Il buongiorno si vede dal mattino: ecco il menù italiano della prima colazione

La spesa alimentare nell’ambito della colazione è cambiata rispetto a qualche anno fa sull’onda di nuovi e sempre più consolidati trend alimentari. Cresce l’attenzione dei consumatori all’acquisto critico e ponderato. I principali driver di spesa sono la salute e il benessere che spingono a ricercare prodotti privati di componenti ritenute critiche. Cosa mangiano gli Italiani per colazione?

GS1 Italy è un’associazione senza scopo di lucro che riunisce 35 mila imprese di beni di largo consumo. Sulla base dei dati forniti da un’analisi di Osservatorio Immagino Nielsen, ha esaminato i dati di consumo su 54.300 prodotti alimentari di largo consumo posizionati nell’area della prima colazione.

Che cosa è emerso?

La spesa alimentare nell’ambito della colazione è cambiata rispetto a qualche anno fa sull’onda di nuovi e sempre più consolidati trend alimentari. Cresce l’attenzione dei consumatori all’acquisto critico e ponderato. I principali driver di spesa sono la salute e il benessere che spingono a ricercare prodotti privati di componenti ritenute critiche. L’attenzione degli Italiani all’acquisto di prodotti salutari per la colazione è superiore rispetto ad altre categorie nell’ambito del food & bavarage.

Ben 9 Italiani su 10 dichiarano di fare colazione ogni giorno con regolarità e il 93% delle persone consuma il pasto in casa. Il modello consolidato della prima colazione “all’italiana” a base di prodotti da forno e dolci risulta essere consolidato ma con alcune novità che rispecchiano i nuovi bisogni nutrizionali e una sempre maggiore sensibilità in fatto di alimentazione.

Ma come si suddivide la spesa che gli italiani destinano all’acquisto dei prodotti da consumare al mattino?

Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, ed. 3, 2018

Il carrello della spesa si compone in primis di prodotti “free from”: senza olio di palma, senza grassi saturi e idrogenati, senza zuccheri, senza lattosio e glutine) che hanno raggiunto quota 42,1% delle vendite con un’incremento del 3,8% rispetto ai dati disponibili del 2016: un’incidenza doppia rispetto alla media nazionale del food. Interessante è il trend legato al “lactose free” che continua a guadagnare spazio, complice anche il boom di acquisti di latte vegetale e alle sempre più numerose formulazioni di bevande 100% vegetali.

Quote importanti di budget vengono poi destinate ai prodotti “rich-in”, quei prodotti ricchi o arricchiti di sostanze benefiche (soprattutto integrali e ricchi di fibre) e quelli che sottolineano in etichetta la loro italianità (in crescita, rispettivamente, del 3% e del 1,1%).

Si consolida inoltre l’attenzione all’origine e alla sostenibilità dei prodotti: gli Italiani prediligono i prodotti con bollini e certificazioni relativi a origine o sostenibilità (15,9% di quota, +2% di trend): gli alimenti biologici registrano un’incidenza due volte superiore rispetto alla media del settore alimentare e una crescita dell’8,3% nel 2017. Leggi qui l’approfondimento, Biologico: boom di acquisti nella grande distribuzione.

Seguono poi quelli che richiamano in etichetta claim legati al mondo dei lifestyle (12,8% di quota, +5% sul 2016) e, infine, quelli destinati a persone con intolleranze alimentari (12,2% di quota, in crescita del 3,9%): questi ultimi, hanno ancora una presenza inferiore alla media generale del food. La quota dei prodotti “senza glutine” per la prima colazione è metà di quella che detiene nell’intero largo consumo alimentare.

Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, ed. 3, 2018

L’analisi dei claim più diffusi presenti sulle confezioni dei prodotti per il breakfast vede al primo posto “senza olio di palma”, che ha raggiunto una quota a valore del 27,1% sulle vendite, seguito da “con fibre” (7,4% di quota, +4,6% annuo) e “integrale” (7,2% di quota, +4,3% di crescita annua).

Tra le ultime novità, infine, anche l’ingresso nel menù della colazione dei “superfood”: della curiosità e della propensione a sperimentare nuovi alimenti dal vissuto salutistico, l’anno scorso è cresciuta la spesa destinata all’acquisto di prodotti contenenti avena, semi di lino e semi di chia, ma anche quinoa, zenzero, farina di mais e cannella.

Secondo l’analisi del rapporto dell’OSSERVATORIO VEGANOK 2018, 1 italiano su 4 acquista superfood: una tendenza consolidata di acquisto. Il nostro Paese è il primo in Europa per consumi di questi cibi, la cui crescita a volumi e a valori sembra essere inarrestabile, complice non solo il fatto che negli anni siano, per la maggioranza dei consumatori, diventati sinonimo di prevenzione e salute, ma anche grazie all’ inserimento di alcuni di loro come componente essenziale delle diete per la riduzione del peso.

Il mondo vegan risulta essere perfettamente in linea con questi trend di acquisto: in quantità sempre maggiore, risultano essere sugli scaffali dei supermercati le referenze 100% vegetali conformi allo standard di garanzia VEGANOK che, ad esempio, esclude da disciplinare tutti i prodotti  alimentari contenenti olio di palma, offrendo quindi una caratteristica ben allineata con le necessità di salute, benessere e sostenibilità a cui gli Italiani prestano particolare attenzione.

 

  1. Molto positivo constatare che in genere i prodotti certificati VEGANOK sono ben allineati alle richieste dei consumatori… ottimo!!!

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  2. Sempre più sana e “ buona “ con la vita !

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  3. Stanno cambiando le esigenze e le persone si avvicinano sempre più ad uno stile di vita sano che si allontana da cibo spazzatura ma predilige prodotti privi di olio di palma, lattosio, glutine, zucchero.. perchè più leggeri e salutari.

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