Cresce il mercato dei prodotti plant-based, a guidare gli acquisti sono le motivazioni legate alla salute

La salute è il driver principale che spinge i consumatori verso gli alimenti plant-based, mentre diminuiscono le persone che li scelgano per motivazioni etiche e di sostenibilità ambientale; a rivelarlo è un report della piattaforma di raccolta dati Tastewise, che parla di un aumento considerevole del valore di mercato dei prodotti 100% vegetali.

Il mercato dei prodotti plant-based si amplia, e dai 42 miliardi di dollari attuali potrebbe raggiungere un valore di 74,2 miliardi di dollari entro il 2027, secondo un report della piattaforma di raccolta dati Tastewise. Innanzi tutto occorre sottolineare che parliamo di alimentazione vegetale e non di scelta vegan, e quello che emerge è che il driver principale di acquisto negli USA di prodotti vegetali è la salute. I consumatori scelgono alimenti plant-based per i benefici fisici che comportano, e in particolare guidano gli acquisti la perdita di peso (in crescita del 21%), la salute intestinale (+23%) e il livello di energia (+9%). Tutti i dati riportati sono calcolati su base annua.

Non manca anche chi scelga un’alimentazione vegetale per motivazioni “nuove”, come ad esempio migliorare la fertilità (+43%) e ridurre le infiammazioni nell’organismo (+33%). In calo, invece, risultano essere le motivazioni legate ai diritti animali (-28%) e la questione della sostenibilità ambientale  (-5%). “L’attenzione dei consumatori si concentra sul valore nutrizionale di ogni ingrediente – si legge nel report – con particolare riferimento ai processi scientifici che stanno dietro a ogni beneficio. I consumatori oggi non seguono più semplicemente delle tendenze, sono veri e propri “esperti di salute”

Emerge anche un’attenzione particolare per le richieste dei consumatori da parte degli operatori della ristorazione: nell’ultimo anno, si è registrato un +83% di ristoranti rispetto all’anno precedente in grado di fornire piatti 100% vegetali, con circa 3.000 nuove proposte aggiunte solo nell’ultimo periodo. Secondo i dati raccolti, inoltre, sono sempre di più i ristoranti che servono alternative vegetali al formaggio e alla carne, anche se il 38% in più di attività mettono a disposizione prodotti alternativi al formaggio rispetto a quelli alternativi alla carne.

Da non dimenticare, comunque, che il mercato della “carne vegana” risulta in espansione, anche perché la pandemia ha accelerato la corsa alla carne vegetale. Secondo i dati rilasciati dall’istituto di ricerca Nielsen, infatti, le vendite di analoghi della carne negli Stati Uniti sono aumentate del 200%: il dato riguarda la settimana conclusasi il 18 aprile rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; le vendite sono aumentate del 265% in un periodo di osservazione di otto settimane.

Fonte: Tastewise. Il grafico mostra l’aumento e la diminuzione della spinta verso un’alimentazione plant-based a seconda delle motivazioni: mentre la salute rimane un driver stabile, i diritti animali e la sostenibilità diminuiscono.

Non mancano poi i consigli per le aziende: Tastewise consiglia di sottolineare sulle etichette dei prodotti gli specifici benefici per la salute e i valori nutrizionali, e al contempo di essere creative nell’applicazione delle strategie di marketing, affermando: “Non limitatevi a sostituire la carne, ma offrite versioni creative a base vegetale dei piatti tradizionali per attirare il pubblico di riferimento“. Un pubblico che, a quanto pare, è sempre più informato e consapevole della connessione tra cibo e salute, e che richiede alternative a base vegetale di alta qualità.

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    RIFLESSIONE:
    La cosa che mi delude è che comunque tutti pensino a se stessi senza pensare partendo dal rispetto delle vite animali ( motivazioni etiche ) ed umane ( motivazioni ambientali ).

