Natale? Al ristorante per 5 milioni di italiani

Fipe (Federiazione italiana pubblici esercizi) ha quantificato il giro d’affari della ristorazione nel periodo natalizio: saranno ben 5 milioni, gli italiani che sceglieranno di consumare il pranzo e la cena di Natale al ristorante.

Alcuni dati numerici pubblicati da Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi):

• Cresce di 200mila unità rispetto allo scorso anno il numero di persone che pranzerà in uno degli 85mila ristoranti aperti il 25 dicembre (il 71,8%);
• La spesa media sarà di circa 56 euro a persona per un giro d’affari complessivo, anch’esso in crescita rispetto al 2017, di 270 milioni di euro;
• In aumento anche il numero dei locali che metterà a disposizione i contenitori per l’asporto del cibo non consumato, il 91,8% dei ristoranti.

La maggioranza degli italiani passerà il 25 Dicembre in casa ma cresce il numero di coloro che scelgono di affidarsi a servizi di ristorazione professionali. Secondo Fipe sono 4,9 milioni gli italiani pronti a trascorrere il Natale in uno degli 85mila ristoranti aperti per l’occasione. Rispetto allo scorso anno si tratta di oltre 200mila persone in più.

Quanto costerà mangiare fuori a Natale?

Gli italiani sosterranno una spesa media di circa 56 euro a persona per un volume d’affari complessivo di 270 milioni di euro, 30 milioni in più rispetto al 2018. Ovviamente però ciascuna struttura ricettiva calibrerà il conto in base alla propria offerta: nel 7,7% dei locali sarà possibile trascorrere il 25 dicembre con meno di 40 euro a persona, nel 56,4% dei casi la spesa sarà compresa tra 40 e 60 euro a commensale, mentre nel 35,9% dei ristoranti si pagherà più di 60 euro a testa.

Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe ha dichiarato in una nota ufficiale:

“I migliori ristoranti sono quelli in cui il cliente trova confermati due valori fondamentali: cordiale ospitalità e qualità del cibo. Il fatto poi che sempre più famiglie decidano di passare la più importante festa dell’anno al ristorante è la dimostrazione che quella italiana è un’offerta ristorativa eccellente. Tra l’altro il mondo della ristorazione rappresenta un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della società, che interessano modelli di consumo e stili di vita, nonostante la crisi continui a mordere. Quest’anno un’azienda su quattro ha deciso di risparmiare su pranzi e cene aziendali per il tradizionale scambio degli auguri. Inoltre, i clienti si dimostrano sempre più sensibili al tema degli sprechi alimentari, favoriti dal fatto che il 92% dei locali aperti a Natale è attrezzato per garantire l’asporto dei cibi ordinati e non consumati, in modo da assicurare anche un’altra tradizione natalizia, la cena degli avanzi di Santo Stefano”.

Preparazione e foto di Francesco Basco, chef VEGANOK Academy

Tradizione natalizia e cucina vegan

Il 71,8% dei ristoranti italiani rimarrà aperto, mettendo a disposizione dei clienti sia menu tradizionali che portate studiate per chi ha specifiche esigenze alimentari. Nel 76,4% dei casi si potrà prenotare un menu a prezzo fisso – nel 58,2% dei locali con bevande incluse – che si comporrà mediamente di sei portate a base, come detto, di ingredienti della tradizione.

Secondo quanto emerso dall’indagine, il  97,6% dei ristoranti offrirà un menu vegetariano o vegano, mentre il 50% garantirà piatti adatti a chi soffre di intolleranza al glutine. Immaginiamo che questa altissima percentuale sia relativa alla possibilità di un cliente di trovare disponibilità, previa richiesta, di un menu vegano o vegetariano. Nel 42,9% dei ristoranti inoltre,  le famiglie potranno contare su uno specifico menu per bambini ad un prezzo pari a circa la metà di quello per gli adulti.

Sostenibilità e spreco alimentare

Secondo il 63,5% dei ristoratori, complici anche i menu fissi e il fatto che il tempo in cui si sta a tavola è dilatato rispetto al solito, gli sprechi durate il pranzo del 25 dicembre sono contenuti. Tuttavia il 91,8% dei locali è attrezzato per consentire l’asporto del cibo e delle bevande ordinate e non consumate.

Fonte: Federazione Italiana Pubblici Esercizi

  1. Ma questi della FIPE non avranno dato numeri un po’ ottimistici?
    “ Il 97,6% dei ristoranti offrirà un menu vegetariano o vegano”

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    • Si basta che queste opzioni vegane non siano pasta al pomodoro e verdure grigliate perché poi la festa gliela faccio io🤣!

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    • In effetti, vista l’esperienza personale, devo confermare che questi dati mi sembrano davvero un po’ troppo ottimistici

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    • Nel monitoraggio Fipe hanno raccolto la percentuale di coloro che, su richiesta, possono offrire un menù vegetale. Questo non significa che offriranno solamente il menù Vegan o che il menù vegetale sia disponibile senza opportuno avviso preventivo. È comunque molto interessante il fatto che i ristoratori prendano in considerazione l’esigenza del consumatore vegano anche in un giorno in cui si prevede menù fisso e in cui potrebbero quindi non fare variazioni sull’offerta tradizionale

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      Anche io ho visto che su Milano sempre più ristoranti offrono l’opzione vegana

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  2. Io preferisco cucinarmi delle ottime pietanze vegan a casa anche durante le festività di Natale..

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      anche io con la mia famiglia e la cucina fatta in casa non c’è paragone. solo io sono vegan ma il nostro cenone sarà vegan per tutti come ogni anno e tutti sono contentissimi

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  3. Anche io Natale a casa, ma per fortuna sono sempre di più i locali che offrono menu vegan natalizi 😋

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  4. Credevo
    Che ancora si preferisse la famiglia …

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    BUON NATALE E NUOVO ANNO E GRAZIE PER IL VOSTRO LAVORO

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