Efsa: via libera al consumo umano di insetti, ma è davvero necessario?

Gli insetti potrebbero presto entrare a far parte dell’alimentazione dei cittadini europei: in questi giorni l’Efsa ha approvato la commercializzazione della larva gialla della farina, sia essiccata che in polvere. Se gli Stati europei daranno il nulla osta alla vendita, gli insetti entreranno ufficialmente a far parte degli alimenti venduti al supermercato. Il punto della questione, però, riguarda la reale necessità di questa scelta.

Via libera al consumo umano di insetti in Europa: l’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha da poco approvato come nuovo alimento il Tenebrio molitor, meglio noto come larva gialla della farina. L’insetto potrà dunque essere commercializzato in forma essiccata, sia come “snack” che sotto forma di farina, su tutto il territorio europeo ai sensi del regolamento (UE) 2015/2283. La richiesta di autorizzazione al commercio è arrivata all’Efsa da parte di un’azienda francese; gli esperti hanno studiato il profilo tossicologico e il potenziale rischio di allergie, concludendo che “il consumo di questo insetto non è svantaggioso dal punto di vista nutrizionale“.

Da domani, quindi, tutti i cittadini europei troveranno gli insetti in vendita tra le corsie dei supermercati? Non proprio, dal momento che – prima della commercializzazione – questo alimento dovrà essere approvato entro sette mesi anche dalla Commissione Paff (Piante, Animali, Cibo e Mangime). A quel punto, ogni Stato membro dell’Unione deciderà autonomamente se concedere o meno il via libera alla vendita di questo prodotto sul proprio territorio. Non è detto, quindi, che il consumo di insetti possa diventare la norma in tutta Europa.

La possibilità di cibarsi di insetti – che rappresentano un alimento tradizionale in molte culture – divide l’opinione pubblica occidentale già da diverso tempo, tra coloro che li considerano “la carne del futuro” e chi ne è semplicemente disgustato. Questi insetti in particolare sono considerati una fonte di grassi, proteine e fibre e, secondo gli esperti dell’Efsa – che stanno valutando altre domande sugli insetti come alimenti – il loro consumo è sicuro per tutta la popolazione. L’unica riserva riguarda le persone allergiche ai crostacei e agli acari della polvere.

È davvero necessario?

A supporto di questa novità in campo alimentare, c’è la convinzione che diminuire il consumo di carne e derivati per passare a una dieta a base di insetti, possa essere benefico per la salute umana e per l’ambiente. Tutto questo, mentre gli esperti sottolineano che potrebbe essere necessario tempo e fatica per rendere accettabile agli europei l’idea di mangiare insetti. Nonostante il loro consumo faccia parte di moltissime culture orientali.

Ed è proprio questo il punto: scegliere di consumare la carne di un animale piuttosto che quella di un altro considerato sacro; ritenere “commestibile” la parte di un animale e considerare “scarto” un’altra; provare disgusto davanti a un piatto di larve, ma mangiare volentieri le interiora di un animale macellato, è semplicemente un fattore culturale. E come tale deve essere trattato. La questione non è (o non dovrebbe essere) legata a quanto e quando gli europei saranno disposti a mangiare insetti per salvare il pianeta. Né dovrebbe esistere una sorta di “opera di convincimento” che spinga le persone a credere che gli insetti siano buoni e salutari per l’uomo e l’ambiente.

Il nostro punto di vista sulla questione

Fermo restando che non vogliamo e non possiamo dimostrare il contrario, crediamo invece che sia importante riflettere sulla reale necessità di mangiare insetti. Nel 2021, dopo che decine di studi scientifici hanno dimostrato che una dieta plant-based è vantaggiosa per la salute e sostenibile a livello ambientale, oltre che l’unica eticamente accettabile. Dobbiamo davvero portare le persone a vincere il disgusto per un alimento che non ha mai fatto parte della nostra cultura alimentare, quando ci sono decine di alimenti vegetali da cui trarre tutti i nutrienti necessari?

Allevare animali al solo scopo di sfruttarli, ucciderli e mangiarli è una delle grandi distorsioni dell’etica del nostro tempo, e ovviamente vale anche quando si parla di insetti. La soluzione per un sistema alimentare sostenibile esiste già, ed è l’alimentazione plant-based. Tutto il resto ci sembra solo un grande paradosso.

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  1. L’idiozia umana riesce sempre a superare ogni limite immaginabile

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    Gian Maria Cavalieri 23 Gennaio 2021, 13:11

    Con tutto il ben di dio che ci offre il regno vegetale non ce n’è assolutamente bisogno di prodotti a base di insetti.

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  3. Ovviamente no, non è necessario, ed è molto triste che questa sia considerata una delle soluzioni ai problemi ambientali. Piuttosto che ammettere che basterebbe mangiare alimenti vegetali, siamo disposti a mettere nel piatto delle larve?

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  4. La dieta plant-based è l’unica veramente conveniente per la salute e l’ambiente. Così difficile da comprendere???!!!

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    Il mio motto ormai è “voi mangiatevi pure le larve, io continuo a mangiare ceci e lenticchie”

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  6. Ma si può scrivere “che schifo”???!!!

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    Albert Einstein aveva ragione quando parlava dell` ´immensitá della stupiditá umana. E pensare che ognuno di noi avrebbe poturo nascere sotto le sembianze die un insetto o di un animale da allevamento intensivo. Ma a questo non ci pensano gli stupidi ignoranti mangia cadaveri. Loro sono egoisti, per loro conta solo il libido del palato.

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