Festival Ri-generazioni: focus sull’economia circolare a Milano

Torna il festival di Altroconsumo 2018. Tre giorni di dibattiti e percorsi interattivi presso l’UniCredit Pavilion di Milano per capire le potenzialità dell’economia circolare e della sostenibilità. L’edizione 2018 ha come tema Ri-Generazioni. Dal 28 al 30 settembre a Milano.

Comprendere cosa sia l’economia circolare significa capire la direzione del mercato nei prossimi decenni.

Che cos’è la circular economy?

Definizione fornita della Ellen MacArthur Foundation: «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera».

L’economia circolare è un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. La transizione sposta l’attenzione sul riutilizzare, innovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti. Quel che normalmente si considerava come “rifiuto” può essere trasformato in una risorsa.

Il classico modello economico lineare invece basato sullo sfruttamento delle risorse naturali, è orientato all’unico obiettivo della massimizzazione dei profitti tramite la riduzione dei costi di produzione. L’economia lineare, che si affida esclusivamente allo sfruttamento delle risorse, non è più un’opzione praticabile.

Nell’Unione Europea ogni anno si usano quasi 15 tonnellate di materiali a persona, mentre ogni cittadino UE genera una media di oltre 4,5 tonnellate di rifiuti l’anno, di cui quasi la metà è smaltita nelle discariche. L’Ue sta fissando nuove norme sull’economia circolare per agevolare la trasformazione dello scarto in risorsa. Le direttive puntano ad armonizzare il sistema attuale in cui paesi come la Germania riciclano il 66% dei rifiuti e altri come la Repubblica Ceca, rimangono fermi al 30%.

Sostenuta da una transizione verso fonti di energia rinnovabile, il modello circolare costruisce capitale economico, naturale e sociale. Si basa su 5 punti in particolare:

Fonte Ellen McArthur Foundation: principi dell’economia circolare

A Milano durante l’evento Ri-generazioni a cura di Altroconsumo, si parlerà di come applicare questi principi nell’ambito dell’economia moderna. L’evento sarà a ingresso gratuito e ha già ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia e del ministero dell’Ambiente.

I temi dell’innovazione e dell’economia circolare saranno affrontati secondo 5 aree tematiche principali:

  • smart agrifood
  • energia e ambiente
  • casa
  • mobilità e trasporti
  • prodotti

Attraverso la programmazione proposta, si parlerà di riduzione dello spreco nelle attività casalinghe quotidiane e food waste, efficienza energetica, tecnologia e nuove tecniche di coltivazione nonché ottimizzazione dei processi produttivi.

Durante i tre giorni di Ri-Generazioni ci sarà anche uno spazio espositivo con percorsi interattivi volti a conoscere da vicino il mondo dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.

Si parlerà anche di finanza e del ruolo che assume nel contesto dell’economia circolare: si affronterà il tema attraverso case history concrete di banche, istituzioni finanziarie e realtà produttive attente alla sostenibilità nella loro attività.

In tema di finanza ed economia sostenibile si legge sul sito web ufficiale dell’evento:

“Per rendere il nostro mondo più sostenibile occorrono capitali e finanziamenti. Per ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030, come previsto dall’Accordo di Parigi, servono 180 miliardi di euro l’anno. Impossibile fare affidamento soltanto sulla spesa pubblica: servono i capitali privati. E servono anche prestiti per i privati che li aiutino a fare interventi di riqualificazione energetica o a sostituire le loro auto con modelli più ecologici. E serve anche una nuova politica di concessione del credito che possa favorire le imprese che fanno economia circolare. Circular economy significa allungamento della vita dei beni, rigenerazione degli stessi, nuove piattaforme di condivisione.”

Chi investe in aziende rispettose dell’ambiente riesce, soprattutto nel lungo periodo, ad ottenere performance migliori di chi punta solo al profitto nel breve periodo. Oltre che un obiettivo imprescindibile in tema di impatto ambientale, la sostenibilità è anche una opportunità di investimento in cui costruire nuovi business.

  1. Grazie di aver diffuso la notizia

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    • Il domani è incerto da sempre , se esiste un metodo, una strategia per comprendere l’evoluzIone del
      presente sul piano economico è importantissimo saperlo

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  2. Come sempre serve denaro e quindi , si legge, banche . Adesso resta da domandarsi se per le banche questo è un progetto “ toccante “ , ovvero in cui credono e non speculeranno e non rivedranno in centomila, oppure ………..

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  3. Che dire? Sembra che abbiano pensato a tutto, ma io non sono mai fiduciosa quando si muovono macchine così grandi fini a banche e concordo con chi ha già espresso perplessità a tal proposito.
    Siamo alla finestra , guardiamo .

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    • Che si muovano grandi o piccole credo che l’importante è muoversi!!! E visto che sicuramente i grandi hanno più potere di creare cambiamento… ben venga! Anche perché diciamocela tutta la terra è una! Ed è la stessa per tutti! I loro figli vivranno in questo stesso posto… non è più tempo di interessi fino a se stessi per il solo Dio denaro… ma per quanto grandi e interessate ai soldi loro hanno moooooolti interessi che la terra sia un luogo perlopiù in salute…

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      • Anonimo, si quello che scrivi non fa una grinza, ma per lo stesso identico motivo allora dovrebbero essere già tutti vegan !

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  4. Sono dell’idea che l’Italia sia ancora fortemente indietro rispetto al resto d’Europa, pensiamo per esempio al fatto che “paghiamo” noi per fare la raccolta differenziata, cioè invece che essere premiati per la raccolta attenta e divisa di rifiuti che un’altra azienda utilizzerà e con i quali guadagnerà denaro pulito, noi paghiamo. Pensiamo al fatto che in Germania esistono “distributori di denaro” per chi introduce plastica all’interno della macchina. Qui in Italia siamo davvero in mano alla mafia altrimenti come si spiega il fatto che la nostra capitale Roma sia ormai diventata la città del rifiuto? Cartacce sigarette bottiglie, secchi dell’immondizia pieni. Se nessuno mette mano a questo come potremo avere una speranza?

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    • Federica Cupoloni 9 agosto 2018, 11:16

      Hai perfettamente ragione, infatti se penso che devo pagare 90 euro a rata ( 3 rate) per la nettezza urbana, nonostante il lavoro di divisione dei rifiuti, mi sale una rabbia assurda!

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  5. Economia circolare e responsabilità sociale d’impresa: pilastri su cui costruire un futuro produttivo rispettoso dell’ambiente e delle persone.

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