Home Restaurant: le nuove proposte e i nuovi luoghi dell’ospitalità

Da semplice scelta di condivisione a business vero e proprio. l’Home Restaurant sta riscrivendo le regole dell’ospitalità nel settore della ristorazione. Ecco la proposta di Emanuele Di Biase direttore della VEGANOK Academy.

L’Home Restaurant entra a pieno titolo nelle forme economiche legate alla sharing economy, un modello che parte dai bisogni dei consumatori e stimola la creazione di una rete all’interno della quale professionisti e semplici cittadini mettono a disposizione le proprie competenze, promuovono nuovi stili di vita che prediligono il risparmio o la ridistribuzione del denaro, favoriscono la socializzazione e la salvaguardia dell’ambiente.

Il settore della ristorazione non è certamente escluso da questo trend in crescita vertiginosa: l’home restaurant è l’anello di congiunzione tra il “social eating” e il “travel eating” e rappresenta la possibilità di vivere un’esperienza di consumo da condividere e da abbinare magari alla necessità di riscoprire un turismo genuino che includa anche l’esperienza culinaria.

Gli Italiani amano mangiare fuori e fare nuove esperienze enogastronomiche: nell’ultimo rapporto Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), si parla di crescita dei consumi fuori casa: le famiglie italiane nel 2017 hanno speso per mangiare fuori oltre 83 miliardi di euro, il 3% in più dell’anno precedente. Sono disposti a spendere e a sperimentare nuove opzioni.

Per ciò che concerne il turismo legato all’esperienza culinaria, secondo il “Primo Rapporto sul turismo enogastronomico italiano”, realizzato da un team di esperti guidato da Roberta Garibaldi dell’Università di Bergamo, per il 63% degli italiani l’offerta enogastronomica e la possibilità di fare esperienze legate all’enogastronomia sono un fattore “importante o importantissimo” nella valutazione della meta turistica e nell’ultimo anno è aumentato di quasi il 10% il numero di viaggi con motivazione primaria proprio un’esperienza di questo tipo. La ragione risiede nel fatto che prendere parte ad un’esperienza enogastronomica è, secondo il 66% degli intervistati, il modo migliore per conoscere davvero la cultura di un posto.

Live like a local, eat like a local” (vivere e mangiare come gli abitanti di una meta): è questo il motto del turismo odierno; chi esplora un territorio, vuole l’opportunità di fare un’esperienza di immersione nella cultura locale per connettersi in modo autentico alla destinazione e creare un significato sociale attraverso interazioni umane e momenti piacevoli a tavola.

L’Home Restaurant diventa un luogo assolutamente capace di interpretare questa necessità di coniugare svago, viaggio e cultura del cibo, interscambio tra cibo e territorio: si tratta di un luogo nuovo della ricezione turistica e gastronomica in cui lo chef (l’host) può prendersi cura del cliente (guest) curando tutti i dettagli: dalla scelta delle materie prime di qualità e stagionali, al menù fino alla mise en place e all’impiattamento di ogni singola portata. Per lo chef infatti non si tratta di gestire un’intera sala: il numero di ospiti è limitato allo spazio casalingo e il menù in genere non è alla carta ma fisso. Sono questi gli ingredienti alla base di questo viaggio di gusto sempre più apprezzato e ricercato.

Lo Chef Emanuele Di Biase

A questi elementi si deve il successo di Home Restaurant come quelle del Maestro Emanuele Di Biase Master Pastry Chef direttore della VEGANOK Academy: nel suo ristorante casalingo accreditato VEGANOK può creare una connessione unica nel suo genere tra alta cucina 100% vegetale ed esperienza enogastronomica ad alto valore esperienziale. Recupero della tradizione locale in chiave vegetale e innovazione volta a riscrivere quei paradigmi. La sua offerta è talmente innovativa che persino le telecamere di Rete 4 lo hanno raggiunto a Tuoro Sul Trasimeno (PG) per scoprire da vicino la sua proposta:

Dice il Maestro Di Biase:

“Da quando sono vegano è nato in me un desiderio di ricerca continua che sto esplorando anche in questa nuova avventura dell’Home Restaurant.”

La sua ricerca garantisce l’evolversi di una cultura legata al cibo molto consolidata, verso nuovi orizzonti in cui – conclude il Maestro –

“etica, gusto e salute possono incontrarsi in una cucina rispettosa del mondo e degli esseri viventi”.

  1. Amo viaggiare s devo riconoscere che sono Esperienze davvero particolari quelle delle cene o pranzi in HR .
    Non mancherò di andare a trovare anche il Maestro Di Biase in uno dei miei prossimi viaggi !

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  2. Non sono mai stato
    in un home restaurant, ma come funziona? Dove si prenota e cosa si mangia ? Decide il padrone di casa o si puoi scegliere e viene detto primo il costo del pranzo visto che probabilmente non hanno bancomat ?
    Grazie

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  3. Sono stato ospite dell’ Home Restaurant del Maestro Di Biase, e posso dire che oltre all’accoglienza straordinaria, la qualità del cibo, si proprio come a casa (Home)…ogni portata una coccola

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