Latte di canapa: l’alternativa vegetale che dominerà presto il mercato plant-based?

Il latte di canapa è sempre più consumato a livello globale, tanto che si stima che il valore di mercato di questo prodotto raggiungerà i 527 milioni di dollari entro il 2026; le ragioni sono legate all’aumento della popolazione vegan e alla sempre maggiore richiesta di alternative plant-based che risultino più sostenibili a livello ambientale.

Mentre il mercato del latte vaccino e dei suoi derivati è in crisi ormai da qualche anno – tanto che secondo gli esperti crollerà entro il 2030 – le aziende si adoperano per fornire alternative in grado di rispondere alle richieste di consumatori sempre più attenti, che cercano prodotti alimentari sostenibili a livello ambientale ed etico, nonché considerati più salutari rispetto a quelli di origine animale. La soluzione è rappresentata per molti dal latte vegetale: dopo quello di avena, che è ormai una scelta “mainstream” per una fetta importante della popolazione a livello globale, è la volta del latte di canapa, il cui mercato è in forte espansione.

Tutte le maggiori società che si occupano di ricerche di mercato a livello internazionale parlano di un aumento consistente delle vendite e, di conseguenza, del valore di mercato del latte di canapa: ad esempio, secondo un report della società  Zion Market Research il valore di mercato di questo prodotto raggiungerà i 527 milioni di dollari entro il 2026, a un CAGR di circa il 15,5% nel periodo compreso tra il 2019 e il 2026. A sostenere questa crescita ci sono anche grandi aziende come la Elmhurst Dairy, fondata negli anni ’20 per diventare uno dei più grandi produttori di latte vaccino della costa orientale degli Stati Uniti, almeno fino a poco tempo fa. In un chiaro tentativo di salvare l’azienda dalla crisi che ha colpito il settore, nel 2018 il caseificio è stato chiuso, avviando la produzione esclusiva di un’intera gamma di latte a base vegetale. Da lì, l’azienda ha continuato sulla strada del vegetale, lanciando lo scorso anno anche la propria linea di latte di canapa per rispondere alle richieste di prodotti plant-based innovativi.

Latte di canapa: i fattori del suo successo

Tra i fattori determinanti per l’ascesa di questo prodotto figura l’aumento della popolazione vegana, un dato che ha trovato riscontro anche nel nostro paese: secondo i dati Eurispes 2020, l’8,9% della popolazione si dichiara vegetariano e vegano, un massimo storico mai raggiunto finora. A questo va aggiunto che l’alimentazione plant-based è sempre più diffusa anche tra la popolazione “onnivora”, tanto che il 90% dei consumatori di alternative vegetali non è né vegetariano né vegano.

Fattore di rilievo è anche l’aumento di interesse per il “free from”: se da un lato sono sempre di più le persone intolleranti al lattosio che optano per le alternative plant-based per questo motivo, da non trascurare è anche la ricerca di alimenti con pochi e semplici ingredienti, che rispecchino la sempre maggiore attenzione alla salute che guida gli acquisti di una fetta consistente della popolazione: in questo caso, si nota come le aziende puntino specialmente sul latte di canapa aromatizzato, a basso contenuto calorico o senza zucchero – opzioni che guidano il mercato anche rispetto alle alternative vegetali che non rispecchino questi requisiti – per soddisfare la crescente domanda di prodotti sani; questa bevanda vegetale guadagna popolarità soprattutto grazie all’elevata quantità di proteine ​​e acidi grassi omega-3 e al ridotto contenuto di grassi. C’è poi chi sceglie il latte di canapa per questioni di sostenibilità ambientale dal momento che la sua produzione, così come nel caso delle altre alternative vegetali, ha un impatto inferiore della produzione di latte vaccino rispetto alle emissioni inquinanti, allo sfruttamento del suolo e a quello delle risorse idriche.

Per approfondire questo argomento: Impatto ambientale: qual è il latte vegetale migliore?

Secondo le ricerche di mercato, il trend del latte di canapa a livello geografico riguarda specialmente Nord America, Europa, Asia Pacifica e America Latina, con il Nord America che ha detenuto circa la metà del mercato nel 2018. Inoltre, gli esperti sottolineano come il mercato del latte di canapa si possa dividere in “online” e “offline”: quello offline sta crescendo abbondantemente e ha conquistato oltre i tre quarti del mercato nel 2018. I supermercati e gli ipermercati hanno dominato le vendite con una quota del 55% nel 2018. Quello del latte di canapa è un settore considerato quindi in espansione, ma molto dipenderà anche dalla capacità da parte dei produttori di anticipare, valutare e adattarsi alle tendenze del mercato in costante evoluzione e introdurre rapidamente prodotti nuovi o migliorare quelli esistenti.

Bisogna aggiungere che i semi di canapa, oltre che nella produzione di questa innovativa bevanda vegetale, trovano impiego in una varietà di prodotti differenti che ne sfruttano le proprietà benefiche, sia a livello alimentare che cosmetico: sono numerose le aziende che abbiano scelto di aderire allo standard VEGANOK per le loro referenze, per garantire non solo la totale assenza di ingredienti di origine animale nel prodotto finito e nel packaging, ma anche l’adesione a rigidi standard qualitativi.

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