Idagine Bva-Doxa: impatto del Coronavirus sulle aziende italiane

L’istituto di ricerca Bva Doxa ha effettuato una indagine coivolgendo ben 301 aziende a cui è stato sottoposto un questionario da compilare nel periodo 9-16 Marzo 2020 allo scopo di monitorare l’effetto dell’emergenza sanitaria sul business. Aumenta la preoccupazione ma si consolidano anche nuove opportunità: smart working e comunicazione strategica, si rivelano centrali in questa fase.

Il quadro delineato dalla ricerca realizzata da BVA Doxa sul business delle aziende italiane è strettamente legato agli effetti della diffusione del Coronavirus e delle relative misure implementate per contenere il contagio.

Ciò che si rileva, come era facile immaginare, è che cresce la preoccupazione sulla situazione generale: il 76% delle aziende italiane segnala che l’emergenza ha avuto impatti negativi immediati, mentre 1 azienda su 5 prevede di riscontrare i primi effetti a partire dal mese di aprile in misura uguale sia per le realtà produttive più piccole fino a 50 dipendenti, sia per le imprese più imponenti con oltre 1000 dipendenti.

Colpita la domanda interna; opinioni incerte per ciò che riguarda l’export.

Per 2 aziende su 3 l’emergenza influirà negativamente sulla domanda dei prodotti e dei servizi a livello nazionale mentre il 45% ritiene che dovrà affrontare un calo particolarmente significativo, del 10%. Incerte le prospettive sugli sviluppi dei mercati internazionali: il 34% non sa ancora esprimersi sui futuri scenari mentre un 43% dichiara già di osservare ripercussioni negative anche sull’export. In generale, ciò che genera più incertezza, è il contesto in cui si ritroveranno ad operare i piccoli imprenditori: per il 77% delle PMI si verificheranno importanti diminuzioni della domanda interna.

Lo smart working: un sistema vincente

Il 73% delle aziende tricolore ha introdotto, volente o nolente, lo smart working in maniera “massiva”, applicandolo al maggior numero di persone. Sono soprattutto le multinazionali straniere con una sede in Italia ad aver attivato le politiche di lavoro agile: il 90% è già in smart working.

Ben il 90% degli intervistati esprime un giudizio favorevole in termini di efficienza e gestione ottimale dell’attività lavorativa. Non solo: per due aziende su cinque i cambiamenti organizzativi introdotti in questo periodo avranno una continuità anche una volta finita l’emergenza. Lo smart working è destinato a durare nel tempo.

Investimenti: su cosa puntare?

Dall’indagine risulta che per una buona parte delle aziende si prevede un impatto significativo sugli investimenti con tagli in particolare su piani di comunicazione. Altre riduzioni significative toccheranno alle politiche di sviluppo commerciale, per il 39% delle aziende, al lancio di nuovi prodotti e servizi, per il 33% delle aziende, e alle attività di ricerca e sviluppo, per il 26% delle aziende.

Una percentuale comunque significativa di aziende (1 azienda su 4) va invece in controtendenza e dichiara che per reagire alla crisi aumenterà investimenti particolarmente strategici: un’azienda su quattro agirà sulle leve di marketing, mentre il 41% sfrutterà questa fase di fermo per mantenere o aumentare la propria presenza sui media.

I dati della ricerca nel dettaglio:

In quanto a comunicazione aziendale, la migliore cosa da fare  è quella di farsi guidare dai propri valori aziendali più autentici per elaborare una strategia adeguata. Carlo Noseda, presidente di IAB Italia, l’associazione che promuove lo sviluppo della comunicazione online, nonché Ceo dell’agenzia pubblicitaria M&C Saatchi dichiara in un approfondimento per engage.it:

«In questa fase è più che mai fondamentale per le aziende tenere ben saldi i legami con il proprio target e con i propri collaboratori e dipendenti. E farlo con responsabilità. Per questo è necessario portare in vita il purpose, ovvero il proprio ruolo sociale più profondo, e trovare il modo giusto per collegarlo al contesto».

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    Come ogni crisi, anche questa segnerà ogni azienda spingendo tutti a migliorare l’efficienza della propria azienda.

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  2. Lo smart working si sta rivelando una alternativa utilissima in questi periodi.

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  3. Questa soluzione può diventare una mano santa per il futuro, per diminuire inquinamento, traffico , problemi legati agli spostamenti in genere e per alcune realtà diventare anche la soluzione unica che sicuramente potrebbe migliore la vita di molti ! Lavorare da casa a vantaggi incredibili per tutti!

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      ci sono lavori che per definizione non possono essere svolti da casa e sono i più faticosi. nessuna tutela per i più deboli?

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  4. Il lavoro da casa è possibile quasi per tutti, sarebbe una soluzione a tantissimi problemi odierni!

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      Alberto Cipotto 2 Aprile 2020, 15:09

      Sono al controllo qualità del reparto assemblaggio di muletti per la movimentazione merci, turni raddoppiati per spedire più macchine possibile. Difficile, mi creda, prtarsi il lavoro a casa. Il veicolo più piccolo pesa circa 1 tonnellata. Ho un amico d’infanzia camionista ma il suo camion proprio non ne vuole sapere di spostarsi senza di lui e un altro amico che fa assistenza medica domiciliare a persone disabili legate a un letto per tutta la vita. Mia moglie fa la hostess di eventi fieristici (ora sì a casa. Senza poter fare nulla, però) e mio figlio è volontario sulle ambulanze, in attesa di ottenere un nuovo incarico come meccanico motorista sulle grandi navi da crociera. La sua ragazza è animatrice sulle navi o nei villaggi vacanze e di volta in volta può (poteva) essere assegnata a qualunque nave o villaggio sul pianeta. Mia figlia ha un diploma e andava negli atelier delle grandi strutture museali come restauratrice di opere d’arte. Il suo ragazzo è un bravo attore, al seguito di una importante compagnia teatrale itinerante. Ora vanno con mezzi propri a portare il cibo a casa alle persone impossibilitate a uscire. In tempi normali una famiglia in grado di riunirsi sotto lo stesso tetto – forse – sotto Natale. Sicura che “quasi tutti” potranno lavorare da casa?

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  5. Smart working e comunicazione strategica sono veramente importanti! Faccio i miei migliori auguri a tutti noi, che possano le nostre menti sostenere le difficoltà lavorative durante e post crisi.

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