Covid-19: Indagine di Nielsen Global Connect. Come cambiano le abitudini e il sentiment dei cittadini italiani?

Cosa pensano gli italiani della gestione dell’emergenza? Le misure adottate sono in larga parte condivise, le precauzioni igieniche sempre più diffuse, e per il 37% entro 1 mese saremo usciti dall’emergenza sanitaria nazionale.

Nielsen ha effettuato una indagine per raccogliere dati sulll’evoluzione del sentiment degli italiani. È stato preso in esame un campione di 2.000 individui rappresentativi della popolazione italiana maggiori di 18 anni. Periodo di erogazione: 11-12 marzo 2020. Nielsen informa che la survey sarà erogata a cadenza settimanale ed è stata avviata il 29 Febbraio.

Sacrificio, preoccupazione e fiducia nel ripristino della normalità in tempi brevi: questi, i principali sentimenti che emergono dalla ricerca sull’evoluzione delle abitudini e degli stati d’animo dei cittadini italiani. Nonostante l’aumento dei contagi, resta stabile la percentuale degli ottimisti (37%) che auspica un recupero entro le 4 settimane in linea con le manovre restrittive imposte dal governo. Ulteriore segnale positivo arriva dal ridimensionamento dei pessimisti (sono solo il 9%, -5pp), ovvero di chi ritiene che serviranno più di 5 mesi. Cresce, invece, la percentuale di italiani che ipotizza tempi di recupero per il resto del mondo superiori ai 2 mesi (88% +6pp)

Lo stile di vita degli italiani cambia al variare delle disposizioni governative.  Ben il 58% della popolazione ritiene i provvedimenti governativi corretti e solo il 5% li ritiene esagerati. Il 73% giudica inoltre blandi quelli finora intrapresi dagli altri Paesi.

Il lavoro (29%, +16pp), il reddito (24%, +14pp) e l’istruzione (19%, +8pp) sono gli ambiti che rischiano più impatti. A livello di spesa alimentare, sale la percentuale di coloro che dichiarano di aver ridotto la frequenza di visita nei supermercati (40%, +26pp), negozi di alimentari (38%, +25pp) e mercati rionali (63%, +36pp), ma allo stesso tempo aumenta la propensione a fare scorte di generi alimentari (28%, +12pp).

La quarantena ufficiale impatta in maniera significativa l’adozione di tutte le principali contromisure per evitare il contagio. Al primo posto resta sempre lavarsi le mani frequentemente (90%, +11pp vs. la scorsa settimana), ma gran parte degli italiani dimostra anche di aver recepito le misure di limitazione della socialità: l’88% evita luoghi pubblici (+32pp rispetto alla scorsa settimana).

La quasi totalità degli italiani (98%) si informa almeno una volta al giorno sulla situazione sanitaria, un dato in linea con quanto rilevato nelle ultime tre settimane. Cresce però chi si informa attivamente più di una volta al dì, sono l’86% degli italiani (+18pp rispetto alla settimana scorsa). Al contempo, se appena due settimane fa solo il 17% si dichiarava preoccupato riguardo all’emergenza e una settimana fa lo era il 25%, adesso è il 58% degli italiani a dichiararsi in stato di preoccupazione.

Per quanto riguarda le fonti informative, i notiziari/programmi TV restano il principale veicolo di informazione sul Coronavirus (80%, +6pp vs. la scorsa settimana). I siti istituzionali risultano la fonte con la crescita maggiore (li consulta il 48%, +13pp rispetto a due settimane fa). Aumenta poi molto la fruizione di contenuti video sia in televisione (55%, +26pp vs. la scorsa settimana) che su piattaforme online (41%, +22pp).

Stefano Cini, Marketing Analytics Director di Nielsen Global Connect in Italia dichiara:

“Gli italiani stanno dando fiducia alle istituzioni. Dalle nostre rilevazioni emerge un popolo con senso civico e capacità di sacrificio, sia in termini di vita sociale, sia in termini di adozione di precauzioni ulteriori quando si deve uscire per cause di forza maggiore (e.g. lavoro). Anche l’aumento di quanti si affidano alle fonti informative istituzionali è un dato molto positivo, che dà risalto alla rinnovata unità del nostro popolo, ma sottolinea anche il fatto che le ultime disposizioni governative trovano convinti e concordi sempre più cittadini.”

 

 

 

 

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    L’esempio che stanno dando gli italiani è per certi versi ammirevole ma per altri è vergognoso

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    Con le ulteriori restrizioni di ieri e le immagini di Bergamo cominciano ad aver davvero paura

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  3. Spero di cuore che una volta passata questa situazione terribile del coronavirus, si cominci a ragionare sul fatto che l’alimentazione che comprende esseri animali, non è più tollerabile e giustificabile da nessun punto di vista.

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  4. Io mi auguro che finisca presto questa situazione!

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    Questo triste periodo ci cambierà tutti speriamo in meglio sulla consapevolezza

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    Gian Maria Cavalieri 25 Marzo 2020, 16:13

    Più che altro, spero che questa brutta situazione ci abbia fatto riflettere.

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  7. Possa questo momento di crisi illuminare le menti dei consumatori e far capire che gli animali non possono ancora essere considerati cibo. Non sono cibo!

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