Formaggio vegan: uno dei simboli della rivoluzione vegetale, anche in Italia

I sostituti vegetali dei formaggi sono sempre più richiesti dai consumatori, soprattutto per motivi di sostenibilità ambientale: non a caso, in Italia, il 70% dei consumatori afferma di scegliere le alternative ai latticini perché migliori per l’ambiente. E proprio in Italia lavorano aziende che producono referenze innovative e in linea con le tendenze del mercato internazionale: parliamo di Sayve, Cicioni e Vegandelicious.

Insieme alla carne vegan e al latte dairy-free, i formaggi vegetali meritano sicuramente il podio tra gli alimenti plant-based che stanno rivoluzionando il mercato alimentare globale. L’interesse dei consumatori per questi prodotti è alle stelle e sono tantissime le aziende che rispondono alle richieste di mercato con prodotti innovativi e originali. Un cambio di paradigma dei consumi da attribuire in parte all’emergenza sanitaria in atto, ma anche a un aumento della consapevolezza sulla connessione tra alimentazione e problemi ambientali; anche le motivazioni legate alla salute giocano un ruolo fondamentale in questo contesto.

Quello che è certo è che moltissimi produttori sono interessati a occupare una fetta di questo mercato: accanto alle realtà che puntano all’esclusiva produzione vegetale, sempre più aziende “tradizionali” investono in un ampliamento della produzione in favore delle alternative plant-based, puntando allo sviluppo di referenze adatte al consumatore “moderno”, sempre più attento agli ingredienti e all’origine dei prodotti che porta in tavola. Anche la questione delle intolleranze alimentari, soprattutto al lattosio e al glutine, porta sempre più clienti a cercare alimenti “free from”, che quasi sempre coincidono con i prodotti plant-based.

Ricordiamo che il Parlamento Europeo ha approvato di recente un emendamento che modificherà drasticamente la denominazione dei sostituti del mercato lattiero caseario: vietando l’imitazione e persino “l’evocazione” dei prodotti lattiero-caseari, costringerà i produttori a cambiare il nome commerciale dei loro prodotti vegetali e a ridefinire le etichette per le questioni di ridenominazione. Questo, secondo gli esperti, non diminuirà la popolarità degli alimenti plant-based.  Tra i prodotti più ricercati in questo mercato c’è sicuramente la mozzarella vegan, che secondo ricerche di mercato detiene il 34% del mercato complessivo. Il motivo di questo successo è semplice ed è legato alla necessità di sostituire la mozzarella “tradizionale” in moltissime preparazioni, tra cui spicca sicuramente la pizza. Sono quindi molte le aziende che si sono cimentate nella produzione di un’alternativa a questa tipologia di formaggio, anche nel tentativo di riprodurre il classico effetto “filante”.

Leggi anche: Le 5 categorie di prodotto simbolo della “rivoluzione vegetale” nel 2020

Sostenibilità ambientale come principale driver di acquisto

Anche in Italia il mercato dei formaggi vegetali è in ascesa, tenendo comunque conto che il nostro Paese ha alle spalle una tradizione culinaria in cui l’impiego di formaggi di origine animale è particolarmente consolidato; in più, molti consumatori considerano il formaggio come un’alternativa proteica a carne e uova, rendendolo così parte integrante della dieta più volte alla settimana. Nonostante questo, secondo una ricerca di mercato condotta di recente dalla società FMCG Guru, nel 2020 il 29% dei consumatori in Italia ha dichiarato di scegliere alternative ai latticini come fonte di proteine. Per quanto riguarda il latte vegetale, il 17% degli italiani lo consuma quotidianamente; c’è invece un freno maggiore rispetto alla scelta di formaggi plant-based, dovuto in particolare alla scarsa conoscenza degli ingredienti e alla varietà limitata di alternative disponibili nella GDO.

In ogni caso, anche in Italia l’interesse per i formaggi vegan sta aumentando a ritmi sostenuti, con il 70% dei consumatori che dichiara di scegliere le alternative ai latticini perché migliori per l’ambiente. Non a caso, il 66% dei consumatori afferma di scegliere un prodotto dairy-free anche in base alle dichiarazioni di sostenibilità riportate in etichetta. Sì, perché parlando di sostenibilità ambientale, non c’è dubbio che i prodotti vegetali siano assolutamente l’unica alternativa: l’immagine in basso è tratta dallo studio dell’Università di Oxford dal titolo: “Reducing food’s environmental impacts through producers and consumers” 

 

Il grafico mostra la differenza tra latte vaccino, latte di riso, latte di soia, latte di avena e latte di mandorla in termini di impatto ambientale su tre parametri (colonne): emissioni, utilizzo di terra e utilizzo d’acqua. Si nota facilmente come il latte vaccino superi in tutti e tre i parametri le bevande di origine vegetale.

Formaggio vegano: l’eccellenza italiana

In Italia non mancano le aziende impegnate nella produzione di alternative al formaggio, molte delle quali hanno scelto la certificazione VEGANOK come garanzia per il consumatore; tra queste, per esempio, Sayve e Cicioni, che utilizzano ingredienti 100% vegetali per rispondere alla richiesta di prodotti più sani della controparte animale. Di importanza strategica per il cambiamento è anche il marchio VeganDelicious, con l’innovativa gamma di formaggi vegetali Vegand’or: un progetto ideato da Sauro Martella per diffondere formulazioni di ricette vegan legate alla tradizione mediterranea.

Tra i prodotti dell’azienda, presto disponibili sul mercato, troviamo il VEGAND’OR Fiorito, un vero e proprio Camembert 100% vegetale realizzato in pasta con filatura a caldo. Poi il VEGAND’OR Stagionato, formaggio vegan che si presenta come sostituto di Grana e Parmigiano, totalmente senza glutine e ovviamente vegetale al 100%. Per finire c’è VEGAND’OR Filante, la mozzarella vegana da pizza e ripieni che fila incredibilmente come e più di quella tradizionale. Per saperne di più e conoscere tutte le novità dell’azienda, segui il sito ufficiale: www.vegandor.com.

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    Una volta ottenuto un formaggio vegetale che sia contemporaneamente buono, salutare, a base di alimenti “veri”, senza un eccesso di olii raffinati, tropicali, additivi, addensanti, coloranti, aromi…Non ci saranno davvero più scuse! (e da quello che vedo le proposte citate rispettano questi preziosi requisiti) I formaggi sono l’alimento che tende a mancare di più nell’alimentazione, una valida alternativa sarà sicuramente un ottimo modo per rendere l’alimentazione plant-based ancosa più accattivante! 💪🏻

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  2. I formaggi vegan sono tropppooooo buoniiiii!!!!

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  3. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 16 Gennaio 2021, 8:49

    Ho provato i prodotti di tutte e tre le aziende citate e posso confermare che sono buonissimi. Anzi, mi correggo…spettacolari! Il mio preferito rimane il VEGAND’OR fiorito.

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