Disegno di legge vieta la vendita di pellicce in California

Molti divieti nel mondo riguardano l’allevamento di animali da pelliccia. Con questo disegno di legge, la California diventa il primo stato a rendere illegale la vendita e la distribuzione di prodotti e inserti di derivazione animale.

Il 3 Dicembre 2018 Laura Friedman, membro dell’assemblea nello stato della California, ha introdotto il “California State Fur Ban“: un disegno di legge che vieta la vendita e la fabbricazione di nuovi prodotti in pelliccia in tutto lo stato. Il progetto è sostenuto e promosso dalla Animal Hope and Wellness Foundation, Animal Hope in Legislation e Humane Society degli Stati Uniti.

La California è uno degli stati più progressisti del paese e leader mondiale nel benessere degli animali“, ha affermato la Friedman. “Considerando l’evidenza di pratiche disumane nell’industria delle pellicce e la disponibilità di così tante opzioni diverse per tessuti caldi e alla moda, non continueremo a essere complici di inutili crudeltà“.

Diverse città della California hanno già divieti simili. West Hollywood, Berkeley e San Francisco hanno messo fuori legge la vendita di pellicce nelle loro città. All’inizio di quest’anno, Los Angeles ha approvato all’unanimità una mozione a favore di una misura simile. Più di una dozzina di paesi europei hanno divieti completi o parziali sull’allevamento di animali da pelliccia. Inoltre, alcune importanti case di moda hanno deciso di produrre linee fur free: Gucci, Versace, Coach e Burberry.

Il disegno legislativo AB 44 renderebbe illegale la produzione, la vendita, il commercio, la donazione o la distribuzione di un prodotto di pelliccia nello stato. Il divieto si applicherebbe alla vendita e alla fabbricazione di prodotti come indumenti, borse, scarpe, pantofole, cappelli o portachiavi che contengono inserti in pelliccia. Si prevede una sanzione civile per ogni violazione.

Andando sotto copertura in allevamenti di animali da pelliccia, ho visto in prima persona la sofferenza e il trattamento inumano di questi animali“, ha detto March Ching, fondatore di The Animal Hope and Wellness Foundation e Animal Hope in Legislation, “come cultura, popolo e la comunità fondata sulla compassione, la California è pronta per diventare un paese fur free. I prodotti che comprendono tale sofferenza non hanno posto qui.

Gli animali selvatici da pelliccia, sono tenuti in piccole gabbie di filo metallico, soggetti a metodi di uccisione crudeli che non sono regolati dalle leggi di macellazione. Vengono uccisi con il gas, fulminati o mutilati. L’elettrocuzione anale o genitale è un metodo comune per ucciderli.

La maggior parte delle pellicce vendute a livello mondiale proviene da animali d’allevamento, come visone, volpi, procioni, conigli e cincillà. Ogni anno in tutto il mondo oltre 100 milioni di animali vengono uccisi dopo vite brevi. Mantenere animali selvaggi in cattività comporta numerosi gravi problemi come cannibalismo e comportamento stereotipato per giungere poi, ad una cruedele morte.

L’industria della pelliccia ha i giorni contati. Se città come San Francisco e Los Angeles vietano le vendite di pellicce, grandi marchi come Gucci, Michael Kors e Burberry lavorano per trovare alternative cruelty free, o paesi produttori come Norvegia vietano l’allevamento di animali da pelliccia, la direzione è inequivocabile“, ha detto PJ Smith, direttore della Fashion Policy per la Humane Society degli Stati Uniti. “Esprimiamo il plauso alla deputata Laura Friedman per la sua leadership e il suo impegno. Non vedo l’ora che la California diventi il ​​primo stato ad abbracciare l’innovazione e la moda senza crudeltà.

L’AB 44 renderebbe la California il primo stato a mettere fuori legge la vendita e la fabbricazione di prodotti in pelliccia all’interno dei suoi confini. La prima udienza del disegno di legge in commissione si svolgerà in primavera.

Ci sono altri esempi virtuosi?

Molti divieti adottati fino ad oggi, riguardano la produzione di pelliccia, non la distribuzione.

Numerosi paesi negli ultimi anni hanno adottato misure che vietano l’allevamento di alcune o tutte le specie normalmente sfruttate a tele scopo. La legislazione che vieta o elimina la produzione di pellicce è stata adottata nel Regno Unito e nell’Irlanda del Nord (2000), in Austria (2004), in Croazia (2006), in Bosnia-Erzegovina (2009), nei Paesi Bassi (2023), in Slovenia (2013), Repubblica di Macedonia (2014), Repubblica ceca (prevede il bando nel2019), Norvegia (prevede il bando entro il 2025) e Belgio (2019).