    Con la scelta VEGAN , invece di plant based i principi sono più ampi e chi pensa che i vegani non abbiamo rispetto per la propria salute e non sappiano mangiare sano perché crede che a farlo siano solo i “ PLANTBASEDIANI”😝, si sbaglia e di grosso !
    Oggi i vegan , che partono dal rispetto della vita in ogni sua forma e dal rispetto del pianeta , sanno esattamente cosa mettere nel proprio piatto per avere una vita sana oltre che rispettosa

    Pertanto io grido e griderò sempre
    GO VEGAN PIÙ CHE MAI perché plant based senza un pianeta e senza una biodiversità NON HA PROPRIO SENSO
    Che senso ha pensare solo alla propria salute in un mondo malato e violento ?
    Nessuno !
    La nostra salute deve contemplare non solo il cibo che mettiamo sul piatto ma anche le ENERGIE CHE CI CIRCONDANO , e queste possono essere BUONE ENEGIE solo se c’è rispetto ed amore per ogni esseee vivente e senziente e per il PIANETA

    una dieta plant based fine a se stessa non può dare salute perché manca l’elemento più importante
    L’AMORE

    GO VEGAN and GO LOVE!

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    Gian Maria Cavalieri 14 Settembre 2020, 10:26

    Non li trovo molto incoraggianti questi dati. Cala la motivazione legata ai diritti animali e quella legata alla sostenibilità ambientale? Quindi, deduco che, come sempre, l’essere umano si pone al centro dell’universo pensando sempre e solo a se stesso. Il solito egoista. C’è ancora molto da fare in materia di sensibilizzazione, purtroppo.

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      È così, purtroppo 😔Comunque mangiando questi prodotti plant-based e leggo anche che sono in fore crescita, come la carne vegetale e che sempre più ristoranti servono alternative vegetali al formaggio ed alla carne, che l’83 per cento 🤩 di ristoranti rispetto all’anno precedente fornisce piatti 100 per cento vegetali, per me è molto positivo, non solo per la salute dell’uomo, ma anche per gli amici animali e per l’ambiente.

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  3. Ciao! se parliamo di scelta etica Vegan, reputo che il veganismo abbia commesso un errore negli ultimi anni a legarsi a motivazioni salutistiche: si tratta di argomentazioni che tolgono ossigeno alle istanze antispeciste e confermano la visione antropocentrica del vantaggio utilitaristico che l’umanità trae dalle proprie scelte. Ovviamente la salute è un tema monto sentito se parliamo di abitudini di consumo e come Osservatorio, abbiamo il dovere di monitorare l’impatto di questo aspetto sul mercato e sulle scelte dei consumatori. Ma è proprio perché ci sono molti elementi in campo che è importante chiarire la differenza tra Vegan e Plant-based, tra essere vegan e mangiare/consumare vegetale. Una distinzione che è necessaria non tanto per attribuirci l’etichetta corretta in base alle nostre abitudini o per attribuire maggior valore ad una scelta piuttosto che all’altra; è necessaria per inquadrare le nostre azioni e capire qual è la direzione che stiamo prendendo e aprire la strada ad una seria riflessione sui nostri veri obiettivi

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    Ciao! Infatti la maggior parte dei vostri articoli sono improntati sulla salute dell’uomo!

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  5. Il problema secondo me è che se le motivazioni dietro a questa scelta non sono profonde e radicate, il rischio è di “tornare indietro” .. se si sceglie di non sfruttare gli animali per ragioni etiche difficilmente si potrà cambiare idea, qui invece il rischio è di avere un effetto solo temporaneo…

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      RENATA BALDUCCI PRESIDENTE ASSOVEGAN 14 Settembre 2020, 22:39

      Per questo motivo reputi fondamentale la scelta vegan , dal cuore non si torna indietro …
      Il resto può lasciare davvero il tempo che trova
      Chi lavora in ambito professionale salutistico ed e vegan dovrebbe far capire tutte le sfaccettature della questione è non accontentarsi di clienti che per un po’ vogliono dimagrire o stare meglio

      Ma meglio de che ?
      Se poi vivono in un pianeta in pieno degrado sentimentale ed ambientale ?

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