Formaggio plant-based: un mercato in costante espansione, varrà 7 miliardi di dollari entro il 2030

I sostituti plant-based ai formaggi sono sempre più richiesti, tanto che il valore di questo mercato toccherà i 2,5 miliardi di dollari entro la fine del 2020, per arrivare ai 7 miliardi nel 2030. A spingere i consumi in questa direzione non solo le intolleranze alimentari ma anche scelte di acquisto più consapevoli.

La richiesta di formaggio vegan nel mondo continua ad aumentare: a rivelarlo è una ricerca di mercato effettuata dall’azienda americana Transparency Market Research, secondo la quale il veganismo sarebbe al suo apice in questo particolare periodo storico. Il motivo è legato a un cambio dei consumi da attribuire all’emergenza sanitaria in atto, ma anche a un aumento della consapevolezza sulla connessione tra alimentazione e problemi ambientali da parte dei consumatori; anche le motivazioni legate alla salute giocano un ruolo fondamentale in questo contesto. Quello che è certo è che l’alimentazione di una fetta considerevole di consumatori è sempre più orientata verso le alternative vegetali e tra queste suscita particolare interesse il formaggio plant-based: le previsioni parlano di un mercato globale che raggiungerà un valore di 2,5 miliardi di dollari entro la fine di quest’anno e circa 7 miliardi di dollari entro la fine del 2030.

Parliamo di un settore sempre più popolare, che porta anche aziende “tradizionali” a investire in un ampliamento della produzione in favore delle alternative vegetali, ma anche nella ricerca e nello sviluppo di referenze adatte al consumatore “moderno”, sempre più attento agli ingredienti e all’origine dei prodotti che porta in tavola. Anche la questione delle intolleranze alimentari, soprattutto al lattosio e al glutine, porta sempre più clienti a cercare alimenti “free from”, che quasi sempre coincidono con i prodotti plant-based.

Sono in particolare l’Europa e il Nord-America le aree in cui aumenteranno la richiesta e le vendite di questo tipo di prodotti. In queste zone si sta infatti diffondendo con maggiore slancio l’alimentazione flexitarian, abbracciata da persone che non si definiscono vegetariane o vegane, ma che scelgono di ridurre il proprio consumo di proteine animali in favore delle alternative vegetali. Secondo le previsioni, l’Europa deterrà quasi il 40% del mercato complessivo globale entro il 2030.

 

Segmentazione del mercato dei formaggi vegani

Tra i prodotti più richiesti in assoluto c’è la mozzarella vegan, che detiene il 34% del mercato complessivo, seguita dai sostituti del parmigiano con un 25% in termini di valore. Parlando invece di ingredienti base, sono le mandorle il prodotto leader nel mercato dei formaggi vegani con una quota del 37%, mentre il segmento del cocco ha una quota di mercato del 23% in termini di valore.

In Italia non mancano le aziende impegnate nella produzione di alternative al formaggio, molte delle quali hanno scelto la certificazione VEGANOK come garanzia per il consumatore; tra queste, per esempio, Sayve e Cicioni, che utilizzano ingredienti 100% vegetali per rispondere alla richiesta di prodotti più sani della controparte animale. Di importanza strategica per il cambiamento è anche il marchio VeganDelicious, un progetto ideato da Sauro Martella per diffondere formulazioni di ricette vegan legate alla tradizione mediterranea. Ecco allora nascere prodotti sostituti di formaggi e salumi 100% vegetalivegan e senza glutine.

Tra i formaggi troviamo il Vegambert, un vero e proprio Camembert 100% vegetale realizzato in pasta con filatura a caldo. Poi il GranVeg, formaggio vegan stagionato che si presenta come sostituto di Grana e Parmigiano, totalmente senza glutine e ovviamente vegetale al 100%. Per finire c’è FiorDiVegan, la mozzarella vegana che fila come quella tradizionale. Per saperne di più e conoscere tutte le novità dell’azienda, segui la pagina Facebook di VeganDelicious.

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    Gian Maria Cavalieri 21 Ottobre 2020, 9:15

    Quando diventai vegano, 6 anni fa, le alternative vegetali ai formaggi erano veramente poche e, quelle poche, veramente disgustose 😅
    Ora si è veramente aperto un mondo e, oltre ad un’offerta sempre più numerosa, è cambiata la qualità. I prodotti menzionati nell’articolo sono a dir poco strepitosi.

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  2. Avatar

    Per me che adoro i formaggi ma che per salute devo Assolutamente evitarli, queste sono notizie straordinarie
    Spero in prodotti però sempre più leggeri e salutari, senza troppi aromi sintetici e senza sofisticazioni.

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    • Ciao Ely, i prodotti VeganDelicious (presto in commercio) hanno proprio le caratteristiche a cui fai riferimento. Nessun aroma aggiunto, né olio di cocco ed ovviamente tutti senza glutine e realizzati con ingredienti biologici.
      🙂

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