Formaggi vegetali tra innovazione e tradizione: Prealpi lancia il Tomatino

Prodotti reinventati in chiave vegetale: una realtà che si sta consolidando e che accoglie un sempre maggiore numero di prodotti. Ecco il “formaggino” di Prealpi: il Tomatino.

Tomatino di Prealpi

I sostituti vegetali dei prodotti caseari sono oggetto di grande interesse sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista della sperimentazione sulle materie prime. Il range delle referenze presenti sugli scaffali della grande distribuzione è molto ampio: spalmabili, a pasta morbida, grattugiati, a fette e stagionati. Tutti richiamano la tradizione dei loro predecessori di derivazione animale, innovandola e riformulandola.

Paola Cane, responsabile dell’Osservatorio VEGANOK per l’analisi del mercato dei prodotti vegani spiega: “Sappiamo che non possono essere chiamati “formaggi”: il regolamento UE 1308/2013 riserva la denominazione “formaggio” unicamente ai prodotti lattiero caseari. Una norma analoga, denominata “Dairy Pride Act” è in discussione dal 1 dicembre 2017 al Senato degli Stati Uniti con l’obiettivo dichiarato di “Difendere contro le imitazioni, i sostituti e i succedanei di yogurt, latte e formaggi e promuovere l’assunzione regolare e quotidiana di prodotti lattiero caseari”.

Il valore del mercato dei formaggi vegetali. Fonte: Rapporto Osservatorio VEGANOK 2018

Al di là della denominazione in etichetta, tutt’ora oggetto di dibattito, si tratta di un mercato in fortissima crescita sia perché in crescita è il numero di persone che si avvicinano ad un’alimentazione vegan, sia perché sono sempre di più i consumatori che escludono i prodotti lattiero caseari per motivi etici o salutistici, quali la necessità di abbassare il tenore di colesterolo o per intolleranze ed allergie al lattosio.

Secondo l’ultimo rapporto VEGANOK 2018, i sostituti dei formaggi nell’ultimo anno hanno più che raddoppiato la loro presenza sugli scaffali di GDO e negozi specializzati in Italia e il trend è in continua crescita. La ricerca è il vero valore aggiunto di questi prodotti perchè il loro successo in termini di texture, sapore e profumo si gioca sul piano dell’ingredientistica. La maggior parte sono a base di soia, riso o amidi e grassi vegetali e frutta a guscio come mandorle e anacardi.

Composizione dei formaggi in assortimento. Fonte: Rapporto 2018 Osservatorio VEGANOK

Si tratta di una grande opportunità anche per l’industria caseraria che può innovare le ricette dei prodotti tradizionali e immettere sul mercato nuove linee di prodotti a base vegetale.

È il caso dell’azienda Prealpi che ha recentemente lanciato il “Tomatino” conforme allo standard VEGANOK: riprende il classico formaggino che in molti di noi, richiama ricordi di infanzia: sulla “minestrina” della sera o magari spalmato sul pane.

L’azienda, attiva dal 1922, produce il famoso formaggino dai primi anni 60′ e si tratta, insieme al burro, del grande cavallo di battaglia in termini di apprezzamento e vendite. Il “Tomatino”, che nella cremosità, nel packaging e nell’aspetto somiglia in tutto e per tutto al suo fratello maggiore, è 100% vegetale, gluten free e conquista un segmento di mercato aperto a nuovi sviluppi. Contiene pomodoro che gli conferisce una colorazione rosata e olio di oliva. Essendo conforme allo standard VEGANOK, è del tutto privo di olio di palma. L’ingredientistica del prodotto è disponibile a questo link: Ingredienti ed etichetta “Tomatino”

Con le sue caratteristiche, è perfettamente in grado di soddisfare sia l’esigenza dei consumatori di non rinunciare al piacere e al gusto dei “confort food” della tradizione, sia alla necessità di acquistare e consumare prodotti vegetali ed etici.

A questo link, il test del prodotto effettuato dalla community di VeganBlog composta da chef amatoriali e consumatori attenti: Test prodotto Tomatino Prealpi.

