Los Angeles ospita la prima vegan fashion week al mondo

Los Angeles si prepara a ospitare la prima Vegan Fashion Week. “Cruelty Free is the New Luxury”: con questo motto si annuncia la prima edizione al mondo della Vegan Fashion Week, il primo evento dedicato alla moda vegana, che si terrà a Los Angeles dal 1 al 4 febbraio prossimi. La California conferma la sua attenzione sul tema dei diritti degli animali e la lungimiranza verso opportunità di innovazione del settore su criteri di sostenibilità etica e ambientale.

Tessuti riciclati, pellicce sintetiche e sistemi di produzione volti al minor impatto possibile. Il progetto di una moda sostenibile è la priorità del mondo della moda in questo 2019. Un numero crescente di marchi di moda di lusso – tra cui Chanel, Gucci, Burberry e Versace – hanno bandito l’uso della pelliccia e della pelle animale dalle loro collezioni negli ultimi anni.

E, mentre la marea continua a rivolgersi a nuovi materiali sostenibili, l’arrivo della Vegan Fashion Week (VFW) non potrebbe essere più tempestivo. L’idea appartiene al fondatore e attivista per i diritti degli animali Emmanuelle Rienda e Los Angeles è la location perfetta: una città che ha già vietato la vendita e la produzione di pellicce. Il 3 Dicembre 2018 infatti, Laura Friedman, membro dell’assemblea nello stato della California, ha introdotto il “California State Fur Ban“: un disegno di legge che vieta la vendita e la fabbricazione di nuovi prodotti in pelliccia in tutto lo stato.

Leggi l’articolo a questo link: Disegno di legge vieta la vendita di pellicce in California 

Voglio accendere conversazioni e dibattiti nel settore educando, elevando e disegnando connessioni tra i nostri valori più importanti: il nostro rispetto per la vita umana, i diritti degli animali e l’ambiente“, ha detto Rienda a VegNews sul progetto di moda-incontra-attivismo.

A partire dal 1 ° febbraio, l’evento di quattro giorni, che si svolgerà nel California Market Center, mira a porre fine a tutte le forme di sfruttamento degli animali nel settore della moda. Si alterneranno solo ed esclusivamente marchi che si sono impegnati nella creazione di linee 100% cruelty free. VFW aprirà con una serata all’interno del Museo di Storia Naturale di Los Angeles, dove gli ospiti presenteranno un discorso centrato sul clima dal premio Nobel per la pace Robert Lempert.

Il claim ufficiale dell’evento è “CRUELTY-FREE IS THE NEW LUXURY

E anche: “VEGAN FASHION WEEK IS THE LEADING DESTINATION FOR ETHICAL FASHION GLOBALLY” (Vegan Fashion Week è la tappo più importante per una moda etica a livello globale)

“Questo evento di 4 giorni è progettato per consentire a marchi e persone consapevoli a livello globale di disporre di una piattaforma elevata per risultati, ispirazione e scoperta.

Questo è un tributo agli animali e un’ode alla fine dello sfruttamento degli animali in tutte le forme. Questo evento è un’esperienza in cui la moda incontra l’attivismo con una svolta profondamente consapevole.  L’evento ospiterà una selezione curata di capi di design animal free sulla passerella e una sala vegana che offre cibo plant-based e alternative innovative provenienti da tutto il mondo.”

Per le grandi case di moda si tratta di anche di una grande opportunità di innovazione del loro operato. Ci sono aziende, che hanno deciso di lavorare per soddisfare tutti i requisiti di sostenibilità e hanno investito in ricerca e sviluppo per produrre materiali rinnovabili, etici e cruelty free. Un crescente riconoscimento dell’impatto ambientale negativo causato dalla produzione di pelletterie e dalla domanda dei consumatori ha portato persino le aziende che hanno storicamente utilizzato prodotti animali per ricorrere a alternative sostenibili plant-based. A maggio 2018, Hugo Boss ha lanciato una collezione di scarpe da uomo in pelle d’ananas. E il gigante della scarpa italiana, Salvatore Ferragamo, ha recentemente annunciato l’intenzione di utilizzare tessuti derivati ​​da sottoprodotti dell’industria agrumicola.

Le case di moda che trattano tessuti e filati di derivazione animale hanno due opzioni: continuare a sostenere un mercato in declino oppure scegliere di innovare e rivedere il percorso verso una direzione più sostenibile.

Leggi anche:

Jean Paul Gaultier per una moda cruelty free: il suo “no” a pelle e pelliccia

Funghi e lievito: gli ingredienti della moda sostenibile. Grandi opportunità di innovazione

  1. Anche questo è segno dei tempi che cambiano

    Reply
  2. Il mondo deve cambiare anche nei settori che sembrano (ed effettivamente sono) lontani da una visione etica e dal buon senso

    Reply
  3. Ci sono conunque esempi speciali anche qui i. Italia, ad esempio Carrera Jeans è la prima marca di abbigliamento ad aver certificato VEGANOK una propria linea di jeans
    🙂

    Reply
  4. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 29 Gennaio 2019, 10:26

    Passo dopo passo il mondo sta cambiando. Mi auguro solo che l’industria della moda stia evolvendo perché veramente abbia capito quanto inutile sia causare sofferenze agli animali.

    Reply
  5. Il mondo della moda e in grado di accendere riflettori molto potente sulla questione del consumo e della produzione sostenibile. Queste iniziative sono molto importanti per questo motivo.

    Reply
  6. Che bella notizia! Finalmente ci si muove anche nella moda!

    Reply
  7. Nessuna cosa che abbia a che fare con la bellezza può prescindere da scelte etiche e di rispetto perché bellezza è la vita stessa…

    Reply
  8. Avatar

    Finalmente era ora che uno dei motori dell’economia mondiale facesse la sua parte. La.moda stilisti e abbigliamento mettono ancora di più in evidenza la possibilità di seguire i trend scegliendo materiali alternativi e soprattutto cruelty-free

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Vai alla barra degli strumenti