L’evoluzione del supermarket: Tesco rimuove gradualmente il banco di carne e pesce

Cala la domanda e Tesco in Gran Bretagna, rimuove il banco di carne e pesce freschi lasciando la possibilità di acquistare prodotti animali solo preconfezionati. La scelta si basa sulla consapevolezza che il consumo di carne sta calando a vantaggio di un sempre più massivo acquisto di prodotti plant-based. 

Tesco sta chiudendo i banchi di carne, pesce e deli in tutto il Regno Unito. Ecco il cartello che compare all’entrata dei supermarket:

“Customer Upadate: “Due to low customer demand, the Meat&Fish counter will be closed soon. You can still find similar products in our pre-packaged range around the store. Any queries, please ask collegue for more details”

Traduzione:

Aggiornamento ai clienti:” A causa della scarsa domanda da parte dei clienti, il banco di carne e pesce verrà chiuso a breve. È ancora possibile trovare prodotti simili nella nostra gamma preconfezionata in tutto il negozio. Per qualsiasi domanda, si prega di chiedere al personale per maggiori dettagli “

Diversi negozi Tesco in Cornovaglia, Burton, Devon, Galles del Nord e Kent hanno completamente chiuso i banchi o hanno ridotto drasticamente  le ore di apertura a solo un paio di giorni alla settimana. Il cambiamento sembra essere il risultato di una mancanza di domanda da parte dei clienti.

Stiamo apportando modifiche ai nostri negozi e alla sede principale nel Regno Unito per semplificare ciò che facciamo e il modo in cui lo facciamo per soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti“, ha detto l’ amministratore delegato Tesco Jason Tarry a Cornwall Live.

Il cambiamento potrebbe interessare 732 negozi più grandi della catena di supermercati. Tesco è diventato un leader nel lancio di prodotti vegani nell’ultimo anno, facendo leva sulla crescente domanda da parte dei consumatori di alimenti più salutari e più sostenibili. La sua gamma di piatti pronti vegani a marchio, è stata lanciata all’inizio dello scorso anno e ha subito superato le proiezioni di vendita di oltre il doppio. Ad agosto i cliente di Tesco hanno acquistato quattro milioni di piatti vegani.

In seguito alla “fenomenale” risposta dei consumatori, la catena di supermercati ha annunciato che avrebbe aggiunto 26 nuovi prodotti vegani alla gamma.

Derek Sarno, ideatore della linea aveva dichiarato:

“All’inizio dell’anno, ho detto che il veganismo stava diventando mainstream e, poiché le opzioni vegetali stanno prendendo il sopravvento sugli scaffali dei supermercati, quella convinzione sta diventando rapidamente una realtà. “

Sappiamo dai nostri stessi dati che il flexitarianismo è in aumento e molti altri clienti stanno diminuendo il consumo di carne eliminandola per un giorno o più durante la loro dieta settimanale“, ha dichiarato la direttrice dello sviluppo dei prodotti Tesco, Kate Ewart.

Conversione e posti di lavoro. 

Tesco impiega circa 324.000 persone nel Regno Unito e in Irlanda, rendendolo uno dei maggiori datori di lavoro del paese. Questa manovra, come è stato scritto nei maggiori quotidiani britannici, mette a rischio 9000 posti di lavoro. Jason Tarry, CEO di Tesco UK e ROI, ha dichiarato: “Il mercato è impegnativo e dobbiamo adattarci continuamente per rimanere competitivi e rispondere a come i clienti vogliono fare acquisti. Questa scelta avrà un impatto su alcuni dei nostri dipendenti e il nostro impegno è di minimizzare il più possibile e supportare i nostri colleghi in tutto il mondo.”

Il cambiamento mette ovviamente sul tavolo il tema della gestione del lavoratore all’interno di tutta la filiera della carne: dalla produzione alla vendita. Il caso Tesco mette sotto i riflettori questa questione di grande rilevanza. Il consumo evolve e insieme ad esso anche le necessità lato produzione. Cosa fare? Sicuramente la soluzione non può essere osteggiare il cambiamento ma valutare ipotesi di conversione in cui i lavoratori devono essere inseriti. In alcuni approfondimenti, abbiamo più volte sottolineato come la conversione del sistema alimentare offra, a chi sarà in grado di coglierle, grandi opportunità. Abbiamo più volte nominato un’azienda alimentare che ha convertito la sua produzione lattiero casearia in linee 100% vegetali. L’azienda si chiama Elmhurst e ne abbiamo parlato in questo articolo: Giornata mondiale del latte vegetale: quali sono i numeri di questo settore?

Leggi anche:

Best practise Tesco: negli store i burger vegetali saranno accanto alla carne

 

  1. Ottimo… più che ottimo!!!
    🙂

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  2. Queste notizie riempiono il cuore e ti danno la forza per continuare a lottare! La comunicazione che stiamo facendo e’ una parte importantissima per la diffusione, sono orgogliosa di poter contribuire al cambiamento!

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  3. Bellissima notizia! In Inghilterra sono molto avanti e attenti ad uno stile di vita più sano e naturale… in Italia c’è ancora da lavorare tanto ma anche nel nostro paese si avvertono i primi grandi cambiamenti!

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  4. Avatar

    Concordo con Betty,in Italia siamo almeno 30 anni indietro rispetto a tutti gli altri paesi,ci vorranno almeno 20 anni per vedere questi cambiamenti qui ..se bastano 20 anni..

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