Danimarca e Covid: verranno abbattuti tutti i 17 milioni di visoni del paese. Una strage

“I visoni trasmettono una mutazione del virus”: per questo verranno abbattuti 17 milioni di animali, la totalità dei visoni allevati nelle strutture danesi.

La Danimarca possiede i più grandi allevamenti di visone del mondo, essendo il più grande produttore globale di pellicce: il governo prevede di abbattere tutti i visoni nel paese per motivi di contenimento di una mutazione del nuovo coronavirus. Il virus mutato avrebbe raggiunto l’essere umano.

La prima ministra Mette Frederiksen ha commentato ufficialmente la situazione a seguito della pubblicazione di un report curato dall’agenzia governativa Statens Serum Institut. L’autorità danese che si occupa di malattie infettive, ha trovato cinque casi di virus negli allevamenti di visoni e 12 persone infettate che hanno manifestato una ridotta sensibilità agli anticorpi.

Frederiksen ha inoltre affermato in conferenza stampa: “Il virus mutato nel visone può rappresentare un rischio per l’efficacia di un futuro vaccino”. E ha aggiunto: ”È una situazione molto, molto seria, pertanto, il virus mutato nei visoni può avere conseguenze devastanti in tutto il mondo”.

Mette Frederiksen, Prima Ministra danese

I primi casi di contagio di coronavirus negli allevamenti di visone, risalgono a giugno. Il mese scorso, la Danimarca ha iniziato ad abbattere milioni di visoni nel Nord del paese.

Una situazione del genere si è già verificata in Olanda che, per motivi legati a potenziali fonti di contagio, ha anticipato a marzo 2021 la chiusura degli allevamenti di visoni prevista per legge per la fine del 2023. Il motivo è legato al diffondersi del virus Sars-Cov-2 (Covid-19) nelle strutture di allevamento, che ha comportato negli ultimi mesi l’abbattimento precoce di migliaia di esemplari a scopo cautelativo. Anche la Spagna ha abbattuto, a Luglio, circa 100.000 visoni nell’area dell’Aragona.

Il ministro danese della Sanità Magnus Heunicke ha affermato che metà dei 783 casi di coronavirus riscontrati nel nord della Danimarca “sono correlati” al visone. Per questo motivo, è stato deciso di uccidere tutti i visoni allevati nel paese. Una strage.

L’Oms ha commentato in un tweet:

“Siamo a conoscenza delle segnalazioni dalla Danimarca a proposito di un certo numero di persone infette da coronavirus da visone, con alcune modifiche genetiche nel virus. Siamo in contatto con le autorità danesi per saperne di più su questo evento.”

Il ministro danese per l’Alimentazione, Mogens Jensen, ha riferito che 207 aziende sono state oggetto di contagio rispetto alle 41 del mese scorso: il virus si è diffuso nell’area dello Jutland. Il Paese ha registrato 50.530 infezioni e 729 decessi.

Ciò che gli esperti avevano annunciato potesse succedere…è successo

Migliaia di animali che vivono una vita di stenti in pochissimo spazio: condizioni ottimali per l’evoluzione del virus. Evidenze scientifiche a livello internazionale da mesi esprimono il pericolo di una crescente diffusione del virus tra i visoni; ad Ottobre in Europa si contavano 67 allevamenti focolaio in Olanda, 149 in Danimarca. Ma non basta, perché gli esperti concordano nell’affermare che il virus, in queste strutture, tende a mutare ed evolversi rapidamente e sono documentati centinaia di casi di persone che hanno contratto la malattia Covid-19 proprio dai visoni.

E in Italia?

Lo scorso giugno LAV è intervenuta sulla questione, sottolineando la stringente necessità di chiudere questa tipologia di allevamenti anche nel nostro paese. Attualmente sono 13 le strutture sul territorio italiano tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo nelle quali sono allevati visoni per ricavarne la pelliccia; anche se finora non sono stati riscontrati episodi di Coronavirus tra gli animali, il rischio rimane elevato. “Gli allevamenti di visoni sono potenziali serbatoi del SARS-CoV-2 e vanno chiusi subito, mettendo la definitiva parola fine all’allevamento di animali, peraltro selvatici, al solo scopo di ricavarne pellicce. – ha dichiarato Simone Pavesi, Responsabile LAV Area Moda Animal Free – Il Parlamento, anche per la tutela della Salute Pubblica, approvi gli emendamenti al Disegno di legge “Rilancio” proposti dalla LAV che, tra le misure di prevenzione della diffusione di zoonosi, prevedono proprio il divieto di allevamento di animali selvatici“.

L’associazione aveva sottolineato la pericolosità della questione relativamente al fatto che questi animali, esattamente come l’uomo, possano risultare asintomatici e, di conseguenza, un vero e proprio pericolo nascosto. Il “Protocollo Covid”, come spiega LAV, prevede però che questa tipologia di allevamento sia messa in isolamento e vengano effettuati gli appositi controlli solo nel caso in cui gli animali presentino i sintomi tipici dell’infezione da SARS-CoV-2, il che ovviamente rappresenta un grave pericolo in caso di diffusione del virus in maniera “silente”.

Unica soluzione: la chiusura definitiva di tutte le strutture del mondo

La LAV ha lanciato una petizione per chiedere la chiusura degli allevamenti intensivi di visoni in Italia e tutelare animali e salute pubblica. La richiesta è che l’attività di allevamento di visoni per farne pellicce venga bandita con la massima urgenza, quindi già entro l’anno, “evitando così di avviare nuovi cicli di “produzione” di quelli che ormai sono vere e proprie fabbriche di virus“.  Anche l’associazione Essere Animali, dal 9 al 15 novembre, sarà attiva con una campagna sui social per chiedere al Governo la chiusura di queste strutture.

Approfondisci qui:

Coronavirus: focolaio in un allevamento di visoni in Italia, la notizia arriva con mesi di ritardo

Coronavirus: in Olanda stop a tutti gli allevamenti di visoni con due anni di anticipo

 

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    Difficile commentare ciò che accadrà, da una parte è assolutamente un atto atroce ma del resto è solo una morte “ anticipata” considerando che si tratta di allevamenti e queste povere creature erano a condannate ad essere uccide già dalla nascita … a questo si aggiunge il fatto che da ora stop agli allevamenti anche in anticipo e questo è un forte segnale di acquisizione di consapevolezza

    E che certo sarebbe stato meglio lasciar vivere fino alla loro morte agire ogni creatura di allevamento e cessare ogni forma di allevamento ma in questo momento la molla che ha mosso , che ha fatto scattare tutto in tempi rapidi e la zoonosi … che dire che commentare allora ?
    A volte occorre il cuore forte e gli occhi devono essere puntati verso il futuro ed il cambiamento , sicuramente il percorso è doloroso come pensare a queste creature …

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  2. Avatar

    Certo, in ogni caso 😔

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