Oggi è la Giornata Mondiale degli Animali, tutti

Il 4 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Animali. Cogliamo l’occasione per riflettere ancora una volta sull’argomento, nella speranza che questa giornata si trasformi presto nella celebrazione della libertà di ogni essere vivente.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale degli Animali, istituita nel 1931 inizialmente per tutelare le specie a rischio, poi più genericamente per agire per i diritti e il benessere degli animali. E proprio quando parliamo di diritti, normativa e benessere, troppo spesso pensiamo alla tutela degli animali domestici, ai cani e ai gatti con i quali condividiamo le giornate e che consideriamo a tutti gli effetti parte della famiglia. Ogni estate assistiamo a campagne di sensibilizzazione contro gli abbandoni e non è raro che le stesse associazioni animaliste si focalizzino proprio sulla salvaguardia degli animali “d’affezione”. Naturalmente, molto si cerca di fare anche per tutelare gli animali selvatici e le specie a rischio estinzione a causa dell’uomo, ma non basta.

Tutto questo è fondamentale, e non vogliamo sicuramente sminuire l’importanza dell’azione per i diritti dei nostri amici a quattro zampe. Pensiamo però che sia arrivato il momento di andare oltre e cercare di sradicare l’idea che esistano animali “d’affezione” e animali “da reddito”. Perché coccoliamo i nostri cani e i nostri gatti, cerchiamo di far vivere loro la miglior vita possibile e ci battiamo perché siano considerati esseri senzienti dalla legge, ma il nostro sguardo non va oltre? Melanie Joy, famosa psicologa americana e attivista per i diritti animali, definisce “carnismo” la tendenza a considerare amici alcuni animali, e cibo altri.

Cresciamo in una società che considera naturale, necessario e normale consumare carne e derivati, sfruttando ogni anno oltre 60 miliardi di animali “da reddito” negli allevamenti intensivi. La maggior parte di noi, quando pensa alla Giornata Mondiale degli Animali, non ha in mente la necessità di smettere di considerare alcuni animali come “macchine da produzione” al servizio dell’uomo. Non per niente, distinguiamo nel linguaggio comune tra animali “da affezione” e animali “da reddito”, proprio per legittimare questa distinzione anche nei fatti.

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In questa giornata, vorremmo invitare tutti a riflettere su una cosa: lo sfruttamento degli animali è una pratica così radicata nella nostra società, che spesso passa inosservato, e fa da sfondo a moltissime delle nostre attività quotidiane. Celebrare la Giornata Mondiale degli Animali non è fare una gita all’acquario o allo zoo per fotografare decine di animali sofferenti, privati della libertà. Non è andare al circo a vedere uno spettacolo che ridicolizza e sfrutta degli esseri senzienti per intrattenere un pubblico annoiato. E sicuramente non è fare finta che vada tutto bene, solo perché finalmente gli animali “da affezione” godono di una particolare tutela, che comunque non impedisce maltrattamenti, abusi e sevizie.

Celebrare gli animali è prima di tutto capire che dobbiamo rivedere la posizione di dominio che ci siamo attribuiti nel mondo, ma anche che a livello morale gli animali sono tutti uguali. È arrivato il momento di creare una società in cui lo sfruttamento di qualsiasi animale sia considerato un’aberrazione.

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