perché fornendo una valutazione qualitativa del prodotto, risulta ad esempio che l’olio di oliva riceve una valutazione peggiore rispetto (ad esempio) ad una bibita gassata zuccherata come la Coca Cola. Come è possibile?

Ne avevamo già parlato 4 mesi fa approfonditamente con la   Dott.ssa Paola Cane, consulente aziendale, esperta di compliance attività produttive e commerciali. La sua esperienza include la valutazione e il monitoraggio delle performance di prodotti, l’implementazione delle attività di marketing, la valutazione dei rischi annessi all’immissione sul mercato e la valutazione di conformità di prodotto ed etichette. Segue numerosi marchi nell’ambito Biologico e Vegan per i quali ha curato le strategie di posizionamento dei marchi e la compliance alla normative di settore, pubblicando numerosi interventi su riviste di settore. Riproponiamo di seguito il video in cui vengono sintetizzate le principali caratteristiche dei due sistemi di etichettatura

Guarda il video sui sistemi di etichettatura sugli alimenti Nutri-Score e Nutrinform:

 

 

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  1. Mi sembra un sistema che otterrà il risultato di confondere maggiormente il consumatore perché ci saranno differenze tra prodotto e prodotto che renderanno impossibile il confronto e come sempre i produttori potranno sfruttarlo per ingannare i consumatori più sprovveduti

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    Gian Maria Cavalieri 10 Maggio 2021, 8:09

    Invece di semplificare non fanno altro che confondere 🤦🏻

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    Articolo molto interessante!

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    Molto molto interessante l’intervista alla Dottoressa Paola Cane , massima esperta internazionale!

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    E’ veramente difficile esprimere un giudizio arbitrario su un prodotto, le variabili sono troppe e si rischia di confondere ancora di più il consumatore. Certo è che prodotti altamente processati, ricchi di zuccheri e di grassi di cattiva qualità andrebbero segnalati, disincentivando l’acquisto anche con una maggiorazione sulla tassazione. Non è possibile che i prodotti vegan vengano considerati prodotti di lusso, mentre barrette piene di zucchero e olio di palma vegano proposte per pochi centesimi proprio vicino alle casse dei supermercati!!!

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