In questi paesi è stata data priorità alle preoccupazioni relative al benessere degli animali rispetto agli interessi dell’industria delle pellicce.

Inoltre, paesi come la Svizzera, la Germania, l’Italia, la Danimarca e la Svezia hanno adottato regolamenti più severi che hanno eliminato gradualmente l’allevamento di tutti gli animali per la pelliccia o l’allevamento di alcune specie, come le volpi. (Fonte: the fur free alliance)

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  1. Al di là del plauso verso gli stati e le realtà che si stanno muovendo per evolvere il settore dei filati e dei materiali per abbigliamento cavalcando anche le grandi opportunità di visibilità date dall’interesse mondiale della stampa sul tema, il mio appello è per i consumatori: ma perché ci si ostina ad acquistare e indossare pelli di animali? Smettete di acquistare prodotti fur-based! Nonostante non tutti gli economisti siano d’accordo, la domanda è perfettamente in grado di modulare l’offerta. Consumare A piuttosto che B, spinge il comparto produttivo alla ricerca di soluzioni di sopravvivenza nel mercato incoraggiando una conversione verso prodotti più sostenibili.

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  2. Finalmente un primo passo è stato fatto… speriamo che presto lo facciano anche altri Paesi

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  3. Queste sono belle notizie!!! Il mondo cambia, cambierà, continueremo a evolverci! Questa è una certezza.

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  4. Bellissima notizia, speriamo che sia da esempio a molti altri…

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  5. Spero che quello che ho appena letto abbia ampio sviluppo in tutti i paesi del mondo. Per tutti quelli che amano borse in pelle o maglie in lana c’è sempre il riuso che è un’ottima soluzione.

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  6. Questa è una grande notizia speriamo sia un fatto contagioso!

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    Con questa notizia un altro mattone è caduto di un muro che non fa vedere con la giusta prospettiva di quanta sofferenza c’è nel mondo…speriamo che questa cosa si diffonda come un virus

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  8. Magari anche in Italia!!! Un esempio per il pianeta! Ma come si fa ancora oggi, dopo le immagini che girano su web da anni ed anni, e che mostrano il massacro dolore e sangue che c’è dietro alla produzione di pellicce capi in pelle borse ecc.. farne uso? Come si può?

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    Questo vuol dire che le manifestazioni di protesta intelligenti come PeTA funzionano e sono ascoltate , come la voce dei vegani che sino sempre di più !
    La consapevolezza e la coerenza di. Non violenza stanno danno risultati
    Il lavoro di chi diffonde attraverso informazione e sensibilizzazione e Aziende
    Certo è che la contestazione sterile e aggressiva nonché violenta e delinquenziale è chiaramente non allineata al pensiero vegsn quindi incoerente ed inutile
    Serve confronto, intelligenza e sostegno alla produzione per aiutarla a prevede nuove strade di consapevolezza e di rispetto
    Grazie alle aziende virtuose e sensibili e grazie a chi sta illuminando un nuovo percorso produttivo vegsn !

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    Perché amare gli animali?
    Le parole di Madre Teresa di Calcutta:
    “Perché ti danno tutto, senza chiedere niente. Perchè contro il potere dell’uomo con le armi sono indifesi.
    Perché sono eterni bambini, perché non sanno cos’è l’odio ne’ la guerra. Perchè non conoscono il denaro e si consolano solamente con un posto dove rifugiarsi dal freddo. Perché si fanno capire senza proferire parola, perché il loro sguardo è puro come la loro anima.
    Perché non conoscono né l’invidia, né il rancore, perché il perdono è ancora naturale in loro. Perchè vivono senza avere una lussuosa dimora. Perché non comprano l’amore, semplicemente lo aspettano e perché sono nostri compagni, eterni amici che niente potrà separare. Perché sono vivi.
    Per questo e altre mille cose meritano il nostro amore. Se impariamo ad amarli come meritano saremmo molto vicini a Dio.”

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  11. Erica

    Ma davvero c’è ancora al mondo gente che gira con della pelle di animali addosso??? E’ questa la cosa davvero incredibile! Che ormai consideriamo “normali” queste atrocità!

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