Gdo Spagna: Carrefour lancia una linea di prodotti a base di insetti

L’alimentazione rappresenta senz’altro una delle principali sfide a livello globale in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Gli insetti saranno uno dei cibi del futuro? 

Insetti: il cibo che si stima, riuscirà a sfamare nel 2050 circa 9 miliardi di persone. Nel mondo se ne cucinano circa 2.000 specie: coleotteri, cavallette, cicale, bruchi, locuste, grilli… sono queste le specie considerate più adatte ad essere introdotte nella nostra dieta; si tratta di insetti che fanno già parte dei menù dei menù tradizonali asiatici.

L’entomofagia è in effetti un’abitudine alimentare diffusa soprattutto in alcune zone del continente africano, in Australia, in Thailandia.

Carrefour, la catena di supermercati, ha infatti lanciato sui suoi scaffali una nuova linea di prodotti a base di insetti.

Si tratta di 10 prodotti in totale: vermi in salsa piccante, barrette energetiche a base di cioccolato, fichi e grilli e altre pietanze simili.

“L’idea – spiegano da Carrefour – è quella di offrire ai consumatori i prodotti più innovativi e un assortimento alternativo che sia sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.

L’azienda spiega in una nota consultabile qui, che “i nuovi prodotti a base di insetti verranno realizzati interamente in Europa, con ingredienti provenienti da allevamenti eco-sostenibili. Una scelta che permetterà di ridurre del 99% l’emissione di gas serra, ma anche di consumare minori quantità di acqua. La loro lavorazione è manuale e impiegano ingredienti da agricoltura biologica. La confezione che accompagna questi prodotti è in carta riciclata e include informazioni dettagliate sugli ingredienti e sui valori nutrizionali degli stessi. Inoltre, ai clienti verranno offerte informazioni sui benefici del loro consumo sia a livello nutrizionale che per l’ambiente.”

La SOSTENIBILITA’ sembra essere la leva sulla quale poggia l’intera operazione di marketing volta a promuovere gli insetti come nuovi alimenti usuali sulle tavole dei consumatori occidentali. Gli argomenti sono “minor impatto ambientale” e “grande valore a livello nutrizionale”.

Dal punto di vista ambientale la sostenibilità è molto relativa: oltre agli aspetti legati a potenziali danni all’ecosistema sui quali non ci sono ancora studi sufficientemente approfonditi per escludere un impatto pericolosamente negativo, c’è la questione legata al nutrimento degli insetti allevati a livello intensivo: i cereali necessari, provengono ovviamente da colture a loro volta intensive con le stesse procedure con cui vengono nutriti gli animali definiti da “reddito” (bovini, suini, ovini…). Questo significa che l’allevamento degli insetti, proprio per modalità di produzione, ha un impatto notevole e rende l’entomofagia meno sostenibile del consumo di fonti vegetali. Inoltre, al fine di soddisfare le preferenze dei consumatori e vincere il senso di disgusto legato al consumo dell’insetto, vengono implementati metodi di lavorazione come la macinatura e la liofilizzazione che implicano un dispendio di energia significativa.

Dal punto di vista nutrizionale abbiamo davvero bisogno di mangiare insetti? La maggior parte delle persone nei paesi sviluppati consuma più proteine ​​di quanto non sia necessario. Il fabbisogno proteico può essere soddisfatto in maniera più che efficiente con una dieta vegetale bilanciata e adeguata. Allora perché mangiare gli insetti se riusciamo a ottenere ciò di cui abbiamo bisogno dalle fonti alimentari esistenti? A questo link è disponibile un approfondimento sul fabbisogno proteico a cura del Dott. Vasco Merciadri.

Infine l’aspetto più importante: l’etica legata ad un consumo (quello di qualsivoglia tipo di carne) che implica lo sfruttamento, la schiavitù e la morte di esseri viventi. Noi possiamo scegliere di nutrirci su base vegetale e abbiamo la responsabilità di operare scelte che non implichino la sofferenza altrui.

Cosa succederà in Italia? Sono già disponibili prodotti a base di insetti come in Spagna?

Un’iniziativa del genere non potrebbe in questo momento espandersi nel nostro paese: nonostante il Regolamento EU 2015/2283 sui novel food, infatti, prodotti come quelli a base di insetti prima di essere commercializzati hanno bisogno di un’autorizzazione ad hoc per la sicurezza alimentare, concessa dalla Commissione europea.

L’Italia non ha ancora affrontato la questione in questi termini. Tutta la parte normativa, non solo riguardante l’etichettatura, deve essere ancora studiata. Secondo le norme attualmente in vigore oggi, un alimento non può contenere frammenti di insetto senza andare incontro a delle sanzioni.

Proponiamo sull’argomento un’approfondimento dallo specifico punto di vista di chi, in termini di sostenibilità etica ed ambientale, ha scelto la filosofia vegan: www.promiseland.it/2018/04/20/ecologia-il-cibo-del-futuro-e-vegan-ecco-perche-non-mangeremo-insetti/

 

 

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

  1. Avatar

    Come si può immaginare che certe tradizioni alimentari legittime e radicate in altre culture possano riuscire ad affondare le loro radici nella cultura europea e in particolar modo italiana. Alla fine dei conti, si tratterà solo di ridurre i costi della produzione proteica a danno del consumatore che si troverà come ingredienti polveri e disidratati di difficile identificazione

    Reply
    • La problematica è davvero su più fronti: oltre alla questione sul piano organolettico che ha indicato Lei, c’è la questione etica nonché quella ambientale. Andare in questa direzione non apporterà benefici. La via delle proteine da fonti vegetali, è l’unica possibile e sostenibile.

      Reply
  2. Avatar

    Un ulteriore barbarie va ad aggiungersi ad un già nutrito elenco di barbarie perpetrato dall’uomo sugli altri esseri viventi. Sempre più in basso…

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Vai alla barra degli strumenti