Cosmesi maschile: un mercato sempre più fiorente

Il mercato della cosmesi maschile è sempre più fiorente: secondo gli esperti, l’industria della cura personale maschile raggiungerà un valore di 166 miliardi di dollari entro il 2022.

Se fino a qualche decennio fa la cosmesi era considerata un vezzo appannaggio esclusivamente del mondo femminile, da qualche anno a questa parte il mercato beauty accoglie una fetta considerevole di prodotti dedicati all’universo maschile. E in un’epoca in cui è il web a rappresentare il mezzo più impiegato dai consumatori non solo per informarsi, ma anche per scegliere e acquistare prodotti di bellezza, trova spazio in un nuovo segmento di mercato il “consumatore di bellezza digitale”. Attualmente, infatti, il 30% dei consumatori web a livello globale si inserisce proprio nella fetta di mercato del beauty e, secondo gli esperti, questa tendenza è destinata a crescere ulteriormente nel tempo.

Bellezza maschile: un mercato in espansione

Sono sempre di più, in tutto il mondo, gli uomini che si affidano a prodotti di bellezza dedicati per la cura della persona: non solo deodoranti, shampoo e profumi “for men”, ma anche creme e maschere per il viso dell’uomo rappresentano ormai una fetta considerevole del mercato beauty. Per questo, cresce di anno in anno il numero delle aziende – partendo dalle più piccole fino ad arrivare a storici colossi del settore – che puntano su prodotti di bellezza maschile, tanto che secondo le ricerche di mercato più recenti svolte da NPD Group, l’industria della cura personale maschile dovrebbe raggiungere un valore di 166 miliardi di dollari entro il 2022. Proprio lo scorso anno, i soli prodotti per la cura della pelle degli uomini hanno visto un balzo delle vendite di oltre il 7% e la categoria è attualmente valutata a 122 milioni di dollari, secondo gli esperti.

“Negli ultimi anni, l’idea che gli uomini non possano o non debbano usare prodotti per la cura della pelle o prendersi più cura di sé in generale è venuta a mancare”, ha affermato Andrew Stablein, analista presso Euromonitor International. La bellezza, quindi, ha smesso di avere da tempo un unico volto e soprattutto un unico genere, diventando un settore di interesse tanto maschile quanto femminile, con prodotti pensati ad hoc per andare incontro alle esigenze degli uomini.

Beauty for men: addio all’uomo “macho”?

Se i trend di mercato parlano di un uomo sempre più attento alla cura di sé e del proprio aspetto – e, di conseguenza, di aziende che investono in questa direzione, con un tipo di marketing specifico – c’è chi si chieda quanto questa tendenza possa influire sulla “mascolinità” dell’uomo moderno. Ma cosa significa essere “maschi” oggi? Secondo alcuni sondaggi condotti di recente, tra i primi cinque tratti che i consumatori associano alla “mascolinità”, solo uno – la forza fisica – è un attributo fisico.

In particolare sono gli uomini della Corea del Sud a guidare il trend del “beauty for men”, forti anche della grande attenzione che da sempre in questo paese si concede ai prodotti per la skin care. Segno evidente di un cambiamento in atto non solo nel mondo della cosmesi, ma più in generale nel modo in cui si interpreta l’identità maschile “socialmente costruita”. 

  1. L’importante è’ non esagerare, l’uomo deve rimanere uomo!

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  2. Non saprei… gli uomini che conosco non usano creme…

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  3. A me questa cosa fa piacere, non penso che un uomo che si curi “sia meno uomo”… e io stessa regalo cremine e oli per il viso al fidanzato 😄

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  4. Ma si lasciamoli curare. Che quando sanno troppo di uomo, puzzano. Hahahahaha solitamente. Comunque è vero, anch’io non apprezzo particolarmente l’esagerazione estetica nell’uomo. Ma conosco chi usa quotidianamente prodotti per la cura del corpo, per la barba, fa pure la ceretta alle sopracciglia ma è un “beddu masculu” così si dice a palermo. 😉

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