Per maggiori informazioni sull’azienda: www.veganok.com/it/company/prealpi/

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  1. Davvero quanti ricordi dell’infanzia riporta alla mente questo prodotto
    Io ,addirittura, tagliavo la punta dello spigolo e lo schiacciavo per mangiarlo direttamente, tipo ciupaciupa!😂
    Per non parlare della minestrina
    Altri tempi!!!
    Beh allora non ci resta che provare .
    Questa escaletion di prodotti “ alternativi” a quelli comunemente in vendita s non vegan , mi conforta molto.
    Non è sicuramente detto che i vegani abbiamo bisogno per forza di questi prodotti , ma sicuramente è una fetta di domanda importante che non vuol rinunciare a vecchie “ usanze e sapori “
    Pertanto benvenga e complimenti a queste aziende virtuose che si sono messe in ascolto di un trend in forte crescita .
    Per loro è lavoro e guadagno è vero, ma va benissimo così perché questi loro prodotti aiutano a cambiare e a riuscire a fare l’ultimo passo verso una scelta più consapevole tutti coloro che sono in cammino verso la scelta vegan
    Go !!!!

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    • Sono d’accordo sul fatto che non necessariamente il target principale di questi prodotti siano i vegani. Penso però che siano ottimi per coloro che stanno effettuando una transizione verso l’alimentazione vegetale. Ben vengano iniziative come queste di aziende affermate come Prealpi

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  2. Che curiosità!!! Voglio assaggiarloooooo… sarà divertente provarli insieme alla famiglia…

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  3. Da provare assolutamente!

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  4. Ho pensato di diventare vegano su invito della mia ragazza ma ho timore che i prodotti caseari potrebbero mancarmi troppo. Prima di decidere proverò un po’ di questi formaggi vegetali. Può sembrare un ragionamento opportunista lo so… ma devo capire a cosa rinuncio e cosa trovo

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  5. Vegetariani non avete più scuse! Ricordo a tutti coloro che ancora sono conviti che il formaggio si fa con il latte senza far “soffrire l’animale“ che per capire cosa accade dietro all’industria del latte basta andare sul canale you tube di essere animali o animal equality. Ricordo anche che all’interno della maggior parte dei formaggi c’è il caglio animale, cioè le “budella del vitello/ agnello. Quindi cari vegetariani adesso basta e’ ora di cambiare, o volete essere presi per ipocriti in eterno?

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  6. Pier Carlo N. 26 agosto 2018, 1:12

    Ma fatemi capire , Vegetariani per quali motivi ?
    Già nel 1944 in UK il movimento vegetariano fu ritenuto obsoleto …
    Il vegetarismo non ha senso, non ha basi, non ha motivi di nessun genere per esistere e sopravvivere

    Unica soluzione è la scelta vegan e le aziende virtuose che pensano alla domanda vegan vanno davvero ringraziate

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    • Sono d’accordo con lei, il vegetarismo rappresenta un momento di transizione ma non è certamente un punto di arrivo

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  7. Mi chiedo però perché inserire il pomodoro tra gli ingredienti… gli intolleranti non potranno consumarlo… lo vogliamo bianco! 🤤

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  8. Wow! Un’altra imitazione! Peccato debbano usare il pomodoro per dargli gusto… 🤣🤦🏻‍♀️

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  9. Buongiorno Anonimo,
    La invito a riflettere sulla differenza che intercorre tra “imitazione” e “reinvenzione”. Questi prodotti riscrivono il concetto di confort food e offrono nuovi panorami di gusto e di consumo. Riprendono le suggestioni legate al gusto di prodotti lattiero caseari a cui in molti sono abituati e le plasmano in una nuova forma: in prodotti che escludono lo sfruttamento animale. Questa è evoluzione non imitazione. Non crede?
    Grazie per suo contributo.

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  10. Dalle mie parti (Umbria) ancora non sono riuscito a trovarlo nei negozi o supermercati… Cercherò ancora

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